Santo Stefano 1938

Leonardo Sinisgalli

Luna
Stasera s’indovina al chiaro delle nevi
Che il giorno avanza con passi di gallo.
Dalla mia stanza erta
Guardo il ballo delle ombre nel solstizio.
C’è nell’aria un indizio
Di vita nuova, una speranza certa.
Forse è cuore che smania
In questa bianca squilla remota
O il vento che si stana.
Tra lo stridore delle pale il giorno
Vuoto è scacciato, un anno s’allontana
La luna tardi splenderà sul selciato.

Un commento su “Santo Stefano 1938”

  1. federico guaastella says:

    Moduli linguistici colti, ardite metafore, giochi d’assonanze danno ritmo ai versi e nel verso che fa da epilogo c’è tutto il senso di questa magnifica lirica.

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