La fine di compare Galletto
Furio Bartorelli
Leggiamo insieme: La fine di compare Galletto di Furio Bartorelli
Mastro Galletto ha passato un bel guaio,
ché non si vede tornare al pollaio;
solo le cocche, solo i pulcini,
parlan del fatto vicini vicini.
Ma perché tarda dunque il babbino?
Trema la cocca, trema il pulcino.
Anche il coniglio si affaccia alla stia,
viene il tacchino con la compagnia.
Ecco, già il sole è venuto sul tetto,
e non ritorna Mastro Galletto.
Oh, poveretti, che si farà
se il Re dei polli non tornerà?
Chi canterà la sveglia al mattino?
Chi ci difende dal gatto vicino?
Chi scaccerà dal nostro becchime
le fastidiose brutte vicine?
Piange il cappone, sospira la cocca,
e fra i pulcini un gran pianto trabocca.
Ma dice il papero: “Andiamo a cercare,”
e via si mettono a camminare.
Passa il tacchino pensoso e impettito,
passan le cocche senza marito,
e i pulcini si tengon per mano,
e le anatroccole van piano, piano.
Di dietro a loro si mette il coniglio,
a orecchi tesi, con fiero cipiglio;
ecco i piccioni col pappagallo,
la tartaruga col muso giallo.
Ci sono tutti, ciascuno cammina
e passan sotto alla cucina.
Alla finestra, di già pelato,
c’è Mastro Gallo…. ma in quale stato!
“O mamma mia,” grida la cocca,
e urla il papero: “Triste a chi tocca!”
Scappano tutti, polli e pulcini,
piccioni, paperi, oche e tacchini;
Corre perfino, da disperata,
la tartaruga tutta sudata.
Son riuniti, ma lì per lì
un gallettino alto così
lancia il suo bel “Chicchirichì!”.
Immagine creata con AI di Bing
