Un mondo per i bambini
Ecco la poesia di Terry (13 marzo 2006)
Questa è la storia di un bambino,
molto legato al suo bel cagnolino,
che ride…canta…saltella…
mentre mangia un panino alla nutella.
Paffutello e ròseo in viso,
conquista tutti con un sorriso,
è sereno e spensierato,
e felice d’esser nato.
Poco distante, accanto al giardino,
c’è un’altra casa e un altro bambino,
più sfortunato e mingherlino,
sempre affamato come un pulcino.
Le guance pallide….scavate,
e gambe sottili…un po’ incurvate,
li occhi malinconici e tristi:
orizzonti sognati…ma mai visti!”
Mischia bene il mazzo di carte,
perché lì è nascosta la mia sorte!:
A chi esce un fante…a chi un asso…a chi un re…
ma quando nasci non sai che carta tocca a te!
La vita però non è una partita a carte,
e non puoi lasciare il destino in mano alla sorte,
“In un paese civile e moderno,
non si segnano i punti vinti su un quaderno,
non si da spazio a perdenti e vincitori,
ne’ si permette a fanti e re di essere padroni”,
ma dà agli zeri e a tutti i numeri inferiori,
gli stessi diritti e gli stessi valori.
un paese è civile quando tutti i cittadini,
ministri…ingegneri…impiegati o contadini..
salgono e scendono gli stessi scalini,
così che i loro bambini,
e quelli di tutto il mondo,
possono fare un allegro girotondo,
possono guardare i colori dell’arcobaleno,
nel cielo limpido..azzurro e sereno.