La filastrocca dei passerotti

Lina Galli

Tratta da Le filastrocche cantate col tempo (Ed. Paravia - 1948) - Illustrazioni di Margherita Gennero

 

La filastrocca dei passerotti

Leggiamo insieme: La filastrocca dei passerotti di Lina Galli – Tratta da Le filastrocche cantate col tempo (Ed. Paravia – 1948) – Illustrazioni di Margherita Gennero

Brr che gelo!
Un gran brivido percorre
gli alberelli dispogliati
ed increspa tutta l’acqua
dei laghetti,
dei fossati,
che per essere al riparo
chiama in fretta Mastro Ghiaccio,
perché sopra la cunetta,
con bell’arte e con gran cura,
faccia in fretta in fretta in fretta,
una crosta molto dura.

C’è per tutta la campagna
il silenzio e lo squallore.
Gl’insettucci ad uno ad uno
son spariti sotto terra.
Le formiche hanno sbarrato
il portone ai formicai.
Solo i Passeri
sventati
storditacci
sbarazzini,
son rimasti rabbuffati
per i tetti a pigolare
e a volare pei camini.

La filastrocca dei passerotti

Ma allorchè la notte cala
tanto fredda e tanto oscura,
e la tramontana fischia
così forte
che impaura;
che al capino sotto l’ala
giunge solo il lamentio
dei grandi alberi gementi,
sotto i tegoli sgomenti
se ne stanno i Passerotti.
Se ne stan rabbrividendo,
col capino sopra il cuore,
che ora batte e trema forte
di paura e di dolore.

Ma che importa tutto questo,
se doman risplende il sole?
Torneran nel nuovo giorno,
torneranno a saltellare,
a giocare,
a folleggiare…
E così,
finché una notte
verrà Gelo e nel sopore,
fermerà con le sue dita
pur quel piccolo tremore.

 

Le filastrocche cantate col tempo

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Le filastrocche cantate col tempo

 


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