Imparo un mestiere

Emma De Mattia - Collana Fantasia - Editrice Boschi - Milano

Imparo un mestiere

Leggiamo insieme: Imparo un mestiere di Emma De Mattia – Collana Fantasia – Editrice Boschi – Milano

L’esperto Giardiniere
Per darmi con passione al giardinaggio
Pur le intemperie affronto con coraggio.
Se c’è la siccità non mi spavento:
Con l’idrante mi sbrigo in un momento.

La vecchia canna schizza l’acqua addosso,
Ma mi riparo con l’ombrello rosso,
Mentre i fiori del mio vago giardino
Mi ringraziano con un bell’inchino.

Imparo un mestiere

 

Il Postino Coscienzioso
Il postino occhialuto e coscienzioso
Gira svelto nel pomeriggio afoso.
Una lettera ha avuto già il pupetto,
E nell’angol la legge con diletto.

“Ho un espresso per lei, signorinella!”.
Lui dice consegnandolo alla bella.
“Forse è un messaggio del suo fidanzato…”.
Dice lei: “Forse è un conto non pagato!”.

Imparo un mestiere

 

Specialista In Motori
Sdraiato a pancia in su lavora Berto
Sicuro come un motorista esperto.
Non basta esser valente guidatore,
Conoscere bisogna anche il motore.

Ma non è facil essere alle prese
Con gli ingranaggi e con la chiave inglese.
Presto il motor riprenderà a rombare,
O l’auto sarà tutta da rifare?

Imparo un mestiere

 

Fotografo D’arte
“Fermo, sorrida, mio bel signorino!”.
Fa Gigi all’irrequieto cagnolino
Che a restarsene immobile a sedere
Pare non provi soverchio piacere.

“Stia fermo, sta scattando l’obbiettivo!”.
Il gran fotografo grida giulivo.
“Voilà!” Ma poi s’accorge, che disdetta,
Che ha scordato la lastra nella fretta.

Imparo un mestiere

 

Il Piccolo Idraulico
Sprizza violenta l’acqua dalla canna
Che Peppino a turare invan s’affanna,
Ma come un vero idraulico provetto
Egli affronta la prova con diletto.

Ma l’acqua riuscirà, nell’aumentare,
L’idraulico in un naufrago a mutare.
Eppur rimedio ci sarebbe, e netto:
Basterebbe girare il rubinetto.

Imparo un mestiere

 

Il Falegname Dei Polli
“Cari pulcini” dice il buon Pierino
“Vi costruirò un alloggio assai carino!”.
Ed infatti l’inizio è promettente,
E Pierino è un artiere diligente.

Anche ai pulcini piace la lor stia,
E credon ch’una eguale non ci sia.
Pigolano, i pulcini, e questo è il dramma:
Sì, avran la casa, ma non più la mamma.

Imparo un mestiere

 

L’orologiaio Nell’imbarazzo
Non ditemi che ha un facile mestiere
L’orologiaio; Giannino vuol sapere
Perché da un pezzo in qua non canta più
Del vecchio pendolo il piccolo cucù.

Ma l’uccellino non vuol confessare
Che cos’è mai che non lo fa cantare.
Forse studiando un uccellino vero
Giannino verrà a capo del mistero!

Imparo un mestiere

 

Rina Pettinatrice Per Signora
“Cara signora” sta dicendo Rina
Alla pupa seduta in poltroncina,
“I bigodini duran troppo poco,
Arricciare col ferro invece è un gioco.

Questa pettinatura le sta bene,
Fa tipo; conservarla le conviene.
Le farei pure la frizion, ma ahimè!
Temo che poi mamma la faccia a me”.

Imparo un mestiere

 

Il Muratore Degli Uccellini
Guardano gli uccellini la casetta
Che Mario costruisce con gran fretta.
Bagna la calce, mescola il cemento,
“Presto pronta sarà” dice contento,

“Sarà un’elegante costruzione,
Una vera villetta con balcone”.
Scettica è la famiglia dei fringuelli:
Non è il nido la casa degli uccelli?

Imparo un mestiere

 

Gigi Calzolaio Di Grido
“Stia tranquilla e sicura, signorina,
Le faremo un amore di scarpina!”.
Dice Gigi alla Pupa preoccupata
che li sopra il deschetto è accomodata.

“Lei sa che il tacco alto le si addice,
Tanto più con la punta di vernice!
Anche il prezzo, se vuol, le posso dire:
Faremo sulle centomila lire!!!”.

Imparo un mestiere

 

Lisetta Lavandaia
Lisetta lava in fondo al praticello
Nelle acque di un limpido ruscello.
Canta la bimba, spensierata e gaia,
Trasformata in solerte lavandaia.

Intanto una ranocchia s’avvicina
Alla bambola ch’è senza vestina.
Dice Lisa: “Le par educazione
Metter così a disagio le persone?”.

Imparo un mestiere

 

Una Cuoca Perfetta
In piedi sulla sedia è la bimbetta,
Con tanto di grembiule e di cuffietta.
Brandendo la forchetta e il padellino
S’affatica davanti al cucinino.

“Sei contento? Si mangia pesce fritto!”.
Dice al micio che guarda zitto zitto.
Ma pensate che grande delusione
Quando assaggerà i pesci di cartone!

Imparo un mestiere

 

 

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