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MammacheBlog e altre soddisfazioni! :-)

MammacheBlog - Social Family Day

In questo periodo sono superpresa con l’organizzazione del “Mammacheblog – Social Family Day” e, lo ammetto, sto trascurando un po’ tutto il resto.

Oggi però mi prendo un momento per ringraziare tutte le amiche, le mamme, le persone che rispondono sempre con entusiasmo alle mie iniziative!
GRAZIE!

Su Facebook, Twitter, sui blog in giro per la rete, in tantissime avete risposto all’invito a partecipare all’evento e non avete neppure l’idea di come il vostro entusiasmo sia per me una carica. Anche quando magari ho un momento di sconforto (Per esempio quando mi assale il dubbio: “Aiuto, in che cosa mi sono imbarcata?”), mi basta leggere qualche vostro messaggio e riparto alla grande.

Quindi grazie.

Sappiate che mi sto impegnando per rendere quella giornata speciale.
Ma già il fatto che online partecipiate così tante la rende eccezionale!

Altra soddisfazione di questi giorni è quella che Domitilla vi racconta nel suo blog: ricordiamoci che a volte protestare un po’, pestare i piedi, alzare la voce, serve.
Giusto per far capire che, cacchio, ci siamo anche NOI! 😀

W le DONNE!

Ci vediamo il 9 giugno al Quanta Village di Milano!

maggio 18, 2012   7 Comments

Il più bel lavoro del mondo: fare la mamma

Questo spot ha fatto il giro della rete nelle scorse settimane. Se non l’avete ancora fatto, guardatelo, così capite di cosa parlo.
Sui blog delle mamme se n’è scritto e discusso, visto che è incentrato proprio sul “lavoro” delle mamme.
Ed è stato criticato, principalmente perché manca la figura del papà. Non sono solo le mamme che si occupano della famiglia.

Chiarisco subito che, di fondo, sono d’accordo: la gestione quotidiana della famiglia non deve essere solo sulle spalle materne, specie se anche la mamma lavora.
Ma ammettiamolo: i casi di papà coinvolti quotidianamente nell’accudimento dei figli e nella gestione familiare sono ancora troppo pochi.
Per mia esperienza personale, all’asilo prima e alla scuola ora, sono spesso solo le mamme che accompagnano i figli. Non parliamo dei corsi pomeridiani o del recupero a casa di amichetti vari. Alle riunioni scolastiche ci sono le mamme. Al supermercato ci sono le mamme (o i papà con la lista della spesa scritta, comunque, dalle mamme!). Ai giardinetti (che palle!) ci sono sempre le mamme. E, ogni tanto, (che sorpresa!) qualche papà. Ma sono ancora l’eccezione!
Io VOGLIO che ci siano anche i papà, io SO che ci arriveremo un giorno (sempre ammesso che quello che le mamme veramente vogliono sia dividersi i compiti esattamente a metà con i papà, perché anche su questo tema ci sarebbe MOLTO da dire!).
Ma per ora siamo, comunque, ancora lontani.

Qualche settimana fa un articolo del Corriere parlava di questi papà “eccezionali” dicendo qualcosa tipo: “Quando il papà fa il mammo”.
Ma cosa vuol dire? Mammo? Fa semplicemente una parte del suo mestiere: il papà (trovate anche un bel post su questo su “La 27 ora”). Finché lo chiamiamo “mammo” resteremo lontani dal dividere equamente i compiti in famiglia.

Insomma, diciamo che stiamo andando nella direzione giusta, ci stiamo applicando, ci arriveremo… ma dobbiamo lavorarci ancora un po’ su.
E mi spiace dover ricordare alle mamme (e ai papà!) una loro importante responsabilità: i padri di domani, quelli che speriamo un giorno si occupino quotidianamente dei figli, li stiamo allevando noi. Sta a noi farli crescere sapendo che la lavatrice non deve essere caricata solo dalla mamma e che sparecchiare la tavola e fare la spesa non sono lavori da donne!

Ma per tornare allo spot, a me è piaciuto.
Mi piace che finalmente il mio”lavoro” venga riconosciuto, che sia dato risalto al mio impegno.
Fino a ieri non accadeva, diciamocelo.
Fino a ieri era scontato che la sera si arrivava a casa ed era tutto in ordine, sistemato, cena sulla tavola e biancheria, perfettamente stirata, nell’armadio.
In questo spot, invece, si è fatto un passo avanti…
Per carità, ce ne sono ancora tanti da fare, ma, comunque, anche la strada più lunga si fa a piccoli passi e ogni passo avanti è una conquista (specie nel campo del marketing, della pubblicità e degli stereotipi!)
Che poi la P&G lo abbia realizzato strizzando l’occhio alle sue clienti non mi scandalizza. Si tratta di un’azienda, e si tratta comunque di marketing. E’ uno spot pubblicitario, non dimentichiamolo.

Ma non è uno di quelli con le mamme sorridenti e perfette, appena uscite dal parrucchiere e con le unghie laccate (e il guanto di gomma!). E’ uno spot con mamme affettuose, stanche, premurose, commosse. Con mamme reali.
Per quello è bello. Non solo perché è ben fatto e ha una musica molto azzeccata. Ma perché mi tocca nel mio essere mamma e nell’impegno che ci metto tutti i giorni.
Sono contenta che finalmente qualcuno mi dica “Grazie!”.
Forse mi son montata la testa, ma son convinta che me lo sono meritato!

PS: Per sapere com’è stato vedere lo spot insieme alle mamme dei nostri campioni olimpici, vi rimando al bel post di Veronica!

aprile 27, 2012   3.965 Comments

Ho letto: Sono una cattiva mamma

Sono una cattiva mamma - Ayelet Waldman

Ayelet Waldman ha scritto questo libro per rispondere in modo più ampio ed esaustivo alle critiche che le sono piovute addosso in seguito ad alcune sue dichiarazioni sul tema della maternità e dell’amore verso la famiglia, dichiarazioni che ha rilasciato sulle colonne del “New York Times”.

Il libro è piacevole e in alcuni punti anche divertente. Tratta, ovviamente, di maternità, figli, mamme, famiglia…

La Waldman deve essere di certo una tipa bella tosta e un po’ particolare, e anche se non mi sono trovata d’accordo con lei su tutto ciò che dichiara nel libro, devo dire che rispetto le sue azioni e le sue decisioni perché mi sembra che nascano da riflessioni profonde e motivate.
Si può quindi non essere d’accordo con l’autrice, ma si vede che è mossa da un amore profondo verso il marito e la famiglia e che ci mette tutto il suo impegno per essere una buona mamma e una buona moglie (Nonostante tutte le critiche e le insicurezze che piovono addosso alle mamme quando si ritrovano in braccio un cucciolo d’uomo).

Una lettura interessante, che offre spunti di riflessione sulla maternità, se ancora non ci avessi riflettuto abbastanza! :-)

Per chi fosse interessata, incollo qui sotto una descrizione del libro (presa da IBS). [Read more →]

luglio 4, 2011   2 Comments

Chi è Babbo Natale?

Oggi voglio darvi un vero scoop! Una notizia bomba! Pronte?
So chi è Babbo Natale! 😀
Ecco qua:

Chi è Babbo Natale?

E così vi ho già dato un primo indizio: è, ovviamente, una donna (come suggerisce il bravo Adam Brian Basset).
Ma la novità arriva ora:

Babbo Natale è una mamma!

Io toglierei “Quest’anno” e poi la frase è perfetta! 😀

Auguri a tutte per un Natale sereno e un felicissimo 2011!

dicembre 23, 2010   8 Comments

Aspirapolvere geniale

Non conosco Kristina Andersson di persona, ma da quando ho visto che genere di cosa si è inventata, mi spiace davvero. E’ di certo una persona d’ingegno fino e abile designer! E mi piacerebbe stringerle la mano e farle i complimenti per questo “buster vacuum cleaner for kids”.

Ecco qua cosa ha ideato (e, badate bene, per la sua tesi di laurea!):

Gioco o Aspirapolvere?

Capito il concetto? Il pupo si siede sulla chiocciolina e girrella per casa divertendosi e intanto… passa l’aspirapolvere! :-)
Il sogno di ogni mamma, in pratica.
Se avessi avuto una cosa del genere qualche annetto fa, ogni sera dopo cena ci avrei piazzato su uno dei pupi e l’avrei fatto giocherellare sotto il tavolo in cucina! O in camera da letto. Pure in salotto!
Probabilmente avrebbero anche litigato tra loro per l’utilizzo della lumachina!

Buster vacuum cleaner for kids

E oltre che utile è anche bella da vedere.

E’ chiaro che è e resta un aspirapolvere, ma comunque, rispetto a tutte le altre scope elettriche, è molto più bella.
Non trovate anche voi?

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novembre 5, 2010   18 Comments