L’usignolo ferito
Furio Bartorelli
Leggiamo insieme: L’usignolo ferito di Furio Bartorelli
L’Usignolo è ferito!
La notizia funesta
è corsa in un baleno
per l’immensa foresta.
Dalla zampa piccina,
sotto il corpo piumato
una goccia di sangue
è caduta sul prato.
Nelle tane, nei covi,
nei boschi di velluto,
gruppetti d’animali
commentan l’accaduto.
La Capinera, il Merlo,
il Fringuello e l’Assiolo
son giunti da lontano,
rapidamente, in volo.
Re Leone, avvertito
telegraficamente
dispone ch’ogni suddito
gli dia soccorso urgente.
Ma la tacita sera
sulla foresta è sorta
e l’Usignolo è muto:
ogni cosa par morta.
E la notte s’inoltra
fra l’angoscia e il tormento
ogni Lucciola, in lutto,
il proprio lume ha spento.
Sugli olmi le Cicale
non osano cantare;
la Luna con le Stelle
sta muta a riguardare.
Le Rane sono quiete
nei fossi e nel pantano,
solo un Cucù singhiozza
da un albero lontano.
Ecco Gufo, il dottore
venuto in tutta fretta;
col becco sulla zampa
studia una sua ricetta.
La Gazza e il Barbagianni
son chiamati a consulto;
intorno all’Usignolo
s’ode qualche singulto.
Per fornire un lettuccio
all’illustre ammalato
molte morbide piume
le galline han donato.
Il solitario Baco,
dentro la sua casina
tessuta ha una coperta
di seta sopraffina.
La capretta ha inviato
quattro fiocchi di lana.
E il picchio falegname,
al lume d’una stella
sudando s’affatica
per fare una stampella.
Fra i Dottori, a consulto,
nella notte silente
hanno emesso un verdetto
assai soddisfacente.
“Temperatura due,
polso assai regolare,
l’Usignolo ha bisogno
molto di riposare;
nutrimento leggero,
senza vermi e mosconi:
guarigione in due giorni
salvo complicazioni”.
Il giorno dopo infatti,
già guarito dal male,
l’Usignolo ha annunciato
un concerto vocale
e quando dietro ai monti
il Sole si nasconde
un gorgheggio soave
nel cielo si diffonde.
Fino alle stelle sale
nella notte serena.
Sull’armonia del bosco
ride la Luna piena.
Immagine creata con AI di Bing.

Complementi. Molto bella. Grande immaginazione. Cordialmente Silvio