{"id":104561,"date":"2002-04-04T14:44:38","date_gmt":"2002-04-04T14:44:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/"},"modified":"2002-04-04T14:44:38","modified_gmt":"2002-04-04T14:44:38","slug":"un-compleanno-portasfortuna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/","title":{"rendered":"Un compleanno portasfortuna"},"content":{"rendered":"<p>Sono una bambina che ama leggere libri di fantascienza. Il mio nome e cognome \u00e8 Anne Katerine Winslet, ma tutti mi chiamano Caty. Ho scritto questo piccolo libro per un motivo che vorrei far conoscere a tutti: il giorno del mio undicesimo compleanno e il suo successivo. Un vero disastro. Tutto \u00e8 descritto in questo libro&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Auguri, Caty! Auguri per i tuoi undici anni! Stai diventando signorina, come vedo, e l&#8217;anno prossimo diverrai adolescente! Non sei contenta?<br \/>\n&#8211; Ma mamma!!<br \/>\nGuardai la sveglia: 6.30 del mattino. Mia madre a volte esagera proprio. Avevo le palpebre che mi si chiudevano pesantemente, ed io cercavo in tutti i modi di tenerle aperte.<br \/>\n&#8211; Hai preparato la lista degli invitati? Mi devi dire quante porzioni di gelato devo preparare.<br \/>\n&#8211; Mamma, sono solo le sei e mezzo del mattino! Fammi dormire in pace, oggi che \u00e8 domenica! Alle nove, massimo otto e mezzo, mi svegli! Ok?<br \/>\n&#8211; Oh! Ma come sei. . . come sei pigra, neanche il giorno del tuo compleanno, sei proprio priva di gusto, di&#8230; di&#8230; di voglia di creare e di&#8230; vivi la vita! Non dormire sempre!<br \/>\nMia madre si crede una poetessa quando dice cos\u00ec. Comunque ricordo solo che ripresi a dormire, senza ascoltare ci\u00f2 che mia madre continu\u00f2 a borbottare.<br \/>\nLa voce tuonante di mia madre che mi ordinava di scendere per consegnarle la lista, mi fece svegliare di soprassalto. Ora: 7.30 del mattino. Giorno: 13 Marzo: il giorno del mio compleanno. Avevo dormito solamente un&#8217;ora. Rassegnata, m&#8217;infilai le ciabatte e scesi gi\u00f9, in cucina, per fare colazione. Una colazione a base di pancarr\u00e8 e Nutella.<br \/>\n&#8211; Non c&#8217;\u00e8 nient&#8217;altro in frigo, oltre a questa rivoltante roba?<br \/>\n&#8211; Accontentati, Caty: il latte l&#8217;ho sprecato tutto nella torta, nel budino e nelle altre cibarie, i savoiardi nel tiramis\u00f9.<br \/>\n&#8211; Accidenti, ma cosa vai a preparare tu?<br \/>\nIn realt\u00e0, mia madre ha sempre fatto cos\u00ec dal mio primo compleanno. Immersi il coltello in quella viscida crema al cioccolato, e lo estrassi ricolmo di Nutella. Ne spalmai un po&#8217; sul pancarr\u00e8 e lo addentai. Mmm&#8230; era buono, per\u00f2! Dopo averlo divorato tutto, mia madre mi domand\u00f2, dopo che aveva finito di leggere la lista degli invitati:<br \/>\n&#8211; Chi \u00e8 questa &#8220;Margaret&#8221;? Non mi pare di averla mai vista prima&#8230;<br \/>\n&#8211; Infatti \u00e8 una nuova di queste parti&#8230;- le spiegai -&#8230; molto simpatica!<br \/>\n&#8211; Ah, quante amicizie si fanno a scuola!<br \/>\nEsclam\u00f2 mia madre quasi nostalgica. Lo &#8220;zampettio&#8221; di Pillola mi fece voltare velocemente il capo. Pillola \u00e8 il nostro cane, un piccolissimo Pastore Tedesco, pi\u00f9 piccolo di un cucciolo, carinissimo! \u00c8 morbido, con la peluria nera e marrone, e a scendere una scala deve poggiare prima una zampina anteriore su di essa e poi l&#8217;altra anteriore. Nella fase due, salta con tutte e due le zampe posteriori, per poi, sullo scalino successivo, ripetere faticosamente le due fasi. Pillola, dopo aver superato l&#8217;ennesimo e ultimo scalino, si sedette sfinito sul pavimento, con la lingua da fuori.<br \/>\n&#8211; Sembra che stanotte il nostro Pillola abbia ancora preferito dormire di sopra, nella camera degli ospiti! Se continua cos\u00ec&#8230;<br \/>\n&#8211; Se continua cos\u00ec &#8211; intervenni io &#8211; rischia di diventare il cane pi\u00f9 macho del mondo! Eh, Pillola?!<br \/>\n&#8211; Non fare la spiritosa, Caty! Pillola si sta torturando!<br \/>\nRibatt\u00e9 mia madre. Ma io continuavo a pensare che Pillola faceva la cosa giusta, andando a rifugiarsi, di notte, nella camera degli ospiti:<br \/>\n&#8211; Ma mamma! Quel poveretto ha una brandina cos\u00ec piccola e scomoda, qui gi\u00f9!<br \/>\n&#8211; Mah, lasciamo perdere&#8230;<br \/>\nScesi dalla sedia e presi in braccio Pillola. Mi guardava scodinzolando, con il visino stanco e sorridente. Mi sedetti sul divano, porsi a Pillola la mia mano, e lui ricambi\u00f2 porgendomi la sua zampina. Era cos\u00ec carino!! Il resto della mattinata \u00e8 inutile descrivervelo, basta dire che mio padre torn\u00f2 dal suo lavoro e, dopo avermi fatto gli auguri, iniziammo a gustare gli involtini di carne che la mamma aveva preparato per il pranzo. Di pomeriggio, eseguii quasi tutti i compiti che avevo per l&#8217;indomani e, arrivate le 4.30, andai verso l&#8217;armadio per prendere i vestiti che avevo preparato in occasione del mio compleanno. Mentre mi lavavo e vestivo, arrivarono le 5.00. Gli ospiti sarebbero dovuti venire verso le 5.30, e andarsene alle 8.30. Invitati alla festa:<br \/>\n\u2021 Margaret<br \/>\n\u2021 Mary<br \/>\n\u2021 Juliana<br \/>\n\u2021 Jertrude<br \/>\n\u2021 Michael<br \/>\n\u2021 Mattew<br \/>\n\u2021 Samuel<br \/>\n\u2021 Andrew<br \/>\nTutti amici a me carissimi. Jertude \u00e8 la mia migliore amica sin dai tempi dell&#8217;asilo. Mattew in prima divent\u00f2 il mio fidanzato, ma poi io, poco pi\u00f9 tardi, lo lasciai, come se fidanzarsi fosse un gioco. Margaret \u00e8 nuova da queste parti, ma \u00e8 stato molto facile conoscerla a fondo. Samuel \u00e8 un bambino molto carino e dolce, bravo a scuola. Andrew \u00e8 il pi\u00f9 ciarlatano che si sia mai visto al mondo. Juliana \u00e8 la fidanzata di Michael, stanno molto bene insieme e solo io e Jertrude sappiamo del loro fidanzamento. Infine Mary \u00e8 la pi\u00f9 bassa e magra delle bambine, molto carina e simpatica.<br \/>\nPer far passare il tempo, giocai un po&#8217; alla Play Station. Ho molti giochi della Play, ma preferisco in particolare Crock e Virtual Faighter. Ma stavolta infilai il cd di Mortal Combat, perch\u00e9 avevo voglia di superare il 12\u00b0 livello, (dove ero arrivata) dopo aver acceso la Play. Spinsi i tasti giusti per continuare il gioco. Ero arrivata al punto dove Desy, la protagonista del gioco, riusciva ad entrare nel castello di Pusghetor, il nemico della giustizia. Continuai a giocare: feci entrare Desy nel castello, poi l\u00ec mi aspettava un mostro con tre teste: lo distrussi velocemente, con il mio megafucile che sparava fulmini. Dopo aver sterminato un gorilla, una decina di miraggi e altri centinaia di stupidi mostri, arrivai nella stanza del trono reale, quello di Pusghetor. A quel punto suon\u00f2 il campanello. Velocemente salvai il gioco e chiusi tutto. Corsi sulla soglia della porta della cucina per sentire chi era. Mia madre aveva risposto. Stava chiacchierando con qualcuno. Riconobbi la voce della mamma di Jertrude.<br \/>\n&#8211; Caty? Dove ti sei cacciata?<br \/>\n&#8211; Jertrude! Temevo fosse Pusghetor!<br \/>\nMi decisi a entrare. Jertrude aveva in mano un pacco rivestito di una carta fucsia. Indossava una salopette di jeans e da sotto una T-shirt gialla.<br \/>\n&#8211; Stavi ancora giocando a quello stupido gioco? Allora, sei arrivata a quale livello?<br \/>\n&#8211; Al 15\u00b0! Al 17\u00b0 il gioco \u00e8 finalmente concluso!<br \/>\n&#8211; Uao! Ma come hai fatto?! Complimenti!<br \/>\n&#8211; Oh, grazie, sapessi come ne sono fiera io!<br \/>\nPassammo circa cinque minuti insieme, da sole, raccontandoci qualcosa. Ore: 5.25 del pomeriggio. Il campanello suon\u00f2: risposi io.<br \/>\n&#8211; Chi \u00e8?<br \/>\n&#8211; Caty, apri! Sono io, Mattew!<br \/>\nAprii la porta. Mattew entr\u00f2. Indossava dei pantaloni larghi e una T-shirt nera larghissima, con disegnato al centro un bambino neonato col cappello, gli occhiali da sole, un ciuccio in bocca, e un&#8217;espressione decisamente arrabbiata, una maglia di quelle che adesso addosso ai ragazzi se ne vedono molte. Lo feci accomodare in salotto, con Jertrude. Lui mi sbaciucchi\u00f2 prima una guancia e poi l&#8217;altra, come suo solito fare a tutte le feste di compleanno, e infine mi fece gli auguri.<br \/>\n&#8211; Auguri!<br \/>\nEsclam\u00f2 sorridente, e mi porse il suo regalo.<br \/>\n&#8211; Grazie.<br \/>\nRisposi io, sempre sorridente. Afferrai il regalo e lo poggiai sul tavolino, insieme a quello di Jertrude.<br \/>\n&#8211; Tu hai gi\u00e0 fatto i compiti, Mattew?<br \/>\nDomandai.<br \/>\n&#8211; S\u00ec, ho fatto i problemi di matematica e i primi quattro esercizi di grammatica. A studiare studier\u00f2 stasera.<br \/>\nRispose lui. Jertrude intervenne:<br \/>\n&#8211; Anch&#8217;io studio stasera. Per\u00f2 l&#8217;ultimo problema di matematica non l&#8217;ho fatto. Ma gli esercizi di grammatica li ho fatti tutti. E tu, Caty?<br \/>\n&#8211; Oh, be&#8217;, io ho fatto tutti gli esercizi e problemi, ma non ho ancora studiato.<br \/>\nRisposi io. Ancora il campanello:<br \/>\n&#8211; Un attimo solo!<br \/>\nMi allontanai dai miei amici e chiesi, rivolta verso la porta:<br \/>\n&#8211; Chi \u00e8?<br \/>\n&#8211; Siamo noi, Margaret e Mary, Caty!<br \/>\n&#8211; Oh, entrate pure!<br \/>\nSorrisi, e li invitai nel salotto. Salutarono Jertrude e Mattew, poi si sedettero sul divano. Mi porsero i due regali e li misi sul tavolino. Mia madre entr\u00f2 improvvisamente:<br \/>\n&#8211; Tu dovresti essere Margaret, vero?<br \/>\nDisse rivolgendosi alla mia amica.<br \/>\n&#8211; S\u00ec, sono io. Perch\u00e9?<br \/>\n&#8211; Oh, perch\u00e9 ti ho letto nella lista degli invitati e non conoscevo nessuno con questo nome degli amici di Caty. Sei nuova di qui, vero?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, sono di Venezia. Mi sono trasferita qui per motivi di lavoro.<br \/>\n&#8211; Ah, capisco.<br \/>\nRispose mia madre, sforzandosi di essere pi\u00f9 gentile e comprensiva che poteva. Il campanello. Risposi.<br \/>\n&#8211; Chi sei?<br \/>\n&#8211; Andrew!<br \/>\nAprii la porta, ci salutammo, poggiai il regalo sul tavolino e lo feci accomodare in salotto. Ore: 5.30. passammo qualche minuto a chiacchierare sulla scuola, sulla famiglia e su tante altre cose. Arrivate le 5.35, suon\u00f2 il campanello. Chi sar\u00e0 stavolta?, mi domandai.<br \/>\n&#8211; Sono Samuel, sei tu Caty?<br \/>\n&#8211; Si, sono io. Entra Sam!<br \/>\nE feci la stessa cosa che avevo fatto per gli altri: lo feci accomodare in salotto e poggiai il regalo sul tavolino. Pi\u00f9 tardi arrivarono Juliana e Michael. Mia madre propose di iniziare a divorare i dolcetti e a sgranocchiare le patatine. Obbedimmo subito! Dopo aver mangiato dolcetti, gelati, patatine e caramelle, passammo ai regali. Scelsi a caso un regalo. Chiesi:<br \/>\n&#8211; Di chi \u00e8 questo regalo?<br \/>\n&#8211; E&#8217; il mio!<br \/>\nRispose sorridente Michael. Lo scartai a occhi chiusi e dissi:<br \/>\n&#8211; Adesso devo indovinare che cos&#8217;\u00e8!<br \/>\nLo toccai da tutte le parti: era un oggetto freddo, in ceramica, credo. Non riuscii a definire bene l&#8217;oggetto.<br \/>\n&#8211; Che sar\u00e0?&#8230; ha un tetto quadrettato&#8230; una porta, credo&#8230; ma s\u00ec! \u00c8 una casetta! Una casetta in ceramica! Ma cosa&#8230; un buco rettangolare sul tetto&#8230; ci sono! Un salvadanaio!<br \/>\n&#8211; E brava Caty! Hai indovinato: \u00e8 proprio un salvadanaio.<br \/>\n&#8211; Yuppi!<br \/>\nEsclamai riaprendo gli occhi.<br \/>\n&#8211; Grazie, Michael! \u00c8 bellissimo!<br \/>\nPassai al secondo. Guardai la carta: una carta dei Simpson, tutta gialla con su disegnato Omar, Meggie, Bart, Lisa e Marge. Era molto bella quella carta. Lo scartai, chiudendo gli occhi. Toccai il fondo, liscio, era come se fosse ricoperto da un velo in plastica.<br \/>\n&#8211; E&#8217; un portafoto! Chi me l&#8217;ha regalato?<br \/>\n&#8211; Io!<br \/>\nRispose Andrew. Osservai la cornice: tutt&#8217;intorno si poteva notare la casa della famiglia Simpson. C&#8217;era un comodino e Lisa che scriveva una lettera poggiata su quel comodino, Omar che si affacciava alla fotografia, Bart che tirava un calcio al pallone, Marge, la madre, che si pettinava i lunghi (in altezza) capelli blu guardandosi allo specchio e infine Meggie, seduta sul seggiolone per bambini col suo ciuccietto blu in bocca. Ne presi un altro. Dopo un minuto riuscii a identificare l&#8217;oggetto: era un cofanetto portagioie molto carino, con il chiavistello e la serratura. Era di color oro, con molte decorazioni sparse: orsetti, oche, cagnolini, uccellini ecc. un regalo di Mary. Quello \u00e8 il pi\u00f9 bel regalo che abbia mai ricevuto. Poi tocc\u00f2 al regalo di Samuel. Era morbido e liscio&#8230; dopo non so quanto tempo identificai l&#8217;oggetto: un peluche, un panda molto carino, col nasino e le guanciotte nere e gli occhi colorati attorno di bianco. Presi altri regali. Dopo cinque minuti avevo finalmente finito la &#8220;caccia all&#8217;identificazione del regalo&#8221;. Avevo trovato: un pallone di cuoio originale di pallavolo da Mattew; un profumo con sopra un angioletto dei cartoni animati in plastica da Juliana; una valigetta con dentro un tubo lunghissimo di Smarties (quei buonissimi cioccolatini rotondi con l&#8217;esterno in zucchero e il ripieno al cioccolato) e un borsellino trasparente blu con dentro quattro pennarelli degli Smarties: un regalo di Jertrude; poi il regalo di Margaret: una agenda di Diddle (un topo con le zampe enormi, carinissimo!). Passammo la giornata del mio compleanno divertendoci un mondo. Facemmo tanti di quei giochi! Poi, verso le 8.15 gli ospiti cominciarono ad andarsene: Margaret, Mary, Michael e Andrew. Le altre e gli altri erano ancora a casa, a giocare insieme a me con la plastilina. Stavamo cercando di ingannare il tempo. Eravamo riusciti nel nostro intento, ma in modo negativo: di certo non divertendoci. Arrivati i genitori degli altri compagni, potei dire:<br \/>\n&#8211; Be&#8217;, io vado a nanna&#8230; &#8216;notte.<br \/>\n&#8211; &#8216;notte.<br \/>\nMi risposero. Ero stanchissima. Indossai il pigiama e mi infilai sotto le coperte.<br \/>\n&#8211; Oh, no! I compiti! Devo ancora studiare!<br \/>\n&#8211; Lupo Alberto ti augura una meravigliosa mattinata! Lupo Alberto ti augura una meravigliosa mattinata! Lupo Alberto&#8230;<br \/>\nSpensi la sveglia. Ore: 7.15 del mattino. La sveglia di Lupo Alberto riusciva sempre a farmi sobbalzare: aveva una voce cos\u00ec tuonante quel lupo! Mi vestii, mi lavai e divorai la colazione (a base di cornetto al cioccolato) e dopo aver salutato Pillola e i miei genitori andai a scuola. Se solo sapevo cosa mi aspettava!&#8230;<br \/>\nArrivai a scuola puntualmente. Vidi un mare di bambini giocare in cortile. Richard, un mio compagno di classe che non avevo invitato per motivi di spazio, mi salut\u00f2 e mi invit\u00f2 ad avvicinarmi a lui. Lo raggiunsi e mi disse:<br \/>\n&#8211; Strano, ogni giorno Samuel e Michael sono sempre i primi ad arrivare, oggi invece sono gi\u00e0 le 8.25 e non viene nessuno. Ah, ecco Jessica!<br \/>\n&#8211; S\u00ec, eccola arrivare! Jessica!!<br \/>\nGridai. La salutammo poi, verso le 8.35 arrivarono Mary, Andrew, Mirko, il cosiddetto Batuffolo (Frank) per i suoi arruffatissimi capelli mai pettinati, Jertrude e infine Samuel.<br \/>\n&#8211; Sam,- disse Richard &#8211; come mai oggi in ritardo?<br \/>\n&#8211; Non so, stamattina ho avuto un profondo mal di stomaco, ma siccome oggi dobbiamo vedere la videocassetta&#8230; ho preferito venirci a scuola.<br \/>\nRispose Samuel. Entrammo in classe. Un vocio confuso cominci\u00f2 a sollevarsi nell&#8217;aria. Io mi sedetti al mio banco con Andrew. Mi disse:<br \/>\n&#8211; Oggi non mi sento tanto bene. Ma ieri ci hai messo per caso della droga in quelle bibite?!<br \/>\nIronizz\u00f2.<br \/>\n&#8211; Il solito stupido.<br \/>\nGli risposi sorridendo. Poi mi girai verso Mary e mi disse:<br \/>\n&#8211; Oh, Caty! Stamani, venendo a scuola, mi ha colpito un terribile mal di testa, e non riesco pi\u00f9 nemmeno a capire bene ci\u00f2 che dice una persona. \u00c8 una cosa normale secondo te?<br \/>\n&#8211; Oh be&#8217;, devo dire che a me di avere un mal di testa talmente forte non \u00e8 mai capitato&#8230;<br \/>\nMi voltai verso Frank, il miglior amico di Mattew, e gli chiesi:<br \/>\n&#8211; Frank, cos&#8217;\u00e8 successo a Mattew? Sai nulla? Perch\u00e9 non \u00e8 venuto?<br \/>\n&#8211; Ieri mi ha telefonato la madre di Mattew e mi ha detto che Mattew si \u00e8 sentito molto male, un disturbo allo stomaco, credo, anche di peggio, e mi ha detto di dire alla maestra che si \u00e8 sentito molto male. Non mi ha voluto dire di pi\u00f9, mi ha solo ricordato che \u00e8 molto grave.<br \/>\nAvevo il viso pallido. Ma che cosa era successo a tutti i miei compagni di scuola? Tutti malati? Una vera strage. La maestra di scienze, Lisa,  attravers\u00f2 la soglia e si avvicin\u00f2 alla televisione.<br \/>\n&#8211; Allora, cari bambini, oggi come sapete il collaboratore scolastico ha portato qui la T.V perch\u00e9 noi dobbiamo visionare la videocassetta portata da me sui denti. Allora, per cominciare accendiamo la televisione&#8230;<br \/>\nL&#8217;insegnante pigi\u00f2 l&#8217;interruttore per accendere la T.V. Stavano trasmettendo il telegiornale. La maestra Lisa ascolt\u00f2 le prime parole:<br \/>\n&#8211; &#8220;Il signor Montey Paul e sua figlia Juliana Montey sono stati ritrovati sulla statale 16&#8230;&#8221;<br \/>\nJuliana Montey!! La nostra amica! Cosa le era successo? La maestra continu\u00f2 ad ascoltare, e a poco a poco il suo volto si faceva sempre pi\u00f9 pallido.<br \/>\n&#8211; &#8220;&#8230;con la loro auto ridotta in mille pezzi. Il padre non si \u00e8 fatto un granch\u00e9, solamente qualche graffio qua e l\u00e0, ma la figlia \u00e8 ferita gravemente e ricoverata all&#8217;ospedale di Modugno. La ragazzina \u00e8 stata ritrovata precisamente sul ramo di un albero maestro. Il padre sulla strada poco distante da lei. La bambina presenta dei graffi su tutta la parte della schiena, per non parlare delle braccia e del viso. Ella presenta anche una profonda ferita al ginocchio, e per questo la gamba non dovrebbe pi\u00f9 funzionare, ma probabilmente attraverso un intervento riusciranno a rimetterla in sesto. Sanguinante con suo padre, \u00e8 stata trasportata da un poliziotto fino a Modugno. Adesso parliamo di calcio: la Lazio ha battuto la Roma due a zero&#8230;&#8221;<br \/>\nNotai l&#8217;insegnante che singhiozzava.<br \/>\n&#8211; Povera ragazza&#8230; ha solo undici anni&#8230; che sfortuna terribile!<br \/>\n&#8211; Succede qualcosa? Oh! Lisa! Perch\u00e9 piangi? Cos&#8217;\u00e8 successo?<br \/>\nChiese la maestra Grace voltandosi verso di noi. Mary ebbe la forza di parlare e spieg\u00f2 tutto. La maestra Grace, forte com&#8217;era, si trattenne dal pianto. La maestra Lisa cominci\u00f2 a fare lezione dopo circa un quarto d&#8217;ora.<br \/>\n&#8211; Allora, dicevo che&#8230; che adesso visioneremo una videocassetta su Juliana&#8230; no, sulla bocca&#8230; cio\u00e8 sui denti. Inseriamola.<br \/>\nLa maestra Lisa inser\u00ec la cassetta nel videoregistratore e apparve la colonna sonora della videocassetta sui denti. Dopo aver finito di vedere tutta la cassetta, cominciammo a fare lezione sui libri. Per tutto il tempo della registrazione le insegnanti non avevano fatto altro che parlare di Juliana. Ricapitolando:<br \/>\n\u2021 Andrew non si sente tanto bene;<br \/>\n\u2021 Samuel un profondo mal di stomaco;<br \/>\n\u2021 Mary un terribile mal di testa;<br \/>\n\u2021 Mattew una stomatite molto grave;<br \/>\n\u2021 Juliana ricoverata;<br \/>\n\u2021 poco dopo venni a sapere che Michael aveva avuto il vomito;<br \/>\n\u2021 Margaret, invece, si era slogata l&#8217;osso del ginocchio;<br \/>\n\u2021 Jertrude, infine, aveva una leggera febbre, ma comunque era venuta a scuola.<br \/>\n&#8211; Maestra, che succede oggi? La rivoluzione dei malati?<br \/>\nRise Andrew.<br \/>\n&#8211; Ehi, non \u00e8 strano? Tutti coloro che sono andati alla festa di compleanno di Caty oggi sono malati&#8230; che sia un compleanno portasfortuna?<br \/>\nEsclam\u00f2 Jessica. Tutti si girarono verso di me. Richard:<br \/>\n&#8211; Jessica ha ragione! \u00c8 tutta colpa di Caty! Io sono sano come un pesce: perch\u00e9? Perch\u00e9 non sono andato al compleanno. Jessica sta bene: neanche lei \u00e8 andata al compleanno. Samuel, Michael, Margaret, Jertrude, Juliana, Mattew, Andrew, Mary sono malati. Perch\u00e9? Perch\u00e9 ieri erano tutti presenti al compleanno di Caty.<br \/>\nEro paonazza dalla rabbia e dalla vergogna. Mi veniva la voglia di sprofondare nella terra. Nessuno era con me, tutti contro, come se fossi diventata improvvisamente un killer, come se avessi la peste. Jertrude, per mia fortuna, intervenne nel discorso:<br \/>\n&#8211; Siete banali, amici. Che colpa ne ha Caty? Lei non ha fatto nulla. E poi stranamente io non sono affatto malata, eppure al compleanno ieri ci sono stata.<br \/>\nSussurrai a Jertrude:<br \/>\n&#8211; Ma tu non hai la febbre?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, ce l&#8217;ho. Ma non dire nulla ai compagni.<br \/>\nMi bisbigli\u00f2 lei di risposta. Jertrude fece tutto il possibile per aiutarmi, ma non ci riusc\u00ec in alcun modo. E da quel giorno nessuno della mia classe si present\u00f2 pi\u00f9 al mio compleanno, naturalmente tranne Jertrude e Andrew, non so neanche il perch\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono una bambina che ama leggere libri di fantascienza. Il mio nome e cognome \u00e8 Anne Katerine Winslet, ma tutti mi chiamano Caty. Ho scritto questo piccolo libro per un motivo che vorrei far conoscere a tutti: il giorno del mio undicesimo compleanno e il suo successivo. Un vero disastro. Tutto \u00e8 descritto in questo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,70],"tags":[],"sponsors":[],"class_list":["post-104561","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fiabe","category-fiabe-dei-poeti-in-erba","lingua-italiano","scopo-intrattenimento"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Un compleanno portasfortuna - I testi della tradizione di Filastrocche.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Un compleanno portasfortuna - I testi della tradizione di Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Sono una bambina che ama leggere libri di fantascienza. Il mio nome e cognome \u00e8 Anne Katerine Winslet, ma tutti mi chiamano Caty. Ho scritto questo piccolo libro per un motivo che vorrei far conoscere a tutti: il giorno del mio undicesimo compleanno e il suo successivo. Un vero disastro. Tutto \u00e8 descritto in questo [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"I testi della tradizione di Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"http:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2002-04-04T14:44:38+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Jolanda\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Jolanda\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Un compleanno portasfortuna - I testi della tradizione di Filastrocche.it","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Un compleanno portasfortuna - I testi della tradizione di Filastrocche.it","og_description":"Sono una bambina che ama leggere libri di fantascienza. Il mio nome e cognome \u00e8 Anne Katerine Winslet, ma tutti mi chiamano Caty. Ho scritto questo piccolo libro per un motivo che vorrei far conoscere a tutti: il giorno del mio undicesimo compleanno e il suo successivo. Un vero disastro. Tutto \u00e8 descritto in questo [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/","og_site_name":"I testi della tradizione di Filastrocche.it","article_author":"http:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano","article_published_time":"2002-04-04T14:44:38+00:00","author":"Jolanda","twitter_misc":{"Scritto da":"Jolanda","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/","name":"Un compleanno portasfortuna - I testi della tradizione di Filastrocche.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#website"},"datePublished":"2002-04-04T14:44:38+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/13a7995b740342851d3a3c001f9dd658"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-compleanno-portasfortuna\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Un compleanno portasfortuna"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#website","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/","name":"I testi della tradizione di Filastrocche.it","description":"Filastrocche, fiabe, canzoni e...","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/13a7995b740342851d3a3c001f9dd658","name":"Jolanda","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1b1f38df48384d8f75481e92c0cbf9e3494d37f3cf35cd02b0f5cba7d63f7349?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1b1f38df48384d8f75481e92c0cbf9e3494d37f3cf35cd02b0f5cba7d63f7349?s=96&d=mm&r=g","caption":"Jolanda"},"sameAs":["http:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano","https:\/\/x.com\/jolandarestano"],"url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/author\/jolanda\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104561"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104561\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104561"},{"taxonomy":"sponsors","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/sponsors?post=104561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}