Il Giardino della Signora Carla

Sanja Rotim

Il Giardino della Signora Carla

La signora Carla aveva una casa con un bel giardino che non era come gli altri giardini che sono belli solamente in primavera e in estate. Le sue piante erano in fiore anche durante la stagione fredda, quando i giardini delle altre case erano del tutto spogli e tristi.

La signora Carla abitava da sola. Non aveva né marito né figli, così versava tutto il suo amore verso le piante che ricambiavano le sue attenzioni con una fioritura rigogliosa e perenne. I vicini di casa, ma anche i semplici passanti, non riuscivano a dare una spiegazione a tutto questo. Si fermavano tutti davanti al suo giardino ad ammirare la bellezza dei fiori. “Sembra il giardino dell’Eden”, dicevano in tanti. “Io non capisco come faccia la signora Carla ad avere i fiori tutto l’anno”, si chiedevano, con anche certe volte un po’ di invidia. “So che ha acquistato le piantine dallo stesso fiorista da cui sono andato io. Perché i suoi fiori non appassiscono mai e i miei sì?”, si chiedeva un vicino di casa. Oppure le chiedevano consigli sul concime da usare, quale tipo di terra o come innaffiare.

La signora Carla rispondeva sempre gentilmente a tutte le domande, ma ogni volta aggiungeva che la cosa più importante per le piante era l’amore perché, diceva, le piante sono in grado di capire quando sono benvolute. E la signora Carla voleva tanto, tanto bene alle sue piante. Non solo le bagnava con l’acqua piovana e le concimava regolarmente, ma preparava anche delle tisane con cui puliva le loro foglie per farle diventare più lucide, sussurrava loro delle storie, a volte leggeva persino delle poesie. I fiori diventavano sempre più belli e di un colore intenso. Il loro profumo si poteva sentire da molto lontano. Quando arrivava l’inverno, avevano una resistenza al freddo fuori dal normale e non appassivano mai.

Così fu finché la signora Carla non invecchiò tanto che non poté più vivere da sola. Non avendo né marito né figli dovettero intervenire gli unici parenti che aveva, che erano dei lontani cugini. Non trovando nessuno che potesse prendersi cura di lei a tempo pieno, i parenti conclusero che la cosa migliore era ricoverarla in una casa di riposo. Così la casa della signora Carla fu messa in vendita. Quando si sparse la voce, arrivarono tantissime richieste da potenziali acquirenti. Erano proprio tanti. Tutti volevano avere quella casa con un giardino meraviglioso. I parenti sfruttarono questa situazione e aumentarono il prezzo della casa. Ma invece di diminuire, il numero degli interessati aumentava. Così alzarono ancora il prezzo, ancora e ancora. Alla fine, la casa con il giardino fu venduta a una famiglia benestante a un prezzo astronomico.

La nuova famiglia che si chiamava Villa era composta da quattro persone che all’inizio erano molto soddisfatti dell’acquisto. Era il mese di maggio e i fiori erano bellissimi con quel profumo inebriante. I genitori sistemarono il tavolo e le sdraio in giardino e nei momenti liberi si godevano la bellezza dei fiori, leggendo un libro o semplicemente rilassandosi. Anche i figli spesso si fermavano ad ammirare quell’insieme di colori e profumi così affascinante. Si prendevano cura, però, dei fiori in modo normale, come facevano prima nella loro casa precedente. Ma non parlavano alle piante, non le accarezzavano, non le coccolavano. E le piante si accorsero di questa cosa.

Così passò la primavera e l’estate e arrivò l’autunno e i primi fiori iniziarono ad appassire lasciando molto sorpresi i padroni di casa. Arrivò l’inverno e i fiori appassirono uno ad uno, fino all’ultimo. Il giardino diventò uguale a tutti gli altri, spoglio e triste. “Ma come è possibile, dove abbiamo sbagliato?” si chiedevano i padroni di casa. Ma i fiori sapevano la risposta. Se uno ti dedica tutte le sue attenzioni anche i fiori ricambiano.

Così i nuovi proprietari decisero di chiedere aiuto alla signora Carla e la andarono a trovare. Si trovava bene alla casa di riposo. Era curata e aiutata tutto il giorno. Inoltre, si era fatta delle nuove amiche con le quali passava il tempo spesso divertendosi. Ormai aveva accettato la nuova situazione in cui si trovava perché capiva che alla sua età non poteva più fare quello che faceva prima.

Ma quando sentì dai nuovi proprietari della sua casa che le sue piante soffrivano l’inverno rimase molto male e inizialmente non volle parlare con loro. Poi, dopo essersi calmata, decise che sarebbe stato giusto trasmettere a quella famiglia tutta la sua esperienza. “Le piante sono esseri viventi come noi. Hanno bisogno di cure, di gesti amorevoli e attenzioni. State vicino a loro, parlat.e con loro, fategli compagnia. Poi vi spiegherò quando e come innaffiarle e concimarle ma dovrete da soli imparare anche a curarle giorno per giorno”. La famiglia era composta da papà, mamma e due figli, un maschio di sedici anni e una femminuccia di dodici. Tutti ascoltarono attentamente la signora Carla e decisero di mettere in pratica i suoi insegnamenti. Nel giro di poco tempo e negli anni a seguire il giardino della famiglia Villa diventò il più apprezzato e ammirato del paese.

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