Alpina
Diego Valeri
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Tra il fruscio vago d’un fonte
seguo i tocchi d’un campano,
che dileguano lontano
per i pascoli del monte.
Poi nient’altro. Il bosco tace,
trattenendo anche il respiro.
sotto il cielo di zaffiro,
nella meridiana pace.
Dal mio letto d’aghi secchi
sotto un pino a solatio,
più non odo che il ronzio
del mio sangue entro gli orecchi.
Ma nell’albero d’un tratto
rompe un moto di tempesta…
Ecco, e sopra la mia testa
sta sospeso lo scoiattolo.
Punta il muso sbigottito
contro me, stride di pena
fa sul ramo l’altalena,
spicca un salto… ed è sparito.
Seguo un poco lo sfrascare
via per gli alberi d’attorno…
Poi silenzio… Il mezzogiorno
ode il mio sangue pulsare.
Immagine 1 creata con AI di Bing.

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