Bettona, un parco per sognare

Classe 4B - Scuola Primaria di Passaggio di Bettona - Istituto Comprensivo di Torgiano-Bettona (PG)

Bettona, un parco per sognare
Questa filastrocca è frutto del concorso Crea la filastrocca del parco giochi inclusivo del tuo paese promosso da Rete Parchi per tutti e rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, con l’obiettivo di comporre delle filastrocche dedicate ai parchi giochi inclusivi. Un’occasione per pensare insieme al valore e al rispetto del parco gioco, uno spazio semplice ma importante, dove avvengono incontri, si costruiscono conoscenze e amicizie, si gusta la bellezza degli spazi aperti, si gioca da soli e insieme.

Quattromila studenti e studentesse con i loro insegnanti hanno raccolto questo invito e partecipato a questa riflessione e scrittura collettiva, hanno visitato il parco giochi del proprio paese, partecipando a momenti di approfondimento su tema dell’inclusività ed accessibilità e composto la filastrocca del parco giochi inclusivo del proprio paese o del parco desiderato.

Ecco la filastrocca composta dagli alunni della Classe 4B – Scuola Primaria di Passaggio di Bettona – Istituto Comprensivo di Torgiano-Bettona (PG), tratta dalla pubblicazione Le filastrocche dei nostri parchi

Bettona, un parco per sognare

Sulla nostra collina, un sogno germoglia
Un parco per tutti, dove nessuno si annoia.
Diverse le forme, i colori, i pensieri
Ma uniti nel gioco, come fratelli veri.
Altalene che salgono su in alto nel cielo
E scivoli colorati che formano un arcobaleno.
Un luogo comune in cui si può imparare
Che le differenze possono essere un tesoro da coltivare.
Bandiere, Paesi, culto e tradizioni
Ciascuno ha la propria e prova emozioni.
Ma in quest’unico mondo e sotto il medesimo cielo
Nessuno più dica: Tu no! Sei straniero!
Rotondo o quadrato, atletico o pigro,
da me sei diverso, ma sei sempre mio amico!
E se a starmi dietro fatica farai,
afferra la mia mano: con me camminerai.
Se non sai giocare, non devi temere,
nel parco inclusivo ti troverai bene.
Quel gioco useremo: è un ponte che unisce
Attraversiamolo insieme e la solitudine svanisce.
Se i giochi son pochi, non stare a guardare,
sogna e progetta qualcosa da fare.
Nascerà un mondo nuovo, in questo parco di collina,
dove ci si guarda negli occhi e l’inclusione sarà regina.

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