{"id":53663,"date":"2012-06-15T08:37:17","date_gmt":"2012-06-15T08:37:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?page_id=53663"},"modified":"2012-06-15T08:37:17","modified_gmt":"2012-06-15T08:37:17","slug":"www-filastrocche-help","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/dicono-di-noi\/rassegna-stampa-dellanno-2000\/www-filastrocche-help\/","title":{"rendered":"www.filastrocche.help"},"content":{"rendered":"<p>Editoriale del n\u00b05 de &#8220;<strong><a href=\"http:\/\/www.ilpepeverde.it\/\" target=\"_blank\">Il Pepe Verde<\/a><\/strong>&#8220;, rivista di letture e letterature per ragazzi &#8211; Settembre 2000<strong><br \/>\n<\/strong><em>di Ermanno Detti e Antonio Leoni<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari lettori,<br \/>\nLa Biblioteca di Anagni lavora molto con le scuole e con gli insegnanti per tutto l&#8217;anno e la ragione \u00e8 semplice: prima di formare un lettore autonomo nei gusti e nelle scelte, che venga in biblioteca a prendersi i propri libri, bisogna formare un lettore che sappia leggere. La scuola \u00e8 fondamentale, in quanto da un lato crea le capacit\u00e0 della lettura e dall&#8217;altro, se ci sono educatori illuminati e preparati, imposta le condizioni per cui questa attivit\u00e0 sia piacevole, accettata e richiesta come altre attivit\u00e0 che si propongono.<br \/>\nEppure non \u00e8 sempre cos\u00ec: anche in quei casi in cui ci sono tutte le condizioni ambientali favorevoli, alcuni bambini presentano difficolt\u00e0 e di conseguenza avversione verso la lettura.<br \/>\nNegli anni la nostra attivit\u00e0 ha sempre avuto un pensiero ricorrente anche verso chi non sa leggere, o legge male, e andando a ritroso dei cicli scolastici, abbiamo allargato le nostre ricerche e i nostri interventi ai bambini della scuola dell&#8217;infanzia.<br \/>\nSe un problema, una differenza si crea nel momento dell&#8217;ingresso a scuola sulle abilit\u00e0 di lettura e scrittura, la causa, o le cause vanno trovate a monte, nell&#8217;et\u00e0 appunto della pre-lettura.<br \/>\nA questa et\u00e0, dai tre ai cinque anni, si consolidano molti strumenti e strategie mentali che potranno o non potranno essere poi utilizzate in futuro al momento dell&#8217;approccio con la lettura\/scrittura.<br \/>\nProviamo a riassumerle. Requisiti per leggere e scrivere, in assenza di deficit fisici accertati, dovrebbero essere:<br \/>\n&#8211; la discriminazione ed il riconoscimento fonetico di singole lettere dell&#8217;alfabeto o di gruppi di lettere;<br \/>\n&#8211; la capacit\u00e0 di associazione dei segni scritti con il loro suono;<br \/>\n&#8211; la capacit\u00e0 della riproduzione grafica consapevole del suono dato dalla lettera o da gruppi di lettere.<br \/>\nQuesti requisiti portano alle abilit\u00e0 fonetiche che vanno potenziate con forza dalle famiglie e dagli educatori della scuola dell&#8217;infanzia.<br \/>\nSiamo fautori della lettura precoce e d&#8217;altra parte non siamo affatto convinti della validit\u00e0 a tutti i livelli del metodo della lettura globale: i bambini anche piccoli possono leggere parole intere e comuni, proprio perch\u00e9 le hanno memorizzate graficamente attraverso tanti canali comunicativi, dalla pubblicit\u00e0 alla cartellonistica, ma per arrivare alla consapevolezza linguistica non si pu\u00f2 eludere lo scoglio delle abilit\u00e0 fonetiche. Viceversa assistiamo a bambini che &#8220;inventano&#8221; grossolanamente le parole secondo il contesto che presenta la narrazione e che scrivono delle lettere al posto delle altre, proprio perch\u00e9 non hanno abilit\u00e0 di discriminazione e associazione fonetica.<br \/>\nPer assurdo, questo aspetto cos\u00ec importante non viene affrontato dovutamente prima dell&#8217;ingresso scolastico ed \u00e8 dato quasi per pacifico, come un&#8217;acquisizione naturale dei bambini, dei pi\u00f9 bravi naturalmente.<br \/>\nIl bello \u00e8 che le maestre delle scuole elementari dicono assolutamente di non insegnare la lettura prima dei sei anni, anzi di non accostare il bambino a nessuna occasione anche indiretta di apprendimento del linguaggio scritto: &#8220;si perde la sorpresa, la curiosit\u00e0, si annoiano&#8221;, dicono. Ma che vuol dire? A nostro avviso si fa un grandissimo danno ai bambini, specialmente a quelli pi\u00f9 svantaggiati che invece, con un&#8217;azione puntuale in questo senso potrebbero partire con le stesse capacit\u00e0 degli altri.<br \/>\nD&#8217;accordo con un gruppo di maestre che gi\u00e0 da quest&#8217;anno hanno lavorato in questo senso con noi all&#8217;interno di un progetto chiamato &#8220;Scuola creativa&#8221;, proporremo alla scuola dell&#8217;Infanzia alcuni interventi mirati al potenziamento delle capacit\u00e0 fonetiche.<br \/>\nUno degli ambiti privilegiati di tali interventi sar\u00e0 sicuramente la proposizione regolare ed organica delle filastrocche e delle poesie. Sembra infatti ormai accertato che l&#8217;impegno, gioioso per altro, dei bambini nell&#8217;ascolto, nella memorizzazione e nell&#8217;invenzione di conte, filastrocche e poesiole aiuti moltissimo le loro abilit\u00e0, in quanto li allena all&#8217;uso della rima, dell&#8217;allitterazione e dell&#8217;assonanza, tutti elementi ricorrenti nell&#8217;attivit\u00e0 successiva della lettura e scrittura come memorizzazione e riconoscimento di lettere simili, diverse e intercambiabili.<br \/>\nL&#8217;onere sar\u00e0 enorme perch\u00e9 quasi nessuno dice pi\u00f9 costantemente poesie ai bambini: i genitori d&#8217;oggi non conoscono pi\u00f9 quelle poche filastrocche, in genere del tempo libero, che sapevano le nostre nonne. Inoltre c&#8217;\u00e8 stata quasi una battaglia ideologica contro le poesie da imparare a memoria, anche nella scuola, come un tipo di insegnamento autoritario, contrario alla spontaneit\u00e0 e alla libert\u00e0 del bambino. Noi crediamo invece che si \u00e8 prodotto un vuoto culturale difficile da recuperare, basti vedere quanti pochi scrittori per bambini si dedicano costantemente alla poesia. A parte i &#8220;grandi&#8221; di spicco: Rodari, Piumini, Formentini, Orengo, Scialoja, Gandini, Pinin Carpi e pochi altri, non c&#8217;\u00e8, in Italia, cos\u00ec come invece in altre nazioni, tra cui spicca l&#8217;Inghilterra, un tessuto, magari pi\u00f9 artigianale, ma costante di produzione poetica per bambini che venga assimilato all&#8217;interno della nostra cultura. Un aspetto positivo, paradossalmente dal mondo multimediale: il sito internet <a href=\"https:\/\/www.filastrocche.it\">www.filastrocche.it<\/a>, che raccoglie canzoni, conte, filastrocche, indovinelli, scioglilingua, ecc.<br \/>\nNon so se colpiremo totalmente nel giusto con questo tipo di intervento, tuttavia non siamo i soli a pensarla cos\u00ec e per ulteriori approfondimenti di questo problema rinviamo a due testi con cui quest&#8217;editoriale \u00e8 stato in parte in notevole consonanza. Il primo, Problemi di lettura nei bambini di Peter Bryant e Lynette Bradley, Edizioni Anicia, Roma, 1996, un testo straniero che, unica tra gli Italiani, cita la Montessori che gi\u00e0 ai suoi tempi aveva avuto l&#8217;intuito dei percorsi multisensoriali di lettura e scrittura, un metodo che prevedeva il riascolto sillabico di quanto si scriveva. Il secondo, Le difficolt\u00e0 di apprendimento a scuola, scritto da Cesare Cornoldi, Edizioni Il Mulino, Bologna 2000, individua, in forma chiara e sintetica come i problemi di dislessia siano connessi con le abilit\u00e0 fonetiche che si acquisiscono nei primi anni di vita, confermando ulteriormente la nostra idea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Editoriale del n\u00b05 de &#8220;Il Pepe Verde&#8220;, rivista di letture e letterature per ragazzi &#8211; Settembre 2000 di Ermanno Detti e Antonio Leoni &nbsp; Cari lettori, La Biblioteca di Anagni lavora molto con le scuole e con gli insegnanti per tutto l&#8217;anno e la ragione \u00e8 semplice: prima di formare un lettore autonomo nei gusti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"parent":52393,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-53663","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>www.filastrocche.help - I testi della tradizione di Filastrocche.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/dicono-di-noi\/rassegna-stampa-dellanno-2000\/www-filastrocche-help\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"www.filastrocche.help - I testi della tradizione di Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Editoriale del n\u00b05 de &#8220;Il Pepe Verde&#8220;, rivista di letture e letterature per ragazzi &#8211; 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