Tela di ragno
Alessandro Giribaldi
Tratta da I canti del prigioniero, Emiliano degli Orfini, 1940
Leggiamo insieme Tela di ragno di Alessandro Giribaldi
Tela di ragno, a chi tendi l’agguato
senza il tuo Re?
Egli t’ha disertato,
forte di sé.
Quando fu mai che un Re lasciò cantando
la sua città,
lontan, lontan cercando
la libertà?
Se non cantava il tuo, ché un ragno egli era,
vedea però
di fuor la Primavera,
e ti lasciò.
Ben tu somigli al folle pensier mio
che amore ordì;
questi è partito, ed io
sol resto, qui.
E tendo invan l’agguato a mosche d’oro
come fai tu!
Amor fuggì con loro:
né torna più…

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