Luci e vischio

Pare che questa tradizione non sia poi così antica, infatti fu Martin Lutero che intorno al 1500 durante la notte della vigilia di Natale si recò nel bosco e vide gli alberi ghiacciati che brillavano illuminati dai bagliori della luna e volle quindi ricreare la stesa atmosfera nel giardino della sua casa. Pensò di ornare l’albero con delle candele e da allora nasce la tradizione delle luci natalizie.
E chi ha detto che baciarsi sotto il vischio porta fortuna?
La leggenda del vischio risale da antichi riti pagani, ed in particolare da una storia; si narra che in Scandinavia vivesse la divinità Baldur, figlio di Odino e della dea Frigg e fratello di Loki. Baldur era giovane e forte e buono, per questo era amato da tutti. Suo fratello Loki era molto geloso ed invidioso dell’amore che il popolo gli dava e minacciò di ucciderlo. Odino decise allora di allertare tutto il popolo e gli ordinò di proteggere il buon Baldur dalle ire del fratello impazzito. Loki costruì una freccia ricavandola dal vischio e con essa uccise il fratello. Quando le divinità si accorsero di quanto accaduto si disperarono e la dea Frigg iniziò a piangere sul corpo del povero Baldur. Le lacrime della dea a contatto con il vischio si trasformarono in perle. Ancora oggi si usa appendere il vischio sulle porte delle case o sopra le arcate come auspicio di tanta fortuna!

Buon Natale a tutti!

 


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