Tralci
Adriano Grande
Tratta da Acquivento, Carpena, 1962
Leggiamo insieme Tralci di Adriano Grande (1957)
T’apri nella memoria
t’apri nei sentimenti
lontano cielo di Liguria. Incongruo
baglior di gioventù
fuori stagione, ai grappoli
delle acacie e dei glicini
in fiore nelle assorte
ville laziali rechi
stasera l’aria di laggiù, soave
in primavera: l’aria
dei freschi stordimenti
che han le storie d’amore
tra adolescenti.
In me ritrovo tralci lunghi e turgidi
di rose e rose. Nella mia Liguria
eran talmente densi
ai bordi delle strade
che vanno al mare! Da muri e spalliere,
da siepi e pergolati
calavano alle rive, alle scogliere,
sonagliere d’odore.
Sotto le foglie secche
di tanti anni sciupati, tra le nere
ombre della mia vita,
nulla di più felice,
nulla di più squillante e profumato
m’è dato ritrovare.

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