Colombina

ColombinaImmagine tratta da: “Carnevale con Frate Indovino. Le maschere della Commedia dell’Arte e il Teatrino 3D da montare”, suppl. al n. 1 del 2015 del periodico mensile Frate Indovino, Edizioni Frate Indovino. Illustrazioni: Maestro Severino Baraldi

Storia e origini della maschera di Colombina

È fra le poche figure femminili di rilievo della Commedia dell’Arte e ha origini veneziane (anche se viene citata già nel 1530 nei testi degli Accademici Intronati di Siena).

Incarna il carattere della servetta furba, graziosa e vivace, sempre al centro degli intrighi amorosi della sua padrona, Rosaura, che serve con ogni tipo di stratagemma.

I tratti della sua personalità – l’astuzia e la malizia – si rintracciano già nelle commedie di Plauto. È affascinante e molto corteggiata, ma lei resta fedele al suo amato Arlecchino; spesso è portata in scena come sua fidanzata o moglie, tanto che talvolta prende il nome di Arlecchina, assumendone anche il suo costume tipico.

È spesso oggetto delle attenzioni di Pantalone, il padre di Rosaura austero e severo, che la nostra furba servetta non fatica a raggirare.

Indossa una gonna a balze, un corpetto e un grembiule, in testa la crestina, tipica delle cameriere.

 

Curiosità

Il personaggio di Colombina ha assunto nomi diversi come Diamantina, Marinetta, Franceschetta, Marietta, Violetta, Corallina, Bettina

Testo di Ilaria Pavetto

 

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