L’autunno
Ignazio Drago
Leggiamo insieme: L’autunno di Ignazio Drago
Settembre ha terminato
le sue trenta giornate;
nell’aria ha buttato
l’odor delle cantine
e giù pei piani e su per le colline
lo stornellante addio dell’estate.
L’Autunno chiude nel suo cuore
una tristezza di re spodestato.
La terra stanca, pur nel suo languore,
con sorridente grazia, ecco, l’accoglie.
Gli alberi tutti si strappan le foglie
per stenderne tappeti al suo passare.
Di tra le macchie védesi affacciare
il fior del ciclamino,
come un caro gioiello
nelle mani d’alcuno
che abbia voglia di farti un regalino.
E tra il querciolo e il pruno,
nel suo strano modello,
fa il damerino un cosettino lungo
con tanto di cappello:
precisamente: il fungo.
E su quest’umile festa d’amore,
che l’Autunno commuove e sorprende,
il solicello d’Ottobre discende
misericordioso consolatore.

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