L’erba

Gabriele D'Annunzio

Tratta da "Poema paradisiaco; Odi navali: 1891-1893", Treves, Milano 1893

L'erbaErba che il piede preme, o creatura
umile de la terra, tu che nasci
ovunque, in fili tenui ed in fasci,
e da la gleba e da la fenditura,

e sempre viva attendi la futura
primavera nei geli orridi, e pasci
l’armento innumerevole, e rinasci,
pur sempre viva dopo mietitura,

erba immortale, o tu che il piede preme,
io so d’un uomo che gittò nel mondo
un seme come il tuo dolce e tenace;

e nulla può distruggere quel seme…
– Pensa l’Anima un carcere profondo
ove l’erba germoglia umile in pace.

 

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