Un giorno d’inverno

Giovanni Prati

Tratta da Poesie varie, Laterza, 1916

Un giorno d'invernoLeggiamo insieme Un giorno d’inverno di Giovani Prati

Sempre sul farsi della tacit’ora
Crepuscolar, m’invade una tranquilla
Malinconia, che dolcemente irrora
Questi occhi del dolor che da lei stilla.

Guardo il foco morente; e m’innamora
Tenervi intenta e fisa la pupilla;
Insìn che appena qualche brace ancora
Tra la commossa cenere scintilla.

Il crepitar di quella ultima vita,
L’ombra addensata e la cadente neve
Di più cupa tristezza il cor mi serra.

E prorompo dall’anima atterrita:
Mio Dio, che sogno è questo viver breve!
Mio Dio, che solitudine è la terra!

 

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