{"id":104709,"date":"2002-04-17T10:33:30","date_gmt":"2002-04-17T10:33:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/nonnina-gina\/"},"modified":"2002-04-17T10:33:30","modified_gmt":"2002-04-17T10:33:30","slug":"nonnina-gina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/nonnina-gina\/","title":{"rendered":"Nonnina Gina"},"content":{"rendered":"<p>Nonnina Gina era una signora molto vecchia.<br \/>\nAveva tanti capelli  sottili come la seta e la sua pelle era morbida come il velluto.<br \/>\nNonnina Gina portava sempre abiti colorati e solo il grande scialle che le faceva da mantello nelle fredde sere d&#8217;inverno era bianco come la Luna piena.<br \/>\nNonnina Gina era una nonnina speciale.<br \/>\nNella buia notte l&#8217;anziana donna passeggiava per i giardini ed i campi del paese di Semolino, dove viveva ormai da pi\u00f9 di sessant&#8217;anni.<br \/>\nQuando le luci fioche dei lumi sul grande sentiero alberato si spegnevano, l&#8217;arzilla vecchina stendeva le mani sui fiori appassiti ed essi\u2026tornavano a vivere.<br \/>\nAl tocco delle sue dita, l&#8217;erba schiacciata dai trattori si rialzava ed il balletto della natura che accompagnava con festose note la magia della nonnina addolciva il sonno degli abitanti di Semolino.<br \/>\nLa brezza dell&#8217;alba nascente al di l\u00e0 delle colline avvolgeva come ogni prima mattina Nonnina Gina.<br \/>\n&#8220;Salve Gina, vuoi che ti faccia compagnia?&#8221;<br \/>\n&#8220;Grazie Brezza, resta con me fino a che non saremo giunti a casa\u2026&#8221;<br \/>\nLa dolce vecchina scorgeva i prati di nuovo verdi e le foglie degli alberi allegri che la salutavano con un cenno dei loro rami.<br \/>\nSolo allora Nonnina Gina poteva addormentarsi facendosi cullare dal canto gioioso del paese.<br \/>\nLa buona signora ottenne in dono i suoi poteri magici quando era ancora giovinetta.<br \/>\nIn un fresco pomeriggio estivo di tanto tempo fa la giovane Gina stava leggendo un libro seduta sul terrazzino della casetta di pap\u00e0 e mamma che si trovava sul limitare di un prato molto grande, ai margini del sentiero alberato.<br \/>\nAd un tratto, guardando verso il cielo, la piccola vide una colomba posarsi sopra un ramo dell&#8217;albero di pere che s&#8217;innalzava accanto alla casa.<br \/>\nNel seguire ad occhi chiusi il suono di quel rilassante battere d&#8217;ali, Gina perse l&#8217;equilibrio e cadde dal terrazzino.<br \/>\nLa piccola, impaurita, svenne durante la caduta e si risvegli\u00f2 grazie al solletico dell&#8217;erba alta che le punzecchiava il viso.<br \/>\nGina si rialz\u00f2 tremante e s&#8217;accorse di non avere nemmeno un graffietto.<br \/>\nI rami del pero si erano sporti fino al parapetto del balcone ed avevano fatto scivolare dolcemente la bambina sul morbido prato.<br \/>\nGina corse ad abbracciare il pero magico ed il grande albero le parl\u00f2 dicendole:<br \/>\n&#8220;Bimba mia, tu sei sempre stata molto gentile con me.<br \/>\nRaccoglievi i miei frutti fin dai tuoi primi passi ed accarezzi sempre il mio tronco prima di andare a letto\u2026&#8221;<br \/>\nGina, infatti, si era affezionata al pero ed in quasi tutti i pomeriggi dei suoi dodici anni la bambina soleva sedere all&#8217;ombra dell&#8217;albero e gli raccontava i suoi sogni.<br \/>\n&#8220;Tu hai buon cuore, mia cara Gina e per ringraziarti delle tue instancabili cure ti doner\u00f2 il potere di far gioire la natura ogni volta che l&#8217;accarezzerai\u2026&#8221;<br \/>\nLa giovane Gina  non disse mai nulla a nessuno ed ancora oggi Nonnina Gina custodiva gelosamente il suo segreto.<br \/>\nGli affettuosi nipotini che la travolgevano ogni giorno di coccole e premure, il suo unico figlio Alberto e sua moglie Alessandra, nessuno sapeva.<br \/>\nUn giorno l&#8217;anziana signora s&#8217;ammal\u00f2 e dovette mettersi a letto per molto tempo.<br \/>\nNonnina Gina aveva la febbre molto alta e le normali medicine ormai non bastavano pi\u00f9 a calmarle la tosse ed i dolori allo stomaco.<br \/>\nAnche gli alberi ed i prati di Semolino incominciarono a gemere poich\u00e9 senza Nonnina Gina ed il suo tocco la loro vita si stava appassendo.<br \/>\nPaolo, il pi\u00f9 piccolo dei nipoti, non voleva mai lasciare la nonnina sola.<br \/>\nDopo molte insistenze il bimbo, chiamato Paolino per la sua piccola statura, riusc\u00ec a convincere  mamma e pap\u00e0 affinch\u00e9 accudisse Nonnina Gina durante la notte.<br \/>\nPaolino vegli\u00f2 la nonnina proprio come una persona adulta per molti giorni.<br \/>\nLe disegnava tanti fiori da appendere alle pareti della camera buia, tentava d&#8217;alleviarle il respiro affannoso baciandola sulle guance e ripeteva sempre:<br \/>\n&#8220;Non ti preoccupare nonnina, vedrai che tutto ti passer\u00e0\u2026&#8221;<br \/>\nNonnina Gina, con un filo gentile di voce, rispondeva:<br \/>\n&#8220;Lo so Paolino caro, so che guarir\u00f2 grazie a te\u2026&#8221; ma perfino il piccolo angelo non poteva fare molto per Nonnina Gina.<br \/>\nAlberto osservava spesso questa scena dal fondo del grande e silenzioso stanzone e dopo qualche minuto s&#8217;allontanava, commosso.<br \/>\nPrima d&#8217;addormentarsi, l&#8217;uomo diceva sempre una preghiera:<br \/>\n&#8220;Mio Dio, fa guarire la mia mamma, non farla soffrire\u2026&#8221; e gli occhi si chiudevano con queste parole ancora nel cuore.<br \/>\nIn una di queste notti, dispersa tra la speranza e la rassegnazione, Paolino si svegli\u00f2 tutto sudato e tremante.<br \/>\nTemeva che la sua nonnina fosse andata in cielo e cos\u00ec scese dal letto e corse a pi\u00f9 non posso su per le scale, verso la grande stanza da letto di Nonnina Gina.<br \/>\nLa vecchia e stanca donna stava riposando e non sent\u00ec il bambino avvicinarsi al suo letto con le lacrime agli occhi.<\/p>\n<p>&#8220;\u2026Paolino..Paolino\u2026&#8221;<br \/>\nUna voce, un sussurro lieve come l&#8217;arietta delle sere estive avvolse le orecchie di Paolino che si volt\u00f2 indietro, terrorizzato.<br \/>\n&#8220;\u2026Non avere timore Paolino, vieni\u2026&#8221;<br \/>\n&#8220;\u2026Dove, chi sei?&#8221; chiese il bambino.<br \/>\n&#8220;Prendi un secchio e raggiungimi in fondo al sentiero\u2026&#8221;<br \/>\nPaolino s&#8217;allontan\u00f2 da Nonnina Gina e sarebbe volato tra le coperte del suo pap\u00e0 se non fosse stato per un qualcosa in quella strana voce che lo indusse ad obbedirle.<br \/>\nLungo il grande sentiero alberato che porta ai prati, Paolino camminava con il suo secchio in una mano ed una lanterna nell&#8217;altra.<br \/>\nLa notte era molto scura poich\u00e9 da quando Nonnina Gina si era ammalata le stelle si erano tanto intristite da perdere la luce.<br \/>\nI campi inariditi dipingevano un paesaggio addolorato e solo quella voce calda risuonava ancora nel silenzio della natura.<br \/>\nPaolino giunse alla fine del sentiero ed attese che la vocina gli parlasse ancora.<br \/>\n&#8220;\u2026Sono qui Paolino, avvicinati\u2026&#8221;<br \/>\nIl bimbo si guard\u00f2 intorno e l&#8217;unica cosa che pot\u00e9 vedere in tanta sterminata natura fu un albero fiorito accanto ad una vecchia casa diroccata.<br \/>\nDalle sue foglie si scorgevano tanti frutti panciuti ed a punta che penzolavano aggrappati ai rami.<br \/>\n&#8220;Mi chiamo Pero, piccolo mio\u2026&#8221;<br \/>\nL&#8217;albero parlava.<br \/>\nPaolino, per niente scosso da questo evento straordinario, incredibile per un qualsiasi adulto, prese a dire:<br \/>\n&#8220;Tu sei diverso da tutti gli altri alberi, se potesse vederti Nonnina Gina\u2026&#8221;<br \/>\n&#8220;Io conosco Nonnina Gina&#8221; rispose Pero con una lieve punta di nostalgica tenerezza.<br \/>\n&#8220;La mia nonnina \u00e8 tanto ammalata e sembra che i miei baci non le facciano nulla&#8221; disse Paolino, ma immediatamente il grande albero mosse le sue fronde e s&#8217;inchin\u00f2 verso il bambino.<br \/>\n&#8220;Tu hai gi\u00e0 fatto molto, ma credo che a Nonnina Gina occorra un&#8217;altra cosa&#8221;<br \/>\nPero fece avvicinare Paolino con i suoi rami.<br \/>\n&#8220;Paolino, riempi questo secchio con le mie foglie, prendine quante ce ne stanno nelle tue mani&#8221;<br \/>\nIl bambino si riemp\u00ec le manine di foglie e le mostr\u00f2 a Pero.<br \/>\n&#8220;Bravo piccolo, ora metti il tuo tesoro nel secchio e mischialo con la resina del mio tronco&#8221; Paolino era tanto emozionato.<br \/>\nSognava da tempo di poter toccare un albero come quello ed immergere le mani in quel liquido profumato e tutto appiccicoso che sbucava dalla corteccia del tronco.<br \/>\nIl bambino vers\u00f2 la resina di Pero nel secchio.<br \/>\nL&#8217;albero incominciava a perdere il colore, ma ebbe ancora il tempo di dire a Paolino:<br \/>\n&#8220;Va ora e fa degli impacchi a Nonnina Gina con l&#8217;impasto del secchio, vedrai che le far\u00e0 bene&#8221;.<br \/>\nIl bambino ringrazi\u00f2 ed abbracci\u00f2 tanto l&#8217;albero.<br \/>\nPero strinse il bimbo con i suoi rami.<br \/>\n&#8220;Voglio molto bene a Nonnina Gina, da moltissimo tempo ormai\u2026&#8221; disse Pero, prima di seccarsi.<br \/>\nPaolino corse per i prati e raggiunse la casa di Nonnina Gina.<br \/>\nIl bambino entr\u00f2 nella stanza della nonna e pos\u00f2 il secchio sul pavimento di legno.<br \/>\nPap\u00e0 Alberto, svegliato da tutti quei rumori, s&#8217;alz\u00f2 e si precipit\u00f2 dalla vecchia madre.<br \/>\nGiunto alla porta, vide il suo figlioletto che intingeva il panno in un secchio tutto illuminato e lo posava sulla fronte di Nonnina Gina.<br \/>\nIl volto dell&#8217;anziana signora si color\u00ec di un roseo splendore e gli occhi si aprirono.<br \/>\n&#8220;Paolino, bimbo mio, dove sei stato?&#8221; disse la nonna dolcemente.<br \/>\n&#8220;Pero mi ha chiamato nonnina, mi ha dato una medicina e mi ha detto che ti avrebbe fatto bene\u2026&#8221;<br \/>\nAlberto, commosso, s&#8217;accost\u00f2 al letto e Nonnina Gina l&#8217;abbracci\u00f2.<br \/>\nPaolino alz\u00f2 il secchio che sprizzava luce da ogni fessura e gli occhi strabiliati del pap\u00e0 lo guardarono stupito ed incredulo.<br \/>\n&#8220;Dove hai preso questo secchio?&#8221; chiese Alberto al bambino.<br \/>\n&#8220;Dalla dispensa perch\u00e9 Pero mi ha detto di portarglielo e poi l&#8217;ho riempito con le sue foglie e la resina\u2026&#8221;<br \/>\n&#8220;Tesoro mio, chi \u00e8 Pero?&#8221; riprese Alberto, sempre pi\u00f9 confuso.<br \/>\n&#8220;Il migliore amico di tutto il mondo&#8221; disse Paolino sorridente.<br \/>\n&#8220;Mamma, cosa \u00e8 accaduto?&#8221;<br \/>\n&#8220;Caro figlio, non ti crucciare, \u00e8 tutto cos\u00ec semplice\u2026andiamo a ringraziare Pero, mi ha salvato la vita insieme a voi&#8221;.<br \/>\nCos\u00ec Nonnina Gina parl\u00f2 a suo figlio Alberto, poi si gir\u00f2 verso Paolino e gli disse, accarezzandogli i capelli:<br \/>\n&#8220;Bimbo mio, tu sei tanto caro, non dimenticarti mai questo giorno&#8221; .<br \/>\nNonnina Gina scese dal letto, indoss\u00f2 il suo vestito migliore e si fece accompagnare da Paolino e suo padre lungo il sentiero alberato del paese di Semolino.<br \/>\nL&#8217;alba stava per solleticare un nuovo giorno quando la natura, al passaggio di Nonnina Gina, riprese a vivere e rifiorire in ogni angolo e prato.<br \/>\nLa nonnina, presa per mano da suo figlio Alberto e dal piccolo Paolo, si ferm\u00f2 davanti a Pero.<br \/>\nL&#8217;albero giaceva con il tronco chinato verso terra, tutto rinsecchito e con i rami come avvolti in un abbraccio.<br \/>\nNonnina Gina si commosse, tocc\u00f2 il pero\u2026ed un profumo inebriante di resina avvolse i protagonisti della nostra storia.<br \/>\nLa campagna di Semolino non dovette mai pi\u00f9 soffrire e Nonnina Gina visse tutti i suoi giorni tra i cari nipoti, Alberto e sua moglie.<br \/>\nSolo Paolino, ogni tanto, se ne andava tutto solo nei prati.<\/p>\n<p>Molti anni pi\u00f9 tardi qualche turista, passeggiando verso sera per il sentiero del paese, ha raccontato d&#8217;aver veduto con i suoi occhi un uomo parlare con un albero di pere\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonnina Gina era una signora molto vecchia. 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