A Fabel
Bluecolors ci manda questa filastrocca (23 ottobre 2000).
Capelli biondi, occhi azzurri
– Fabel è arrivato!!!-
Già un anno e’ passato
vi rammento
cari bimbi
che per lui è un gran momento
trenta giorni deve stare
lo dobbiamo aiutare
lo dobbiamo far svagare
è doveroso ricordarsi
..che la sua casa,
..la sua mamma,
..il suo papà,… tutti scomparsi ! !
– Può spiegarci un momentino?-
Nel lontano 1986 a Chernobyl fu un gran casino
un reattore è scoppiato
– Chi è stato?-
Una città sepolta
– Di chi è colpa?-
Il più grande disastro ecologico l’han chiamato
– Ma chi ha sbagliato?-
A ciò che è la successo
non si riesce a dare un senso
..un fumo denso..e poi..
..se ci ripenso…non ha senso.
non c’è stata pietà
questa è la verità
– Fabel come stai? Ma cosa fai in carrozzella?-
risponde -..e la famosa mozzarella?-
-Ma cosa è stato?-
-..e il gelato?-
– Fabel, ma cammini? –
-..vorrei guardare un po’ i filmini-
-Fabel sei cresciuto, non ti avevo riconosciuto
-..hai del cioccolato, sono proprio affamato-
– Ci arrampichiamo su quest ‘asta?-
– ..vorrei assaggiar la pasta-
– Giochiamo con la palla?-
– ..piano non riesco a muovere una spalla-
Fabel parla l’italiano,
Marco gioca col volano
una foto davanti al mare per non dimenticare
ma quando Fabel partirà
non si dimenticherà
dove andrà Marco lo accompagnerà
ma il suo ricordo, Marco lo conserverai?
Certo il suo dolore non avrai,
ma quando tu grande sarai
lotta, lotta,
affinché un altro Chernobyl nessuno vedrà!!..
..ce la farai?