Stenterello

StenterelloImmagine tratta da: “Carnevale con Frate Indovino. Le maschere della Commedia dell’Arte e il Teatrino 3D da montare”, suppl. al n. 1 del 2015 del periodico mensile Frate Indovino, Edizioni Frate Indovino. Illustrazioni: Maestro Severino Baraldi

Storia e origini della maschera di Stenterello

Stenterello è la maschera tipica toscana e fa parte del gruppo delle maschere della Commedia dell’Arte antica.

Ha origini nella città di Firenze e incarna i caratteri tipici del personaggio fiorentino: chiacchierone, impulsivo e pauroso, ma anche furbo a modo suo e pronto alla battuta.
Si esprime in vernacolo fiorentino, con espressioni colorite, ma mai volgari.

La natura non gli ha donato prestanza fisica, al contrario ha un aspetto smagrito, basso di statura, gracile, spesso sdentato, con un naso molto pronunciato.
È un personaggio malandato, disordinato, senza mai un soldo in tasca.
Sa essere tuttavia arguto, saggio e ottimista e riesce sempre a cavarsela.

Il suo abbigliamento è lo specchio del suo carattere: una calza di un colore, l’altra di un altro, la giacca blu con risvolti a scacchi rossi e neri, i pantaloni corti e stretti al ginocchio, il panciotto a pallini. Indossa un cappello a barchetta e una parrucca con il codino.

 

Curiosità

A dare il nome a questa maschera fu il pubblico toscano, come colui “che pare cresciuto a stento”, da qui Stenterello.
Ideata dall’attore fiorentino Luigi Del Buono nel 1700, la maschera viene ricordata da una targa, che ancora oggi possiamo trovare a Firenze al Borgo Ognissanti n. 4, dove si legge: “In questo palazzo ebbe sede dal 1778 il Teatro Borgoggnisanti dove Luigi Del Buono (1751 – 1832) creò la maschera di Stenterello, popolare personaggio fiorentino burlone, canzonato ed arguto rimasto nella memoria cittadina”.

Testo di Ilaria Pavetto

 

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