Un parco giochi non solo per pochi

Classe 3C, Scuola Primaria Mercatello sul Metauro - Istituto Comprensivo Sant'Angelo in Vado (PU)

Un parco giochi non solo per pochi
Questa filastrocca è frutto del concorso Crea la filastrocca del parco giochi inclusivo del tuo paese promosso da Rete Parchi per tutti e rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, con l’obiettivo di comporre delle filastrocche dedicate ai parchi giochi inclusivi. Un’occasione per pensare insieme al valore e al rispetto del parco gioco, uno spazio semplice ma importante, dove avvengono incontri, si costruiscono conoscenze e amicizie, si gusta la bellezza degli spazi aperti, si gioca da soli e insieme.

Quattromila studenti e studentesse con i loro insegnanti hanno raccolto questo invito e partecipato a questa riflessione e scrittura collettiva, hanno visitato il parco giochi del proprio paese, partecipando a momenti di approfondimento su tema dell’inclusività ed accessibilità e composto la filastrocca del parco giochi inclusivo del proprio paese o del parco desiderato.

Ecco la filastrocca composta dagli alunni della Classe 3C, Scuola Primaria Mercatello sul Metauro – Istituto Comprensivo Sant’Angelo in Vado (PU), tratta dalla pubblicazione Le filastrocche dei nostri parchi

Un parco giochi non solo per pochi

Nel nostro paese, a Mercatello,
c’è un parco giochi molto bello,
uno scivolo, due altalene,
ci fanno stare molto bene!!!
Una giostrina, i cavallini
per divertire tutti i bambini,
mentre le mamme dalla panchina
ci preparano la merendina.
Manca però qualcosa di geniale,
per far sì che diventi ancor più speciale,
un parco giochi a tutti accessibile,
che sia divertente ma anche agibile.
Ci piacerebbe un’altalena
per salirci nel dopocena,
con sedute comode e grandi
fan felici tutti quanti.
Uno scivolo senza scalini
per far salire grandi e piccini,
posto giù in basso un trampolino
per dar la mano al mio vicino,
non mollarlo, tenerlo stretto
con la sua mano vicino al mio petto.
Tutti insieme, in armonia,
senza differenze, mamma mia!!!
Non casette, ma casone,
così entran più persone,
per giocare a nascondino
e scambiarsi un sorrisino.

E per chi non vede dove può giocare,
una mappa in Braille
è bene posizionare.
Tutti i bambini di ogni forma e colore
giocano insieme senza timore,
c’è chi ride, chi salta e chi danza
e chi è seduto con il cuore pieno di speranza.
La speranza di un futuro felice e inclusivo
dove venga superato
ogni ostacolo negativo.

Parchi per tutti

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