Le cose cambiano…
Le cose cambiano quando i figli crescono.
Pian piano ti accorgi che possono fare sempre più cose da soli, poi ti accorgi che fanno da soli solo le cose che gli fanno comodo. Ma è comunque un inzio.
Per esempio pian piano si smette di accompagnarli a scuola. O ai corsi pomeridiani (specie se si è state così accorte di iscriverli solo a corsi che si tengono a non più di 500 metri dai casa!). Probabilmente è perché iniziano a vergognarsi di essere accompagnati e specialmente perché preferiscono andarci con gli amici… Poco importa in verità: la cosa importante è che inziano a muoversi da soli. Alle volte mi fanno anche un po’ di spesa. Insomma da un punto di vista logistico e organizzativo non è male.
Forse poi tra qualche anno, quando le esigenze saranno di andare più lontano riprenderò ad accompagnarli, ma in questo periodo davvero ho notato una nuova indipendenza.
E l’altra sera è successa anche una cosa incredibile. Dopo cena io e Paolo abbiamo chiesto ai bambini se volevano uscire a prendere un gelato. Qui in zona ci son due o tre gelaterie che fanno un gelato proprio buono e ora che è arrivato un po’ di caldo è bello uscire a fare due passi prima di andare a dormire. Tutti e tre hanno detto: NO. Nessuno voleva uscire: chi stava guardando il cartone preferito, chi si era già messo il pigiama, chi preferiva scambiare sms con l’amica del cuore… E allora?
E allora abbiamo deciso che era la volta buona. Abbiamo provato a lasciarli da soli a casa per 15/20 minuti.
E allora siamo usciti io e Paolo. Da soli! Due passi, chiacchierando tranquilli. Un gelato in mano guardando due vetrine. Son tornata in un botto indietro di 15 anni.
Per una volta non è stato male!
Categorie: Vita coi figli
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10 comments
Io non sono ancora in quella fascia di età…ma un gelatino con il mio amore me lo prenderei volentieri!!
Io vivo in Germania, lo premetto altrimenti vi vien voglia di chiamare il telefono azzurro e qua non funziona

Molto spesso in Germania si vedono carrozzine fuori dei locali, specie se fa freddo: i bimbi dormono meglio al freddo!
Un giorno ho incontrato una vicina di casa, stava uscendo a fare la spesa, le chiedo dove fosse la bimba “sta dormendo, porto von me la radiolina, tando sono a 400m da casa”.
La prima volta son rimasta sconvolta: lasciare una bimbetta di 2 anni a casa, da sola, nel lettino!!!!
Non potrei farlo, però qui lo fanno, è uso, è la norma!
I bimbi dai 9 anni si possono lasciare in casa da soli per un’oretta “non sono stupidi e poi possono telefonare in qualsiasi momento!”
Forse arriverò anche io a comportarmi così, o forse rimarrò italianissima ed aspetterò un po’
Avete fatto bene a riporre fiducia in loro, anche perchè sono 3 e si possono dare supporto!
la mia piccola oggi ha la feta di “fine asilo nido”.
Da settembre si va alla scuola per l’infanzia.
Non posso ancora uscire da sola con mio marito per un gelato, ma da oggi lei è ufficialmente “un po’ più grande”!
un sorriso senza gatto
Blu
già cambiano, i figli crescono forse anche troppo in fretta, e spesso ci trovano impreparate …e non sappiamo se esserne felici o un po’ malinconiche
questo post mi trasmette TANTA SPERANZA! Perchè qui siamo nel pieno dei terrible two e anche giocarde da soli 10 minuti è impresa ardua…
deve essere stato bellissimo! Chissà quando ci riuscirò anch’io!
Sono Miki, non so se Matilde, Tommaso, ed Aurosa, si ricordano ancora di me. Mi mancano tanto ed ogni tanto mi domando come sarano cresciuti adesso. Ora vivo a Hangzhou, una citta’ bellissima cinese dove c’e’ WEST LAKE. Mi sono finalmente e felicemente sposata. Solo che sono molto indecisa di una cosa, mio marito desidera un bambino con tutto il cuore, ed io non mi sento pronta. La mia paura maggiore e’ di perdere proprio la indipendenza. Pero’ ora visitanto il tuo sito e leggendo il tuo blog, mi fa ricordare tutti quei bei giorni che ho passato insieme ai bambini ( Matilde, Lorenzo, Tommaso, Andrea, Aurora, Ricardo, che bei ricordi! ), e questo mi ha convinto tante cose, grazie, Jolanda.
E spero di potere vedere i bambini prossima volta in Italia.
Salutissimo, baci e abbracci a te e famiglia!
Ciao Miki! Che piacere ritrovarti e sapere che stai bene e sei felice! Brava! Anche noi ci ricordiamo spesso di te e dei giorni che abbiamo passato tutti insieme! Ora qui c’è anche un bambino in più: si chiama Pietro ed è il fratellino di Riccardo! Capisco i tuoi dubbi e non posso dire che la tua indipendenza resterà la stessa quando avrai un bambino. Ma lui ti darà tantissimo, sappilo, e in più basta organizzarsi! La prossima volta che vieni in Italia mi raccomando di farti sentire così ci salutiamo dal vivo! A presto, ciao!
Cara Jolanda,
mi chiamo Virginia e ho 10 anni. Vi sembrerà strano che scrivo su questo blog ma lo faccio per dirvi che io non voglio diventare grande. Si ha tanta di quella responsabilità… Da piccoli si può giocare e si ha tanta fantasia. Io adoro avere fantasia. Mi piace inventare storie con tanti personaggi, insomma adoro scrivere testi. Sì, ok ho l’iPod touch, un computer e il Nintendo DS ma i libri li leggo ancora, gioco ancora con le Polly Pocket, con le bambole, gioco con le mie amiche, non sto sempre attaccata a queste cose elettroniche, insomma, la mia vita è come prima, sì, un po’ cambiata però è sempre quella…
Virginia
Ciao Virginia. Purtroppo mi sa che ti dovrai rassegnare: prima o poi ti toccherà diventare grande
Ma ti assicuro che non è poi così male. Basta che cerchi di mantenere un po’ dello spirito che hai adesso, un po’ della bambina che è in te, e vedrai che anche diventare grande è un’avventura da non perdere! Ciao
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