Tu, nonna!

alla nonna Angela

Ecco la poesia di Silvana (12 ottobre 2004).

Tu, nonna,
non dormi mai,
vigili ininterrottamente su me
ed intervieni sempre
con la tua solita prontezza,
ma il pomeriggio
del sei settembre,
dov’eri?
Io ero
nelle infedeli mani
di quell’imperdonabile anestesista,
e l’anima mia
urlava fino a te?
Urlava,
e tu te ne stavi nascosta
dietro il sole.
Questa volta penso
che hai amato
vedermi soffrire.
Perché?
Perché proprio,
tu, nonna!?

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