Il gelato incantato

Sanja Rotim

Il gelato incantatoTanto tempo fa c’era una signora molto brava di nome Marta che aveva poteri magici che usava per compiere buone azioni.

Un giorno decise di donare nuove ali a tutti gli uccelli che le avevano per qualche motivo spezzate e che potevano sperare di riprendere a volare solo
con nuove ali. Così decise di preparare la sua miscela magica. Era il mese di agosto e faceva molto caldo e alla maga venne voglia di prendere un gelato. Andò nella gelateria del paese e ordinò un bel cono al cioccolato.

“Signora Marta, per lei”, il gelataio che la conosceva bene le porse il suo cono. Ma né la maga né il gelataio si accorsero che la polvere magica rimasta attaccata alla maglietta della maga si sparse su tutto il gelato in esposizione. Dopo aver mangiato il suo gelato, la maga tornò a casa e provò a compiere la sua magia.

“Gira, gira, la poltiglia,
nuove ali verranno regalate
a tutti gli uccelli che le hanno spezzate.
Gira, gira la poltiglia”

Ma c’era qualcosa che non funzionava e lei non riusciva a capirne il motivo. Prima era sempre stata così brava nelle sue magie! Riprovò un’altra volta, ma ancora senza successo. Nei giorni successivi in paese si verificarono fatti strani. A una bambina spuntarono sulla schiena delle piccole ali. Successe lo stesso anche ad altri bambini il giorno dopo che avevano mangiato il gelato. In paese non si parlò d’altro. Ma nessuno collegò questa faccenda al gelato. Le ali spuntarono anche a persone adulte e anche al gelataio. Alla fine, solo la maga capì cosa fosse veramente successo: aveva perso la sua polvere magica in gelateria e per quelì motivo non riusciva a compiere quella benedetta magia. Le ali erano andate al posto sbagliato!

“Aggiusterò tutto”, si disse la maga, “sulle persone le ali sono proprio sprecate e inutili”. Si procurò dell’altra polverina magica e riprovò:

“Gira, gira la poltiglia,
nuove ali verranno regalate
a tutti gli uccelli che le hanno spezzate.
Gira, gira la poltiglia”.

La maga riuscì con la sua magia a trasferire tutte le ali dagli uomini agli uccelli che ne avevano veramente bisogno e che rimasero così contenti da restare ore e ore a svolazzare in cielo. Così tutte quelle ali che erano finite per errore sulle persone ebbero una nuova vita. Proprio come le cose che noi possediamo e non ci servono e che possiamo donare a quelli che ne hanno veramente bisogno.

Intanto in gelateria si esaurì quel gelato che era in esposizione e il gelataio preparò uno nuovo che naturalmente non era più incantato. Per tutti gli altri la comparsa e la sparizione di quelle piccole ali sulle persone rimase per sempre un mistero. Solo la maga sapeva la verità e stava già pensando alla prossima buona azione da compiere.

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