{"id":111071,"date":"2005-05-20T12:20:59","date_gmt":"2005-05-20T12:20:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/lorco-vegetariano\/"},"modified":"2005-05-20T12:20:59","modified_gmt":"2005-05-20T12:20:59","slug":"lorco-vegetariano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/lorco-vegetariano\/","title":{"rendered":"L&#8217;Orco Vegetariano"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Se non mangi tutta la pappa, chiamo l&#8217;Orco cattivo che ti porti via !!!!!&#8221;<br \/>\ntuon\u00f2 la mamma di Romeo, sempre pi\u00f9 arrabbiata. Il piccolo si copr\u00ec il faccino con le mani, poi cominci\u00f2 a sputacchiare pappa tutt&#8217;ingiro; la mamma, sempre pi\u00f9 irritata cerc\u00f2 di cacciargli in bocca con la forza un cucchiaino di pappa, e &#8220;bleah&#8221;, il risultato fu un bel vomitino di tutta la pappa faticosamente ingurgitata. La mamma url\u00f2, Romeo url\u00f2, la mamma pianse, Romeo pianse; ed in quel pandemonio fu quasi un miracolo sentire il trillo del campanello: Romeo si sent\u00ec salvo; erano arrivate Rebecca e la sua mamma.<br \/>\n&#8220;Andiamo a prendere il gelato?&#8221; sugger\u00ec la mamma di Rebecca, ma la povera mammina di Romeo non se la sentiva proprio, e per quella volta fu lei a dover essere consolata con tante pacchine sulle spalle, mentre i lacrimoni scendevano gi\u00f9 per le guance.<br \/>\n&#8220;Non dovresti essere cos\u00ec cattivo con la tua mamma&#8221; spieg\u00f2 Rebecca a Romeo, con tante botte delle manine aperte sul braccio del piccolo amico.<br \/>\n&#8220;Lo so!&#8221; frign\u00f2 Romeo, &#8220;Ma non ho fame! Ho troppa paura dell&#8217;Orco Cattivo, e non riesco a dormire, cerco di stare sveglio per non entrare nel paese delle fiabe, perch\u00e8 sono sicuro che lui \u00e8 l\u00ec che mi aspetta! E&#8217;cos\u00ec faticoso stare svegli che non ho nemmeno pi\u00f9 fame, come faccio a finire la pappa?&#8221;<br \/>\n&#8220;Eh, insomma!&#8221; Lo sgrid\u00f2 Rebecca tirandogli affettuosamente i capelli. Romeo frignava sempre. &#8220;La mia mamma non mi ha raccontato nulla di Orchi cos\u00ec pericolosi, e io nel paese delle fiabe non ne ho mai incontrati. Perch\u00e8 non vieni con me questa notte?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ho troppa paura!&#8221; singhiozz\u00f2 Romeo, mentre Rebecca per fargli coraggio provava a convincerlo a giocare con un orsetto sbattendoglielo allegramente sulla testa. Romeo non si convinceva.<br \/>\n&#8220;Ho un&#8217;idea!&#8221; disse finalmente Rebecca. &#8220;Portiamoci nel paese delle fiabe un p\u00f2 della mia pappa. La mia mamma dice sempre che \u00e8 la pappa pi\u00f9 buona del mondo, ed io ci credo, perch\u00e8 la mangio sempre tutta : sono sicura che se l&#8217;Orco l&#8217;assaggia vorr\u00e0 mangiare solo pi\u00f9 quella, e non si occuper\u00e0 pi\u00f9 di noi bambini&#8221;<br \/>\n&#8220;Si pu\u00f2 davvero?&#8221; continu\u00f2 a dubitare Romeo.<br \/>\n&#8220;Ma siiii!!!&#8221; url\u00f2 Rebecca rotolando addosso a Romeo, che prov\u00f2 a dire qualcosa, ma: &#8220;Oh santo cielo!!&#8221; urlarono in coro le mamme, e tutto fin\u00ec.<br \/>\nQuella sera, quando i grandi furono ben bene addormentati, Rebecca apr\u00ec piano piano la porticina del paese delle fiabe, che aveva comoda vicino all&#8217;angolo del lettino; ma anzich\u00e8 andare subito dai suoi amici folletti per giocare a nascondino tra i fiori giganti, s&#8217;infil\u00f2 dietro un cespuglio ed apr\u00ec una finestrina subito sopra la culla di Romeo.<br \/>\n&#8220;E non piangere sempre!&#8221;  Lo sgrid\u00f2.  &#8220;Addormentati subito, che ti sto aspettando!&#8221;<br \/>\nRomeo veramente aveva ancora un bel p\u00f2 di paura, ma Rebecca era cos\u00ec insistente, che si lasci\u00f2 convincere. Appena addormentato sal\u00ec su dalla finestra, ed insieme i bimbi si sedettero dietro al cespuglio.<br \/>\n&#8220;Ho fatto tutto come fa la mia mamma&#8221; spieg\u00f2 orgogliosamente Rebecca mostrando un cestino pieno di vasetti colorati. &#8220;Ho la carne , la pastina, l&#8217;olio &#8230; tutto pronto per fare la pappa, come quando la mia mamma mi porta in viaggio.&#8221;<br \/>\nRomeo guard\u00f2 ammirato: erano cos\u00ec belli e colorati, quei vasetti, tutti tondi e lucenti, che veniva proprio voglia di mangiarseli. Ma pens\u00f2 subito che erano per tener buono l&#8217;Orco, e resistette alla tentazione.<br \/>\n&#8220;Adesso dobbiamo trovare l&#8217;Orco. &#8220;Decise Rebecca, che aveva molto buon senso.<br \/>\n&#8221; Chiediamo alle fate, perch\u00e8 dei folletti non ci si pu\u00f2 mica fidare&#8221;<br \/>\nPoco lontano le fate cantavano e danzavano, tutte leggere e graziose nei loro vestiti di velo colorati come le ali delle farfalle.<br \/>\n&#8220;Scusate,&#8221; chiese educatamente Rebecca, come aveva imparato dalla mamma, &#8220;Sapete dirmi dove posso trovare l&#8217;Orco Cattivo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ahhhh!!!!&#8221; urlarono le fate, e in batter d&#8217;occhio sparirono tutte, niente affatto leggiadre.<br \/>\n&#8220;Ma cosa gli \u00e8 preso?&#8221; si stup\u00ec Romeo.<br \/>\n&#8220;Non sono state per niente educate!&#8221; S&#8217;arrabbi\u00f2 Rebecca. &#8220;Lo dir\u00f2 alla mia mamma&#8221;<br \/>\n&#8220;Proviamo a chiedere allo gnomo&#8221; sugger\u00ec Romeo.<br \/>\nLo gnomo era un ometto basso, con una lunga barba bianca e un cappellino colorato. Squadr\u00f2 i bambini con aria truce e chiese bruscamente perch\u00e8 cercassero proprio l&#8217;Orco.<br \/>\n&#8220;Vorremmo fargli assaggiare la nostra pappa&#8221; cominci\u00f2 a spiegare Rebecca, &#8220;perch\u00e8 la mamma di Romeo&#8230;.&#8221;<br \/>\n&#8220;Le vostre storie non m&#8217;interessano&#8221; sbrait\u00f2 l&#8217;omino &#8220;Se volete andare a ficcarvi nei guai, seguite la strada rossa oltre le quattro colline gemelle : lass\u00f9 c&#8217;\u00e8 il castello dell&#8217;Orco&#8221;.<br \/>\nGli occhietti di Rebecca presero un&#8217;aria di tempesta, mentre le guancine si gonfiarono come due nubi da temporale&#8230;<br \/>\n&#8220;Grazie, signor Gnomo&#8221; fece Romeo in fretta, tirando per la manica la piccola amica, ma l&#8217;ometto s&#8217;inviper\u00ec ancor di pi\u00f9.<br \/>\n&#8220;Sono un Nano io, non uno gnomo, razza d&#8217;ignoranti!&#8221;<br \/>\n&#8220;Sai cosa sei?&#8221; rugg\u00ec Rebecca &#8220;Un gran maleducato, rompiscatole, birbante e poi anche&#8230;&#8221;<br \/>\nMa l&#8217;omino non seppe mai cos&#8217;era, perch\u00e8 Romeo prefer\u00ec filarsela, trascinandosi dietro Rebecca che brontolava come una belva di pezza.<br \/>\n&#8220;Ma qual \u00e8 la differenza fra uno gnomo e un nano?&#8221; le chiese Romeo quando si fu un p\u00f2 calmata.<br \/>\n&#8220;Non lo so ancora.&#8221; si scus\u00f2 lei &#8220;La mamma non me l&#8217;ha ancora spiegato, e dei folletti non c&#8217;\u00e8 da fidarsi.&#8221;<br \/>\n&#8220;Per\u00f2 la strada \u00e8 molto bella.&#8221; Comment\u00f2 Romeo per distrarla.<br \/>\nLa strada rossa era proprio bella: correva su e gi\u00f9 tra i monticelli verdi di alberi e cespugli, carichi di palline colorate e di campanellini d&#8217;oro e d&#8217;argento, che tintinnavano al soffio del vento, suonando ninne-nanne alternate a musichette rock. Le colline gemelle erano tonde come tazzotte rovesciate, e sulle quattro cime si vedevano gi\u00e0 le torri del castello dell&#8217;Orco.<br \/>\n&#8220;Fermiamoci un momento.&#8221; sugger\u00ec Romeo, a cui era tornata un p\u00f2 di fifa. &#8220;E facciamo una merendina.&#8221;<br \/>\n&#8220;Povera me!&#8221; gemette Rebecca &#8220;Non ho portato neanche un biscotto per noi, solo la pappa per l&#8217;Orco.&#8221;<br \/>\n&#8220;Sediamoci e basta.&#8221; insistette Romeo, che non aveva affatto fame: era solo una scusa per non andare pi\u00f9 avanti; ma Rebecca ormai voleva la sua merendina.<br \/>\n&#8220;Assaggiamo un pochino di manzo.&#8221; propose. &#8220;La mamma non lo mette mai tutto nella pappa, e l&#8217;Orco non si accorger\u00e0 se ne togliamo solo un cucchiaino.&#8221;<br \/>\n&#8220;Va bene.&#8221; acconsent\u00ec Romeo, tanto per stare fermo.<br \/>\n&#8220;Che buono!!!&#8221; Rebecca si lecc\u00f2 le labbra, poi ne offr\u00ec a Romeo, perch\u00e8 era una bambina per bene, e generosa. Romeo rest\u00f2 perplesso, ma tanto per fermarsi ancora un poco, ne assaggi\u00f2 la punta d&#8217;un cucchiaino.<br \/>\n&#8220;E&#8217;buono davvero!&#8221; esclam\u00f2 stupito.<br \/>\n&#8220;A me piace tanto!&#8221; rincar\u00f2 Rebecca, e cucchiaino dopo cucchiaino, il vasetto di manzo fu finito. Solo allora i bambini si accorsero del guaio che avevano combinato.<br \/>\n&#8220;Che grulli che siamo stati ! Ora come faremo con l&#8217;Orco?&#8221;<br \/>\nRebecca parlava tale e quale la sua mamma. &#8220;Torniamo indietro.&#8221; disse subito Romeo, ma non aveva fatto i conti con la testardaggine dell&#8217;amichetta.<br \/>\n&#8220;Niente affatto. Possiamo fare la pappa anche con il formaggino, e di quello ce n&#8217;\u00e8 ancora tanto.&#8221;<br \/>\n&#8220;Va bene.&#8221; sospir\u00f2 il bimbo, e cerc\u00f2 di camminare pi\u00f9 piano che poteva, ma arrivarono al castello dell&#8217;orco anche troppo presto. Era un castello come si deve, con le quatrro torri grandi, le mura con i merli quadrati e un grandissimo portone circondato da torricine con i tetti a punta, e sopra ogni tettuccio sventolava una bandierina colorata. Anche le torri grandi avevano delle bandiere, molto pi\u00f9 larghe, con sopra disegnati la luna, il sole le stelle, e una palla con un anello intorno che i bambini non avevano mai visto. Rebecca si sent\u00ec un p\u00f2 timida davanti a quella porta cos\u00ec bella, ma ormai aveva fatto tanta fatica che di tornare indietro non ne aveva pi\u00f9 voglia, e buss\u00f2 pian pianino. Nessuno rispose.<br \/>\n&#8220;Forse non \u00e8 in casa.&#8221; osserv\u00f2 speranzoso Romeo.<br \/>\n&#8220;Forse non ha sentito&#8221; s&#8217;intestard\u00ec Rebecca, e buss\u00f2 pi\u00f9 forte. La testa del leone di bronzo si mosse.<br \/>\n&#8220;Chi \u00e8?&#8221;<br \/>\n&#8220;Siamo Rebecca e Romeo&#8221; risposero i bambini.<br \/>\n&#8220;Chi, o che cosa desiderate?&#8221;<br \/>\n&#8220;Vorremmo vedere il signor Orco, per fargli assaggiare la nostra pappa.&#8221;<br \/>\n&#8220;Prego, entrate.&#8221;<br \/>\nLa grande porta si apr\u00ec, lasciando vedere un lungo, lunghissimo corridoio.<br \/>\n&#8220;Grazie, signor Leone.&#8221; rispose Rebecca, pensando che era l&#8217;abitante fatato pi\u00f9 perbene che avessero incontrato quel giorno. Ma i bambini fecero appena in tempo a guardarsi attorno che si ud\u00ec un rumore spaventevole, e finalmente l&#8217;Orco si fece vedere: era brutto, ma cos\u00ec brutto che solo a raccontarlo metterebbe paura. Aveva i capelli verdi gialli, spettinati come se non sapesse cos&#8217;era una spazzola; la faccia era nera e tutta rugosa, e quattro denti puntuti s&#8217;incrociavano sulla bocca. Le braccia erano pelose, e le unghie di mani e piedi erano nere e dure come punte di forbice. Non aveva le scarpe, ma non fu quest&#8217;ultima cosa a preoccupare i bambini, perch\u00e8 anche loro erano scalzi.<br \/>\n&#8220;Chi viene a disturbarmi mentre riposo?&#8221; brontol\u00f2 l&#8217;Orco, e la sua voce era molto peggio del tuono quando il temporale \u00e8 vicino.<br \/>\n&#8220;Siamo Rebecca e Romeo&#8221; risposero i due piccini stringendosi tutti tremanti,<br \/>\n&#8220;Siamo bambini venuti dal Mondo di Fuori.&#8221;<br \/>\n&#8220;Questo lo vedo da me ! &#8220;osserv\u00f2 l&#8217;Orco con cipiglio feroce. &#8220;Cosa vengono a fare dei bambini della Terra, nel mio castello incantato ? &#8211;<br \/>\nRebecca raccolse tutto il suo coraggio, come il giorno che aveva dovuto lasciare il caldo pancino della mamma per uscire nel mondo di Fuori.<br \/>\n&#8220;Ecco&#8230; veramente, se non \u00e8 troppo disturbo&#8230; vorremmo farle assaggiare un p\u00f2 della nostra pappa.&#8221;<br \/>\n&#8220;E cosa c&#8217;\u00e8 mai nella vostra pappa?&#8221; domand\u00f2 l&#8217;Orco con il suo vocione sempre pi\u00f9 forte &#8220;Forse dell&#8217;abbacchio arrosto? Forse del cinghiale allo spiedo? O dei cervi in salm\u00ec?&#8221;<br \/>\n&#8220;Veramente no.&#8221; rispose Rebecca tutta timida, che non aveva mai sentito parlare di quelle cose. &#8221; Abbiamo pastina, formaggino, passato di verdure, olio di oliva e parmigiano.&#8221;<br \/>\n&#8220;E cosa viene fuori con quella roba l\u00ec?&#8221; fece l&#8217;Orco.<br \/>\n&#8220;La pappa pi\u00f9 buona del mondo!&#8221; rispose Romeo. &#8220;La mamma di Rebecca gliela prepara sempre, e siamo sicuri che sia proprio una meraviglia?&#8221;<br \/>\n&#8220;Cos\u00ec la tua mamma sa cucinare la pappa pi\u00f9 buona del mondo, eh?&#8221; s&#8217;incurios\u00ec l&#8217;Orco fissando Rebecca, che, per la verit\u00e0, non era pi\u00f9 cos\u00ec fiduciosa nelle capacit\u00e0 della sua pur bravissima mamma. &#8220;Allora prova a cucinarla per me&#8221;<br \/>\n&#8220;Serve un p\u00f2 di fuoco&#8230; &#8221; cominci\u00f2 Rebecca. Neanche il tempo per dirlo, e dagli occhi dell&#8217;Orco saettarono due fulmini che accesero un enorme fuoco sul quale restava sospeso un gigantesco paiolo senza nessun appoggio.<br \/>\n&#8220;Un po&#8217;pi\u00f9 piccolo&#8230;&#8221; os\u00f2 chiedere Rebecca, e subito quel terribile vulcano si trasform\u00f2 in un pentolino giusto giusto per cucinarvi la pappa. Rebecca prepar\u00f2 tutto coscienziosamente, come aveva visto fare dalla mamma: le verdure da una parte, il formaggino sciolto appena da essere morbido, la minestrina con olio e parmigiano, del pi\u00f9 buono. Venne un piattino cos\u00ec bello che faceva venir fame solo a vederlo, ed il profumo delle verdure si mescolava cos\u00ec bene con quello della pastina condita che sembravano nati apposta per sposarsi e stare sempre insieme. L&#8217;Orco, diffidente, assaggi\u00f2 appena infilando il cucchiaino tra i quattro dentoni senza nemmeno aprire la bocca; poi, sempre con la stessa aria perplessa prov\u00f2 con un altro, poi un&#8217;altro, e un altro ancora&#8230; e senza quasi accorgersene, la pappa era finita !<br \/>\n&#8220;Ah, che meraviglia!&#8221; Dichiar\u00f2 l&#8217;Orco soddisfatto, posando il cucchiaino. &#8220;E&#8217;veramente la pappa pi\u00f9 buona del mondo! Ma come mai voi bambini siete stati cos\u00ec gentili da venire fin dal mondo di fuori per portarmela?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ecco, si, noi abbiamo pensato &#8230; &#8221; I piccini farfugliarono un p\u00f2 nella risposta, poi Rebecca prese fiato. &#8221; Abbiamo pensato di fargliela assaggiare, perch\u00e8 se le piace, signor Orco, non avr\u00e0 pi\u00f9 bisogno di mangiare i bambini cattivi.&#8221;<br \/>\n&#8220;Chi dice che mangio i bambini?&#8221; url\u00f2 l&#8217;Orco con il vocione ridiventato improvvisamente paggio d&#8217;un tuono a ferragosto &#8220;Sono le mamme e le nonne bugiarde, non \u00e8 vero? Quelle che tirano il collo alle galline, e scuoiano i conigli, e fanno a pezzi gli agnellini appena nati! Poveri, piccoli teneri agnellini. Morbidi e bianchi, che fine orribile!&#8221;<br \/>\nE qui l&#8217;Orco s&#8217;impession\u00f2 a tal punto che si mise a singhiozzare disperato, tanto che i bambini dovettero fargli coraggio.<br \/>\n&#8220;Le nostre mamme non sono cos\u00ec!&#8221; proclam\u00f2 Rebecca.<br \/>\n&#8220;E neanche le nonne.&#8221; precis\u00f2 Romeo.<br \/>\n&#8220;Loro comprano solo vasetti gi\u00e0 pronti.&#8221; cerc\u00f2 di spiegare Rebecca. &#8220;Mamma dice che vengono dagli &#8220;allevamenti&#8221;. Non so bene cosa siano, ma devono essere dei posti con tante piantine dove crescono tutte le cose buone che servono per fare la pappa.&#8221;<br \/>\n&#8220;Crescono i vasetti gi\u00e0 pronti?&#8221; domand\u00f2 l&#8217;Orco tirando su col naso.<br \/>\n&#8220;Non mi pare!&#8221; Rebecca si gratt\u00f2 il nasino. &#8220;Io ho visto solo le piante di mele e pere, ed erano fuori del vasetto di vetro. Poi la mamma ha fatto molto rumore, e dopo , ecco l\u00ec, mi ha dato una buonissima merenda.&#8221;<br \/>\n&#8220;Che strane cose succedono nel mondo di fuori.&#8221; l&#8217;Orco sembrava perplesso.<br \/>\n&#8220;Dev&#8217;essere molto cambiato dall&#8217;ultima volta che l&#8217;ho visto. Magari verr\u00f2 a fare un giretto, una di queste notti.&#8221;<br \/>\n&#8220;Accidenti, dobbiamo tornare a casa!&#8221; si ricord\u00f2 improvvisamente Romeo. &#8220;Non sono mai stato via cos\u00ec tanto.&#8221;<br \/>\nMa l&#8217;Orco era cos\u00ec contento che non voleva pi\u00f9 lasciarli andar via: ciao qui, ciao la, e un cestino di campanelle, e i saluti per la mamma; insomma quando finalmente li riaccompagn\u00f2 fino alla porticina, nel Mondo di Fuori il sole era gi\u00e0 alto.<\/p>\n<p>&#8220;Romeo ha dormito tutta la notte, e ha mangiato tutta la colazione &#8220;esult\u00f2 la sua mamma raggiante.<br \/>\n&#8220;Anche Rebecca.&#8221; proclam\u00f2 soddisfatta la mamma di lei. &#8220;Su piccoli, \u00e8 ora della pappa.&#8221;<br \/>\n&#8220;Se non la mangi tutta, verr\u00e0 a prenderti l&#8217;Orco cattivo!&#8221; s&#8217;agit\u00f2 subito la povera mamma di Romeo. Ma l&#8217;altra mamma rise e prese in braccio il bambino.<br \/>\n&#8220;Ma cosa vuoi che mangi qui: \u00e8 tutto pelle ed ossa questo briciolino. E poi, l&#8217;Orco \u00e8 vegetariano.&#8221;<br \/>\nE Rebecca rise.<\/p>\n<p>Uso e dosi<br \/>\n&#8211; dall&#8217;inizio dello svezzamento all&#8217;et\u00e0 scolare<br \/>\n&#8211; iniziare con poche frasi durante i pasti, e proseguire aumentando progressivamente fino al termine. In casi disperati somministrare doppia razione<\/p>\n<p>Controindicazioni<br \/>\n&#8211; Obesit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Se non mangi tutta la pappa, chiamo l&#8217;Orco cattivo che ti porti via !!!!!&#8221; tuon\u00f2 la mamma di Romeo, sempre pi\u00f9 arrabbiata. 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