{"id":104055,"date":"2002-02-21T09:41:54","date_gmt":"2002-02-21T09:41:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/"},"modified":"2002-02-21T09:41:54","modified_gmt":"2002-02-21T09:41:54","slug":"se-fosse-vero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/","title":{"rendered":"Se fosse vero"},"content":{"rendered":"<p>Sizina aveva due occhi furbetti, neri neri, sempre vispi, perfino quando era assorta nei suoi pensieri. I lunghi riccioli biondi le incorniciavano il viso.<br \/>\n\u201cE\u2019 il ritratto della sua povera madre\u201d \u2013 diceva a tutti con orgoglio nonna Maria.<br \/>\nDa quando una malattia che non perdona se l\u2019era portata via, Sizina era rimasta con la nonna. Suo padre non l&#8217;aveva mai conosciuto e nemmeno sapeva chi fosse. Cos\u00ec nonna Maria era l\u2019unico legame rimasto alla bambina.<br \/>\nPer questa situazione i suoi compagni di scuola la prendevano in giro e la chiamavano \u201cfiglia di nessuno\u201d. Cos\u00ec non aveva amici e stava ore ed ore in compagnia di se stessa, a fantasticare nel suo mondo di sogni. Immaginava che un giorno sarebbe arrivato il suo pap\u00e0 e l\u2019avrebbe portata via con s\u00e9, anche se nonna Maria,  diventata brontolona per l\u2019et\u00e0 e i dispiaceri, le aveva pi\u00f9 volte detto che questo non sarebbe mai accaduto perch\u00e9 suo padre \u201cera davvero cattivo e senza cuore, altrimenti non l\u2019avrebbe abbandonata\u201d. Ma Sizina, dentro di s\u00e9, continuava a sperare.<br \/>\nEra da poco finita la scuola e la piccola adorava passeggiare nel bosco,  poco distante dalla sua casa.<br \/>\nArrivava al fiumiciattolo, sedeva spesso su un sasso a guardare l\u2019acqua che scorreva e ci rimaneva per ore, finch\u00e8 nonna Maria non la chiamava.<br \/>\nQuella mattina faceva pi\u00f9 caldo del solito, il cielo era azzurro, i raggi del sole filtravano tra gli alberi formando profondi fasci di luce. Gli uccelli che abitavano il bosco sembravano particolarmente vivaci e facevano sentire le loro voci. Sizina, saltellando allegramente, oltrepass\u00f2 il ruscello nel punto pi\u00f9 basso. Che piacere sentire l\u2019acqua fresca che le scorreva tra le caviglie!<br \/>\nUn simpatico coniglio bianco, dalle lunghe orecchie,  spunt\u00f2 tra la vegetazione.<br \/>\n\u201cLo porter\u00f2 a casa con me\u201d \u2013 pens\u00f2 Sizina e cominci\u00f2 a rincorrerlo. Dopo un p\u00f2 si accorse che la luce del sole non filtrava pi\u00f9 tra gli alberi: si era allontanata troppo, il coniglietto era sparito e lei non era pi\u00f9 capace di tornare indietro.<br \/>\nMa non si perse d\u2019animo e imbocc\u00f2  il primo sentiero che aveva alle spalle.<br \/>\nStava ormai camminando da parecchio tempo, la stanchezza cominciava a farsi sentire, quando intravide una luce giallastra. Prosegu\u00ec verso essa nel punto in cui era pi\u00f9 intensa e si accorse che emanava calore, sebbene non fosse prodotta dai raggi del sole. Sembrava provenire da un lampione grandissimo, collocato talmente in alto che era impossibile vederlo.<br \/>\nSi trov\u00f2 davanti un Grande Albero, dal tronco affusolato e tanti lunghi rami che sembravano braccia protese verso di lei. Mentre lo ammirava ud\u00ec una voce calma e profonda:  \u201cFinalmente sei arrivata, ti aspettavamo\u201d.  Sizina si guard\u00f2 intorno: non c\u2019era nessuno! Esclam\u00f2 spaventata:<br \/>\n\u201cChi sei, dove sei, non ti vedo!\u201d<br \/>\n\u201cSono qui, davanti a te!\u201d<br \/>\nLa sua sorpresa fu indescrivibile quando cap\u00ec che era stato l\u2019albero a parlare.<br \/>\n\u201cNon avere paura\u201d \u2013 prosegu\u00ec la voce \u2013 \u201cNessuno ti far\u00e0 del male!\u201d. E come parlava muoveva le foglie a destra e a sinistra, avanti e indietro.<br \/>\nTutti gli altri alberi protesero i loro rami verso di lei per darle il benvenuto.<br \/>\nTra la vegetazione spunt\u00f2 di nuovo il coniglio bianco: \u201cHo fatto in modo che tu mi seguissi fin qui perch\u00e9 abbiamo bisogno del tuo aiuto. Da quando il perfido mago Oz \u00e8 venuto ad abitare in quella grotta laggi\u00f9,  questa luce gialla ha preso il posto del sole. Sono sparite le nuvole e non piove pi\u00f9. La vegetazione rischia di morire. Non abbiamo pi\u00f9 nemmeno la notte, la lune e le stelle.<br \/>\nDobbiamo fare in modo che Oz se ne vada al pi\u00f9 presto, affinch\u00e8 tutto torni come prima\u201d.<br \/>\nSizina decise di aiutare gli abitanti del bosco, anche se ancora non sapeva come.<br \/>\nEra  molto stanca  ed  aveva fame.<br \/>\nAllora Grande Albero poggi\u00f2 i suoi rami a terra e la invit\u00f2 a sedersi sopra. \u201cReggiti forte\u201d \u2013 le disse. E la sollev\u00f2 in alto. Nascosta tra le foglie, c\u2019era una graziosa casina. Sembrava quella delle bambole.<br \/>\nAveva le tegole di fragola, i muri di zucchero, e il portoncino di cioccolato. Le finestre erano di liquirizia e sul davanzale c\u2019erano vasi con fiori di caramelle.<br \/>\nSizina entr\u00f2 dentro. Nella stanza c\u2019era un caminetto di mattoncini gialli, con davanti una sedia a dondolo. Un grande orologio a cuc\u00f9, di cioccolato fondente era appeso alla parete.<br \/>\nTutti i mobili erano di marzapane. Al centro c\u2019era una tavola ben apparecchiata. Sizina sedette affamata, divor\u00f2 un\u2019ottima zuppa fumante e  mangi\u00f2 tutti i dolcetti alla frutta, ancora caldi. Si chiese chi mai li avesse preparati per lei.<br \/>\nDa una scala a chiocciola scese Comare Tartaruga. Sizina si volt\u00f2 a guardarla. Veniva gi\u00f9 molto lentamente, dritta sulle zampine posteriori. Aveva una cuffia bianca sulla piccola testolina e un grembiule verde di pizzi e merletti. \u201cBen arrivata\u201d \u2013 le disse con una vocina esile e gentile, che le ricordava quella di sua madre. Poi si avvicin\u00f2 alla sedia a dondolo e si sedette. Cominci\u00f2 ad osservarla con uno sguardo dolcissimo e, come se la conoscesse da tempo, aggiunse: \u201cNonna Maria \u00e8 sempre brontolona? Sii buona con lei, ti vuole molto bene. I tuoi compagni di scuola ti prendono ancora in giro. Vedrai, tra un po\u2019 la situazione cambier\u00e0 \u201d. Sizina rimase a bocca aperta. Come faceva a sapere tutte quelle cose? \u201cSe vuoi riposare \u2013 continu\u00f2 &#8211; ho appena sistemato la tua cameretta\u201d \u2013Sizina incuriosita sal\u00ec subito  di sopra. La stanza era tutta rosa,  il pavimento di torrone.<br \/>\nIl letto era di zucchero filato, morbidissimo, ed esausta  si addorment\u00f2.<br \/>\nAl suo risveglio scese di sotto e trov\u00f2 Comare Tartaruga a discutere con Comare Volpe che la salut\u00f2 amichevolmente. Le disse che il Comitato la stava aspettando per studiare un piano per cacciare via Oz. Sizina pens\u00f2 \u201ccosa sar\u00e0 mai questo Comitato?\u201d, ma non chiese nulla. Prima di uscire salut\u00f2 Comare Tartaruga che la abbracci\u00f2 e le trasmise tanta forza e serenit\u00e0 da non avere pi\u00f9 paura di nulla.<br \/>\nGrande Albero la fece di nuovo sedere su uno dei suoi lunghi rami, lo abbass\u00f2 fino a terra e Sizina, insieme a Comare Volpe,  si diresse verso il Comitato.<br \/>\nIndescrivibile fu il suo stupore  quando si trov\u00f2 davanti una specie di anfiteatro con gradoni di terra compatta e dura su cui sedevano, riuniti, gli abitanti di quel bosco: scoiattoli, lepri, volpi, uccelli, conigli, ricci, fagiani e perfino serpenti.<br \/>\nOgni specie aveva un proprio rappresentante: Compare Scoiattolo per gli scoiattoli, Comare Volpe per le volpi, Compare Uccello per gli uccelli, e cos\u00ec via per tutti gli altri.<br \/>\n\u201cQuesto \u00e8 il nostro Comitato\u201d \u2013 spieg\u00f2 Comare Volpe a Sizina \u2013 \u201cQui prendiamo tutte le nostre decisioni. Da oggi tu sarai il nostro Presidente\u201d.<br \/>\nInvestita di questa carica la piccola si sent\u00ec davvero importante e in piedi, al centro dell\u2019anfiteatro, con voce decisa esclam\u00f2: \u201cDobbiamo innanzi tutto introdurci all\u2019interno della grotta del malvagio mago per renderci conto della situazione, poi cercheremo il modo di liberarci di lui\u201d.<br \/>\nUnanimemente il Comitato si dichiar\u00f2 d\u2019accordo.<br \/>\nCompare Serpente prese la parola: \u201cChi di noi andr\u00e0 nella grotta?\u201d<br \/>\nIn molti volevano partecipare all\u2019impresa.<br \/>\nCompare Uccello asser\u00ec: \u201cIo posso portare messaggi volando da un posto all\u2019altro\u201d.<br \/>\nComare Volpe disse: \u201cIo sono molto furba e sicuramente Oz non mi prender\u00e0 mai\u201d.<br \/>\nCompare Coniglio, vergognandosi un po\u2019, con un filo di voce, esclam\u00f2 \u201cIo ho paura di tutto, per\u00f2 posso essere di compagnia\u201d.<br \/>\nComare Lepre dichiar\u00f2.\u201dIo posso correre velocemente\u201d.<br \/>\nCompare Serpente afferm\u00f2: \u201cIo posso camminare anche sulle pareti\u201d.<br \/>\nSizina decise di portare con s\u00e9 solo Comare Volpe, Compare Serpente, e Compare Uccello\u201d.<br \/>\nCos\u00ec i nostri 4 amici si incamminarono verso la grotta di Oz.<br \/>\nMan mano che procedevano era sempre pi\u00f9 buio e la temperatura scendeva. Gli alberi erano pi\u00f9 fitti e avevano lunghe radici che fuoriuscivano dal terreno. Sizina  inciamp\u00f2 e cadde ai piedi di un castagno che aveva ricci enormi. Le sue radici le cinsero il corpo e la strinsero fin quasi a soffocarla. Cominci\u00f2 a divincolarsi e miracolosamente riusc\u00ec a sfuggire alla presa. Mentre si allontanava spaventata si accorse che un gigantesco riccio si dirigeva verso Compare Serpente, rimasto indietro.  Sizina  afferr\u00f2 un grande sasso e  lo scagli\u00f2 con tutta la forza che aveva addosso al riccio. Man mano che gli aculei si spezzavano, nel punto in cui cadevano a terra si formavano delle crepe che si allargavano sempre pi\u00f9 fino a diventare profonde spaccature del terreno.<br \/>\n\u201cCome avrebbero fatto a proseguire senza rischiare di sprofondare?\u201d, si chiesero. L\u2019intervento di Compare Uccello fu provvidenziale: \u201cCi penso io\u201d disse e vol\u00f2 via. Torn\u00f2 subito dopo in compagnia di una grande aquila. \u201cSalite su di lei, &#8211; esclam\u00f2 &#8211; vi porter\u00e0 all\u2019ingresso della grotta\u201d. Sizina la cinse stretta al collo. Compare Serpente si arrotol\u00f2 intorno al corpo della bambina e Comare Volpe le sedette tra le gambe. Che bella emozione volare e com\u2019erano piccoli gli alberi dall\u2019alto! Compare Uccello li seguiva volando pi\u00f9 lentamente.<br \/>\nL\u2019Aquila li fece scendere proprio davanti alla grotta e se ne and\u00f2. Percorsero  un cunicolo stretto e buio, pieno di pipistrelli.  Conduceva a un  attrezzatissimo laboratorio chimico, da cui proveniva un cattivo odore. Un\u2019infinit\u00e0 di ampolle di vetro erano collegate tra loro da tubi trasparenti. C\u2019erano provette che  contenevano liquido bianco e altre liquido verde. Oz, ad alta voce, diceva: \u201cLa mia invenzione cambier\u00e0 il mondo. Con la  pozione verde render\u00f2 gli uomini cattivi e cominceranno ad uccidersi tra loro, gli animali si sbraneranno,  e le piante produrranno frutti velenosi. Solo con liquido bianco, che io conserver\u00f2 ben nascosto,  si potr\u00e0 annullare  il malefico effetto e generare solo bont\u00e0\u201d.  E scoppi\u00f2 in una spaventosa risata.<br \/>\nSizina cap\u00ec che doveva assolutamente impedire che il  piano di Oz si realizzasse. Ma come fare?<br \/>\nLe venne un\u2019idea e ne parl\u00f2 con i suoi amici: \u201cAspetteremo che si addormenti e mentre russer\u00e0 gli verseremo in bocca l\u2019intero contenuto della provetta dal colore bianco, cos\u00ec diventer\u00e0 buono e dimenticher\u00e0 la sua diabolica invenzione\u201d.<br \/>\nCos\u00ec, appena Oz si addorment\u00f2, Sizina si avvicin\u00f2 a lui. Aveva un aspetto orribile. Era magrissimo, con pochi capelli, gli occhi piccoli erano infossati e nascosti dietro agli occhiali, il naso lungo e appuntito. Una folta barba grigia gli arrivava fino alla pancia. Aveva le mani ossute e magre, le gambe corte ed enormi piedi. Russava profondamente con la bocca aperta.  Sizina gli vers\u00f2 in gola la pozione bianca. Oz inizi\u00f2 a tossire e si svegli\u00f2. Compare Volpe, Compare Serpente e Compare Uccello  si allontanarono subito e si nascosero alla meglio mentre Sizina rimase a guardarlo con gli occhi sbarrati. Lui la affer\u00f2 per un braccio gridando: \u201cChi sei tu e che cosa vuoi?\u201d E la trascin\u00f2 a forza verso una grande gabbia di cavie per i suoi esperimenti. La spinse dentro, chiuse il lucchetto della porticina, si mise la chaive in tasca e usc\u00ec dalla grotta borbottando frasi sconnesse.<br \/>\nCome mai la pozione bianca non aveva fatto effetto su Oz?<br \/>\nI nostri amici cominciarono a preoccuparsi. Dovevano assolutamente liberare Sizina prima che tornasse il perfido mago. Compare Uccello si offr\u00ec di fare la guardia all\u2019ingresso della grotta, nel caso in cui Oz tornasse indietro.<br \/>\nComare Volpe si guardava intorno per cercare un attrezzo utile ad aprire la gabbia. Ma non lo trov\u00f2.<br \/>\n\u201cDovete affrettarvi a distruggere le provette con la pozione verde, lasciando solo quelle con il liquido bianco, prima che torni Oz\u201d \u2013 si preoccup\u00f2 Sizina.<br \/>\nCos\u00ec Comare Volpe e Compare Serpente fecero cadere a terra tutte le provette che  contenevano il malefico intruglio.<br \/>\nDopo un p\u00f2 arriv\u00f2 di corsa Compare Uccello gridando: \u201cSta tornando Oz\u201d.<br \/>\nIl malvagio mago tornava canticchiando una allegra canzone. Alla vista delle provette frantumate non si arrabbi\u00f2 per nulla, anzi le ignor\u00f2 totalmente. Poi si rivolse a Sizina \u201cPovera cara, cosa fai chiusa l\u00ec dentro?\u201d<br \/>\nE la liber\u00f2 immediatamente.<br \/>\n\u201cForse la pozione magica aveva fatto effetto!\u201d \u2013 pens\u00f2 Sizina. \u201cLo metter\u00f2 alla prova\u201d.<br \/>\n\u201cSignor mago\u201d \u2013 gli disse \u2013 \u201cHo sentito dire che ha realizzato un\u2019invenzione che fa diventare buoni gli uomini. Ma come \u00e8 possibile? \u201d.<br \/>\nOz, ormai diventato buono come un agnellino, avendo dimenticato completamente la terribile pozione verde,  prese alcune provette con la pozione bianca, apr\u00ec una porticina di legno e si diresse, seguito da Sizina, lungo un corridoio stretto, che  conduceva a una piccola grotta che aveva un\u2019apertura in alto. Al centro c\u2019era uno strano macchinario: sembrava un cannone, ed era tutto di vetro. Oz vers\u00f2 il liquido bianco  in un\u2019ampolla rotonda a forma di palla, la mise dentro al cannone, e la spar\u00f2 verso il cielo. Spieg\u00f2 a Sizina:  \u201cVerr\u00e0 proiettata talmente in alto che, per la pressione,  si romper\u00e0, la pozione finir\u00e0 nell\u2019atmosfera, quindi cadr\u00e0 sulla terra sotto forma di pioggia. Occorreranno almeno 50 ampolle di vetro affinch\u00e8 tutto il mondo diventi buono\u201d.<br \/>\nCos\u00ec Sizina aiut\u00f2 Oz a sparare nell\u2019atmosfera tutto il liquido bianco a disposizione. Alla cinquantesima palla di vetro, scoppi\u00f2 un violento temporale che dur\u00f2 un\u2019ora. Poi l\u2019acquazzone cess\u00f2. Il cielo cambi\u00f2 colore e torn\u00f2 azzurro. La foresta incantata era salva. Non c\u2019era pi\u00f9 la luce giallognola,  finalmente era tornato il sole. Era questo il segno che anche tutto il mondo era cambiato e gli uomini erano diventati  buoni.<br \/>\nUna voce  rintron\u00f2 nel silenzio: \u201cSveglia, pigrona, vieni a fare colazione\u201d. Era nonna Maria che  chiamava Sizina. La piccola apr\u00ec gli occhi e si guard\u00f2 intorno: era nel suo letto. Cap\u00ec di aver fatto un bel sogno e pens\u00f2: \u201cSe  fosse vero, sarebbe bello vivere in un mondo abitato da soli uomini buoni, cos\u00ec il mio pap\u00e0 non sarebbe pi\u00f9 cattivo e verrebbe a prendermi\u201d.<br \/>\nSul davanzale della finestra un uccello a lei familiare cinguettava allegramente.<br \/>\n\u201cCompare Uccello\u201d \u2013 grid\u00f2. E  come si avvicin\u00f2 questo vol\u00f2 via.<br \/>\nNonna Maria continuava a chiamarla \u201cVieni, svelta, c\u2019\u00e8 una persona che vuole conoscerti!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sizina aveva due occhi furbetti, neri neri, sempre vispi, perfino quando era assorta nei suoi pensieri. I lunghi riccioli biondi le incorniciavano il viso. \u201cE\u2019 il ritratto della sua povera madre\u201d \u2013 diceva a tutti con orgoglio nonna Maria. Da quando una malattia che non perdona se l\u2019era portata via, Sizina era rimasta con la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,70],"tags":[],"sponsors":[],"class_list":["post-104055","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fiabe","category-fiabe-dei-poeti-in-erba","lingua-italiano","scopo-intrattenimento"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Se fosse vero - I testi della tradizione di Filastrocche.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Se fosse vero - I testi della tradizione di Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Sizina aveva due occhi furbetti, neri neri, sempre vispi, perfino quando era assorta nei suoi pensieri. I lunghi riccioli biondi le incorniciavano il viso. \u201cE\u2019 il ritratto della sua povera madre\u201d \u2013 diceva a tutti con orgoglio nonna Maria. Da quando una malattia che non perdona se l\u2019era portata via, Sizina era rimasta con la [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"I testi della tradizione di Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"http:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2002-02-21T09:41:54+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Jolanda\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Jolanda\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Se fosse vero - I testi della tradizione di Filastrocche.it","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Se fosse vero - I testi della tradizione di Filastrocche.it","og_description":"Sizina aveva due occhi furbetti, neri neri, sempre vispi, perfino quando era assorta nei suoi pensieri. I lunghi riccioli biondi le incorniciavano il viso. \u201cE\u2019 il ritratto della sua povera madre\u201d \u2013 diceva a tutti con orgoglio nonna Maria. Da quando una malattia che non perdona se l\u2019era portata via, Sizina era rimasta con la [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/","og_site_name":"I testi della tradizione di Filastrocche.it","article_author":"http:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano","article_published_time":"2002-02-21T09:41:54+00:00","author":"Jolanda","twitter_misc":{"Scritto da":"Jolanda","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/","name":"Se fosse vero - I testi della tradizione di Filastrocche.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#website"},"datePublished":"2002-02-21T09:41:54+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/13a7995b740342851d3a3c001f9dd658"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/se-fosse-vero\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Se fosse vero"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#website","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/","name":"I testi della tradizione di Filastrocche.it","description":"Filastrocche, fiabe, canzoni e...","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/13a7995b740342851d3a3c001f9dd658","name":"Jolanda","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1b1f38df48384d8f75481e92c0cbf9e3494d37f3cf35cd02b0f5cba7d63f7349?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1b1f38df48384d8f75481e92c0cbf9e3494d37f3cf35cd02b0f5cba7d63f7349?s=96&d=mm&r=g","caption":"Jolanda"},"sameAs":["http:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano","https:\/\/x.com\/jolandarestano"],"url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/author\/jolanda\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104055"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104055\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104055"},{"taxonomy":"sponsors","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/sponsors?post=104055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}