Una storia vera

Silvio Valdevit Lovriha

Una storia vera

Anche quest’anno moglie e marito, Ida e Antonio, sono tornati nella loro casetta di montagna per trascorrere l’estate, lontano dalla sempre più torrida metropoli intasata di automobili. Puntuale la gatta soriana dei vicini di casa si presenta a salutare facendo le fusa ai nuovi arrivati, ma la cosa che sorprende è che questo rituale si ripete da ormai più di dieci anni, sempre lo stesso. La coppia di anziani sta via dal paese per sei-sette mesi eppure, quando giungono, la “Gigia” si ricorda eccome di loro e non si calma finché non viene ricambiata con elogi e carezze.

Il tutto potrebbe essere considerato normalità, ma succede dell’altro ed è ciò che ci pare interessante raccontare. È a tal punto affezionata alla nonna Ida che smette del tutto di mangiare a casa sua e si mette insistentemente a miagolare finché la ciotola del suo mangiare non viene trasferita nella cucina dei nuovi arrivati.

Durante il giorno sta un po’ di qua’ e un po’ di là e la notte a dormire va sempre a casa sua, ma per mangiare non c’è verso, dai nuovi venuti. Regolarmente tutte le mattine Antonio e Ida possono star certi: quando scendono le scale per andare in cucina a farsi il primo caffè di giornata fuori della porta c’è la Gigia che li aspetta, fa loro una miagolata di saluto e poi va di filata verso la sua ciotola con il cibo. Per bere non ha problemi perché il Paese è sì senza semafori e senza vigili urbani ma, in compenso, è pieno di rigagnoli e di fontane con la fresca e buona acqua corrente.

Un altro significativo particolare: quando alla fine della stagione e della loro permanenza Ida e Antonio trafficano per preparare i bagagli e chiudere casa, la Gigia non solo non miagola più ma tiene il broncio, gira le spalle, insomma è arrabbiata, dispiaciuta, triste. Tristi lo sono anche Antonio e Ida, i quali ogni volta si dicono la stessa cosa: chissà se anche il prossimo anno avremo la fortuna di tornare quassù, in questo angolo di pace, di paradiso e di rivederla.

Questa storia-favola dedicata alla gatta Gigia fa riflettere sugli animali e sui loro misteriosi e fantastici comportamenti. È vero che la nonna Ida diede qualche ciotola di latte alla gattina Gigia di pochi mesi. Ma può essere che questa piccola gentilezza possa aver determinato un tale affetto per così lungo tempo? A far del bene porta bene. Un prezioso insegnamento, specie di questi tempi.


Se cercate le più belle Poesie sugli Animali, cliccate qui!


Se cercate le più belle Filastrocche sugli Animali, cliccate qui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Dove vuoi andare?