{"id":100205,"date":"2001-10-01T00:00:00","date_gmt":"2001-10-01T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/frugacenere-e-la-sua-ciurma\/"},"modified":"2001-10-01T00:00:00","modified_gmt":"2001-10-01T00:00:00","slug":"frugacenere-e-la-sua-ciurma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/frugacenere-e-la-sua-ciurma\/","title":{"rendered":"Frugacenere e la sua ciurma"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un re il quale aveva udito parlare di certe barche che andavano tanto per terra come per acqua. Desiderando averne una simile anche lui promise, a chiunque fosse stato capace di costruirgliela, sua figlia in sposa e, per giunta, met\u00e0 del regno. Il proclama del re fu letto in tutte le chiese del paese. Come potete immaginare molti ci provarono, perch\u00e9 prender per moglie la figlia del re e ricevere met\u00e0 del regno in dono, erano cose che facevano gola a tutti. Nessuno per\u00f2 riusc\u00ec.<br \/>\nC&#8217;erano tre fratelli che vivevano lontano, ai margini della foresta. Il maggiore si chiamava Pietro, il secondo Paolo e il terzo Frugacenere, perch\u00e9 la sua gran passione era quella di frugare nella cenere del focolare. In realt\u00e0 non era buono a far altro. Ora avvenne che Frugacenere era in chiesa quella domenica in cui fu letto il proclama del re intorno alla barca che potesse andare tanto per terra come per acqua. Tornato a casa rifer\u00ec la cosa e tosto Pietro chiese alla madre di preparargli un po&#8217; di mangiare perch\u00e9 intendeva andare nella foresta e vedere se gli riusciva di costruire una tale barca, guadagnandosi cos\u00ec la mano della principessa e met\u00e0 del regno. Quando la sacca con dentro il mangiare fu pronta Pietro si mise in strada. Non and\u00f2 molto che si incontr\u00f2 in un vecchio storpio e decrepito.<br \/>\n-Dove t\u00e8 ne vai? &#8211; chiese l&#8217;uomo.<br \/>\n-Vado nella foresta a fare un truogolo per i nostri maiali.<br \/>\n-Ah, s\u00ec? Allora truogolo sar\u00e0! &#8211; disse il vecchio.<br \/>\n-E che cos&#8217;hai in quella sacca?<br \/>\n-Concime!<br \/>\n-Ah, s\u00ec? Allora concime sar\u00e0! &#8211; disse ancora il vecchio.<br \/>\nPietro prosegu\u00ec la sua strada senza far caso a ci\u00f2 che aveva detto il vecchio. Arrivato nella foresta si mise a tagliare quest&#8217;albero e poi quello e poi un altro ancora, ma taglia di qua, taglia di l\u00e0, non riusciva a mettere insieme che dei truogoli! Stanco apr\u00ec, verso sera, la sua sacca per mangiare, ma, invece del cibo che vi aveva messo la sua mamma, ci trov\u00f2 del concime. Allora stanco e deluso se ne torn\u00f2 a casa.<br \/>\nAh, Pietro non era riuscito a far nulla di buono? Ci si sarebbe provato Paolo. Cos\u00ec il secondogenito preg\u00f2 sua madre di preparargli un po&#8217; di cibo: lo mise nella sacca e si avvi\u00f2 alla volta della foresta. Non and\u00f2 molto che si incontr\u00f2 anche lui in quel vecchio storpio e decrepito.<br \/>\n-Dove te ne vai? &#8211; chiese l&#8217;uomo.<br \/>\n-Vado nella foresta a fare un truogolo per i nostri maiali.<br \/>\n-Ah, si? Allora truogolo sar\u00e0! &#8211; disse il vecchio.<br \/>\n-E che cosa hai in quella sacca?<br \/>\n-Concime.<br \/>\n-Ah, s\u00ec? Allora concime sar\u00e0! &#8211; disse ancora il vecchio.<br \/>\nPaolo prosegu\u00ec per la sua strada senza far caso di ci\u00f2 che aveva detto il vecchio. Arrivato nella foresta si mise a tagliare alberi, ma non riusciva a mettere insieme che dei truogoli! Quando volle mangiare, aperta la sacca, vi trov\u00f2 anche lui, come suo fratello, nient&#8217;altro che del concime. Indispettito gett\u00f2 via la sacca, riprese la sua scure e torn\u00f2 a casa.<br \/>\nAllora fu la volta di Frugacenere.<br \/>\n-Voglio provarmi anch&#8217;io! Sarebbe cos\u00ec bello ottenere in sposa la principessa e met\u00e0 del regno per giunta!<br \/>\n-Ho da sentirne ancora? &#8211; esclam\u00f2 la madre.<br \/>\n-Cosa mai vuoi esser buono a fare tu che sai solo frugare la cenere del focolare? Vai, vai, non creder mica ch&#8217;io mi prenda la briga di prepararti del cibo!<br \/>\nFrugacenere non si perdette d&#8217;animo. Mise di nascosto nella sacca due pagnotte e una bottiglia di birra e si incammin\u00f2. Non and\u00f2 molto che si incontr\u00f2 collo stesso vecchio storpio e decrepito.<br \/>\n-Dove te ne vai? &#8211; chiese l&#8217;uomo.<br \/>\n-Nella foresta per vedere se mi riesce di costruire una barca che vada tanto per terra come per acqua &#8211; disse Frugacenere -perch\u00e8 il re ha promesso di dare sua figlia in sposa e met\u00e0 del suo regno.<br \/>\n-E che cos&#8217;hai in quella sacca?- disse ancora il vecchio.<br \/>\n-Poca roba! Due pagnotte e una bottiglia di birra.<br \/>\n-Se me nevuoi dare un po&#8217; io ti potr\u00f2 aiutare!- fece il vecchio.<br \/>\n-Con tutto il cuore- rispose Frugacenere.<br \/>\nQuando giunsero presso una vecchia quercia nella foresta, il vecchio disse al ragazzo: -Ora tu devi tagliarne un pezzetto e poi riporlo al suo posto. Quando avrai fatto ci\u00f2 devi sdraiarti perterra e fare un sonnellino. Frugacenere obed\u00ec e nel sonno gli parve di udire rumori di scuri ce abbattevano alberi e di martelli che li inchiodavano assieme, ma non pot\u00e8 riaprire gli occhi fino a quando non lo dest\u00f2&#8230; Allora&#8230; Lo credereste? una bella barca era l\u00e0 vicino alla quercia.<br \/>\n-Ora tu devi andar su- gli disse l&#8217;uomo -e se incontrerai qualcuno che ti domander\u00e0 di prenderlo nella barca non devi dire di no!<br \/>\nFrugacenere promise che avrebbe fatto come il vecchio gli consigliava e, entrato nella barca in compagnia del veccho stesso, questa and\u00f2 via, passando sulle strade, per i campi e attraverso i boschi, proprio come se fosse stata sulle acque del mare.<br \/>\nDopo un po&#8217; si imbatt\u00e8 in un mendicante che, seduto presso una roccia, mangiava dei sassi.<br \/>\n-Chi diavolo sei &#8211; gli chiese Frugacencre &#8211; per mangiare cos\u00ec dei sassi?<br \/>\nIl mendicante rispose che aveva sempre fame, ma, non avendo di che saziarsi, doveva mangiare dei sassi. Gli domand\u00f2 se voleva prenderlo con s\u00e9 in quella barca.<br \/>\n-Perch\u00e9 no? purch\u00e9 tu faccia in fretta e ti prenda su qualche sasso, perch\u00e9 io non ho niente da darti da mangiare.<br \/>\nCos\u00ec fu fatto. Dopo un po&#8217; la barca incontr\u00f2 uno che, sdraiato ai piedi di una collina soleggiata, se ne stava succhiando il tappo di una bottiglia.<br \/>\n-Chi diavolo sei &#8211; gli chiese Frugacenere per succhiare cos\u00ec il tappo di una bottiglia?<br \/>\nL&#8217;altro rispose che aveva sempre sete e che quando non aveva nulla da bere succhiava almeno il tappo della bottiglia. Gli domand\u00f2 se voleva prenderlo con s\u00e9 in quella barca.<br \/>\n-Perch\u00e9 no? purch\u00e9 tu faccia in fretta e ti porti dietro il tuo tappo, perch\u00e9 qui non ho nulla da darti da bere.<br \/>\nCos\u00ec fu fatto.<br \/>\nDopo un po&#8217; la barca s&#8217;imbatt\u00e8 in un uomo che appoggiava l&#8217;orecchio a terra come se ascoltasse.<br \/>\n-Chi diavolo sei &#8211; gli chiese Frugacenere &#8211; per star l\u00ec ad ascoltare coll&#8217;orecchio a terra?<br \/>\n-Ah, &#8211; fu la risposta &#8211; sto ascoltando l&#8217;erba, perch\u00e8 io ho un udito cos\u00ec f\u00ecne che posso sentire crescere l&#8217;erba. Gli domand\u00f2 se voleva prenderlo con s\u00e9 nella sua barca.<br \/>\n-Ma s\u00ec, sali anche tu!<br \/>\nDopo un po&#8217; la barca s&#8217;incontr\u00f2 con un tale il quale saltava su una gamba sola, mentre all&#8217;altra aveva un peso di dieci tonnellate.<br \/>\n-Chi diavolo sei &#8211; gli chiese Frugacenere &#8211; per saltare cos\u00ec su una gamba sola, mentre all&#8217;altra hai un peso di dieci tonnellate?<br \/>\n-Sono cos\u00ec leggero &#8211; rispose lo strano uomo &#8211; che se avessi le due gambe libere arriverei in capo al mondo in meno di cinque minuti.<br \/>\nGli domand\u00f2 se voleva prenderlo con s\u00e9 nella, sua barca.<br \/>\n-Su, su! purch\u00e9 tu faccia in fretta.<br \/>\nDopo un po&#8217; la barca trov\u00f2 un altro uomo, il pi\u00f9 curioso di tutti, che stava ritto tappandosi la bocca con una mano.<br \/>\n-Chi diavolo sei &#8211; gli chiese Frugacenere &#8211; per tenerti cos\u00ec la bocca tappata con una mano?<br \/>\n-Oh, io ho in corpo sette estati e quindici inverni- fu la risposta.<br \/>\n-Per questo devo tener la bocca chiusa, perch\u00e9 se la tenessi aperta, ne verrebbero fuori tutti insieme le sette estati e i quindici inverni e sarebbe la fine del mondo!<br \/>\n-Gli domand\u00f2 se voleva prenderlo con s\u00e9 in quella barca.<br \/>\n-Vieni pure su anche tu, purch\u00e9 faccia in fretta !<br \/>\nDopo un po&#8217; la barca si incontr\u00f2 in un uomo che, ritto in piedi, prendeva la mira col suo fucile.<br \/>\n-Chi diavolo sei &#8211; gli chiese Frugacenere per star cos\u00ec ritto e prendere la mira col tuo fucile?<br \/>\n-Sono uno che ha una vista tale da vedere e colpire anche chi stesse in capo al mondo!<br \/>\nGli domand\u00f2 se voleva prenderlo con s\u00e9 nella barca. -Vieni anche tu, cos\u00ec saremo in buona compagnia! Arrivarono finalmente al palazzo del re. Frugacenere chiese subito del re e quando fu alla sua presenza gli disse che la barca che andava per terra come per acqua era pronta e che poteva vederla gi\u00f9 nel cortile. Gli chiedeva quindi la mano della principessa e met\u00e0 del regno. Frugacenere non and\u00f2 a genio al re. Che diavolo, non voleva dare la sua figliuola in sposa a un pezzente cos\u00ec sporco e stracciato! Ma aveva promesso e ora non poteva mancare di parola. Si limit\u00f2 dunque a dire: -Sta bene, tu avrai in sposa la principessa e, per giunta, met\u00e0 del regno se per domani mattina mi farai trovar vuota la mia dispensa dove tengo ora trecento casse piene di carne conservata.<br \/>\n-Ci prover\u00f2 &#8211; rispose Frugacenere. &#8211; E spero che mi permetterete di prendere con me uno della mia ciurma.<br \/>\n-Prendili pure anche tutti e sei &#8211; disse il re, perch\u00e9 egli era sicuro che se Frugacenere avesse anche preso con s\u00e9 seicento uomini non sarebbe riuscito a mangiare tutta quella carne.<br \/>\nAllora Frugacenere prese seco quel tale che mangiava i sassi e non era mai sazio. Quando la mattina dopo aprirono la dispensa trovarono che tutta la carne era stata mangiata, coll&#8217;eccezione di sei gambe di montone, una per ciascuno dei componenti la ciurma. Il re non voleva credere ai propri occhi; ma non voleva nemmeno dare sua figlia in sposa a un pezzente cos\u00ec sporco e stracciato. Per questo gli disse che&#8230; s\u00ec, avrebbe mantenuta la sua promessa, se Frugacenere fosse stato capace di bere tutto il vino e tutta la birra che si trovavano in cantina (nientemeno che trecento botti piene!).<br \/>\n-Ci prover\u00f2 &#8211; rispose Frugacenere. &#8211; E spero che mi permetterete di prendere con me uno della mia ciurma.<br \/>\n-Prendili pure anche tutti e sei &#8211; disse il re, perch\u00e9 egli era sicuro che se Frugacenere avesse anche preso con s\u00e9 seicento uomini non sarebbe riuscito a svuotare in una notte tutte quelle botti!<br \/>\nFrugacenere prese con s\u00e9 l&#8217;uomo che succhiava sempre il tappo, e il re li chiuse entrambi nella cantina. L&#8217;uomo che aveva sempre sete bevve tutto il vino e tutta la birra e ne lasci\u00f2 solo sei pinte per i suoi compagni della ciurma. La mattina dopo la cantina fu aperta e Frugacenere si rec\u00f2 tosto dal re ad annunciargli che le trecento botti erano vuote e che aveva quindi il diritto di chiedere la mano della principessa e met\u00e0 del regno.<br \/>\n-Andiamo prima a vedere! &#8211; disse il re, perch\u00e8 non poteva credere a una cosa simile. Ma giunto in cantina vide che le botti erano proprio vuote. Doveva dunque dare sua figlia a un pezzente cos\u00ec sporco e stracciato?<br \/>\n-Ecco &#8211; disse il re -io sono sempre pronto a mantenere quanto ho promesso se&#8230; tu mi porterai in dieci minuti un po&#8217; d&#8217;acqua attinta alla fine del mondo, per il t\u00e8 della principessa!<br \/>\n(Diavolo, pensava il re, una cosa simile non sar\u00e0 capace di farla!)<br \/>\n-Ci prover\u00f2! &#8211; rispose Frugacenere e, chiamato a s\u00e9 l&#8217;uomo che saltava su una gamba sola e teneva all&#8217;altra un peso di sette tonnellate, gli disse di levarsi quel peso e di correre ad attingere un po&#8217; d&#8217;acqua in capo al mondo, riportandogliela in dieci minuti.<br \/>\nDetto fatto.<br \/>\nMa passati sette minuti l&#8217;uomo non era ancora di ritorno. Il re era giubilante. Questa volta Frugacenere non sarebbe riuscito nella prova ed egli non sarebbe stato obbligato a dargli la principessa in sposa. Allora Frugacenere chiam\u00f2 a s\u00e9 l&#8217;uomo che poteva sentire crescere l&#8217;erba e lo preg\u00f2 di ascoltare e di sapergli dire che cosa era successo del loro compagno.<br \/>\n-Egli si \u00e8 addormentato accanto al pozzo &#8211; disse l&#8217;uomo che poteva sentire crescere l&#8217;erba. &#8211; Io lo sento russare e un troll sta ora grattandogli la testa !<br \/>\nFrugacenere chiam\u00f2 allora l&#8217;uomo che poteva tirare col suo fucile fino in capo al mondo e lo preg\u00f2 di tirare un colpo al troll. Egli lo fece e colp\u00ec il troll in un occhio. Il troll ne ebbe un tal dolore che diede un grido acuto, al quale l&#8217;uomo si svegli\u00f2. Attingere l&#8217;acqua e ritornare fu allora una cosa sola. Al suo ritorno mancava ancora un mininuto ai dieci che il re gli aveva concesso. Frugacenere era trionfante!<br \/>\nQuesta volta il re non gli poteva dire di no. Il re non disse di no ma, come avrebbe potuto dare la principessa a un pezzente cos\u00ec sporco e stracciato? Ecco, egli avrebbe mantenuto, indubbiamente questa volta, la sua promessa, se&#8230; C&#8217;erano trecento quintali di legna nella sua legnaia&#8230; Se Frugacenere li avesse bruciati tutti in una notte&#8230; allora, allora parola di re, avrebbe proprio fatto onore alla sua promessa.<br \/>\n-Ci prover\u00f2 &#8211; disse Frugacenere. &#8211; E spero che mi permetterete di prendere con me uno della mia ciurma !<br \/>\n-Prendili pure anche tutti e sei &#8211; disse il r\u00e8.<br \/>\nAllora Frugacenere prese con s\u00e9 l&#8217;uomo che aveva in corpo sette estati e quindici inverni. Il re, intanto, aveva fatto accendere il fuoco nella legnaia e il caldo era cos\u00ec intenso che non sarebbe stato possibile respirarci. Frugacenere disse al suo uomo : &#8211; Metti fuori cinque o sei inverni !<br \/>\nDetto fatto, e la legnaia ridivenne fredda e abitabile. Nella notte per\u00f2 il freddo divenne tale che Frugacenere dovette pregare l&#8217;uomo di metter fuori tre o quattro estati. Cos\u00ec arrivarono al mattino, quando si udirono i passi del re che veniva ad aprire l&#8217;uscio della legnaia sicuro di trovare i due morti e inceneriti.<br \/>\n-Senti &#8211; disse allora Frugacenere al suo compagno -quando il re apre l&#8217;uscio tu lasciagli andare sul volto uno dei tuoi inverni.<br \/>\nCos\u00ec fu fatto e ilvolto del re divenne un gelone solo. Che gemiti uscirono dalla bocca del povero monarca!<br \/>\n-Adesso mi darai in sposa la principessa?- chiese allora Frugacenere.<br \/>\n-Si, si, prenditi pure la principessa, prenditi anche tutto il regno, purch\u00e8 mi guarisca da questo gelone!<br \/>\nDetto fatto. Che magnifiche nozze! Ch sontuoso banchetto!<br \/>\nL&#8217;uomo, che andavain cinque minuti in capo al mondo, arriv\u00f2 dappertutto a darne notizia, raccontando anche la mirabile storia di Frugacenere che io vi ho trascritto qui fedelmente, proprio come l&#8217;ho udita dalla sua bocca!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un re il quale aveva udito parlare di certe barche che andavano tanto per terra come per acqua. Desiderando averne una simile anche lui promise, a chiunque fosse stato capace di costruirgliela, sua figlia in sposa e, per giunta, met\u00e0 del regno. 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