I dolci dei Re Magi

Il giorno dei tre Re, il 6 gennaio Epifania, ha dato origine nella storia a numerose consuetudini. Una di queste consisteva nell’uso di eleggere il re della giornata nel corso della festa basata su abbondanti libagioni alle quali erano ammessi anche i poveri. L’usanza aveva preso piede in Francia già nel X secolo, in Olanda ed in Belgio intorno al 1281. Nel 1316 si celebrava la festa dei tre Re persino alla corte inglese. E’ tradizione preparare un dolce speciale ed il Dolce dei Re Magi ha subito nel corso della storia numerose modifiche. All’inizio dovette essere un pane o un dolce piatto di forma rotonda. In Olanda si confezionavano le cialde, i dolci sfoglia e torte, mentre in Francia si preparavano ciambelle. In Svizzera il Dolce dei Re Magi viene confezionato con un pezzo di pasta lievitata di forma rotonda intorno al quale si dispongono 5 o 6 sfere più piccole della stessa pasta in ognuna delle quali si introduce una figurina di porcellana o di altro materiale che dà diritto, a chi la trova, al titolo di re, oppure a seconda dei simboli, di principe, ministro, ecc. Prima che il dolce venga messo a cuocere viene spalmato con ghiaccia alle mandorle o nocciole e cosparso di granella di zucchero. Un’altra caratteristica è quella di introdurre nel dolce un fagiolo od una fava oppure una moneta come portafortuna.


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