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Aveva un bavero

Questa canzone ci è stata inviata contemporaneamente da Vittoria e da Nonna Giuse (9 maggio 2001).

Nella sera fredda e scura
presso il fuoco del camino
quante storie quante fiabe
raccontava il mio nonnino;
la più bella che ricordo
è la storia di un amore
di un amore appassionato
che felice non finì.
Ed il cuore di un poeta
a tal punto intenerì
che la storia di quei tempi
mise in musica così:

Aveva un bavero color zafferano
e la marsina color ciclamino
veniva a piedi da Lodi a Milano
per incontrare la bella Gigogin.
Passeggiando per la via 
le cantava mio dolce amor
Gigogin speranza mia
coi tuoi baci mi rubi il cuor.

Ma con altri del paese
in Piemonte fu mandato
e per essere vicino
col suo cuore innamorato
sopra l’acqua di una roggia
che passava per Milano
perché lei lo raccogliesse
ogni dì posava un fior
lei con ansia lo aspettava
sospirando attorno amor
e bagnandolo di pianto
lo stringeva forte al cuor.

Lui saputo che il suo ritorno
finalmente era vicino
sopra l’acqua un fior d’arancio 
deponeva un bel mattino;
lei, vedendo e indovinando 
la ragione di quel fiore,
per raccoglierlo si spinse 
tanto tanto che cascò;
sopra l’acqua, con quel fiore, 
verso il mare se ne andò …
e anche lui, per il dolore, 
dal Piemonte non tornò…

Lei lo attese fra le stelle
su nel cielo stringendo un fior
e in un sogno di poesia
si trovarono uniti ancor.

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