Ricerca Avanzata
Vedi la
Classifica
Fan Page su Facebook!  
La storia della Filastrocca
Filastrocche-Blog
Il Blog di Jolanda
L'Agenda
Filastrocche.TV
Buona memoria
Ufficio Postale
Fai un link a
Filastrocche.it
Segnala
Filastrocche.it
Siti consigliati
Per nostalgici
Proponi un testo
Dai un voto a
"Popoff"
Vota  



Il testo di questa canzone mi è stato inviato da Maristella e la base musicale da Carlo. Questa canzone partecipò alla 9° edizione dello Zecchino d'Oro (1967).


 

Popoff

A. Benassi - P. Gualdi - M. Pagano - Cantata da Walter Brugiolo
 


Nella steppa sconfinata
a 40 sotto 0 
se ne infischiano del gelo
i cosacchi dello Zar.

Col colbacco e gli stivali
camminando tutti in fila 
con la neve a mezza gamba
vanno verso il fiume Don.

Ma Popof 
sbuffa, sbuffa e dopo un po'
gli si affonda lo stivale
nella neve e resta li.

Ma Popof del cosacco che cos'ha
ha il colbacco e gli stivali,
ma non possono bastar.

I cosacchi lunghi e fieri
con i baffi volti in su
nella neve vanno alteri
ma Popof non c'è più.

E' rimasto senza fiato 
sulla pancia accovacciato:
che cosacco sfortunato
questo povero Popof.

Ma Popof non si arrende e dopo un po'
scivolando sulla pancia
fila verso il fiume Don.

Hei! Popof così proprio non si può
non cammina in questo modo
un cosacco dello zar.

I cosacchi sono stanchi 
non si vede il fiume Don
con i baffi congelati 
più non vogliono marciar.

Nella steppa sconfinata
a 40 sotto 0
sono fermi in mezzo al gelo 
i cosacchi dello zar.

Ma Popof così tondo che farà
rotolando nella neve 
fino al fiume arriverà.

 
 
Invia questo testo a qualcuno
Torna alla homepage


Nota sui testi e le musiche contenute nel database di Filastrocche.it