{"id":112861,"date":"2006-02-14T11:45:31","date_gmt":"2006-02-14T11:45:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/fermata\/"},"modified":"2006-02-14T11:45:31","modified_gmt":"2006-02-14T11:45:31","slug":"fermata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/fermata\/","title":{"rendered":"Fermata"},"content":{"rendered":"<p>Quel giorno l\u00ec, sotto un cartello con scritto; \u201cAzienda Trasporti \u2013 FERMATA\u201d c\u2019erano tanti animali.  Non aspettavano l\u2019autobus, il tram e neppure il filobus.<br \/>\nC\u2019era scritto \u201cfermata\u201d e loro si erano fermati.<br \/>\nDiluviava ma nessuno aveva l\u2019ombrello e nemmeno l\u2019impermeabile.<br \/>\nTra loro c\u2019era una gatta di nome Testacoda che aspettava il suo compleanno; le piacevano i regali e ne faceva a tutti senza mai averne ricevuto uno.<br \/>\nPensate che ogni anno scriveva una lettera a Santa Lucia per chiedere un topo di peluche, senza sapere che la Santa \u00e8 cieca e non legge le lettere.<br \/>\nLa poverina amava segretamente (le gatte non fanno nomi, si sa) un micione, anzi un pomicione di nome Policino (con una sola elle perch\u00e9 era un gatto poliziotto).<br \/>\nTanti anni fa lo aveva conosciuto ad un riparty e si erano dati appuntamento per il giorno successivo in via Pressappoco, angolo All\u2019incirca.<br \/>\nMa al momento dell\u2019incontro successe una cosa antipatica, come Emilio Fido; arrivata sul posto la micia vide un semaforo e scopr\u00ec di essere allergica ai semafori.<br \/>\nLe vennero delle strane bolle di accompagnamento su tutto il viso; non avrebbe mai avuto il coraggio di presentarsi in quel modo ad un ammiratore.<br \/>\nTra l\u2019altro era domenica, c\u2019era sciopero degli accalappiacani e c\u2019era il sole pieno, forse aveva bevuto (il sole).<br \/>\nDa quel giorno Lei si struggeva dalla gelosia, dalla fantasia e dall\u2019afasia; continuava a sognare il suo amato vicino ad un semaforo.<br \/>\nLo vedeva, in sogno, pieno di ammiratrici e con la penna in mano (non la penna di un uccellino, ma una penna ecologica, insomma di plastica,  intesa come penna a sfera).<br \/>\nFirmava autografi, assegni e multe, poi con la stessa biro si puliva le orecchie.<br \/>\nChe dopo erano pulite ma nere di inchiostro, proprio come piace alle micie.  Testacoda in questi anni aveva perso energia, coraggio e pelo.<br \/>\nPensate che si chiamava cos\u00ec perch\u00e9 era velocissima, tanto veloce che la sua velocit\u00e0 si misurava in nodi, anche considerando che aveva il pelo lungo e i nodi erano all\u2019ordine del giorno e all\u2019ordine della notte.<br \/>\nLa poverina aveva una casa quasi bellissima, accogliente e piena di otografie. Erano le foto dei suoi parenti, cos\u00ec diceva lei e se ne vantava in modo esagerato.<br \/>\nSopra il divano letto e riletto c\u2019era la foto dello zio \u201cgatto con gli stivali\u201d e quella della \u201cgatta da pelare\u201d, sua moglie.<br \/>\nSulla parete del bagno, in alto ma molto in alto il nonno \u201cGatto delle nevi\u201d e il bisnonno poeta \u201cAlfonso Gatto\u201d con il trisnonno pittore \u201cGattuso\u201d.<br \/>\nIn camera da letto la foto del quadrisnonno \u201cGatto nudo\u201d che pudicamente nascondeva con una tendina canadese.<br \/>\nMa qui finisce la genealogia, anche perch\u00e9 dopo la parola quadrisnonno si rischia l\u2019impapinamento con quinquisnononno, sestisnonno ecc.<br \/>\nMa fermiamoci alla fermata per incontrare un altro animale; la mucca Tricornata Marziana, che ha 7 corna verdi ma venne chiamata tricornata dagli scienziati del suo paese solo per il fatto che questi sapevano contare solo fino a tre.<br \/>\nAnche lei era innamorata, di un veterinario di campagna che aveva visto solo in televisione.<br \/>\nLui aveva l\u2019aereo e anche un bel fuoristrada, che per\u00f2 fuori strada oggi e fuori strada domani era tutto ammaccato.<br \/>\nEra ammaccato anche perch\u00e9 aveva fatto dei cattivi investimenti; aveva investito pure un elefante, che faceva l\u2019indiano ma era un elefante africano.  Sull\u2019aereo c\u2019era la scritta \u201carrivare appena in tempo a bere un amaro \u2026\u2026\u201d.<br \/>\nIl veterinario si faceva chiamare \u201cToro seduto sull\u2019aereo\u201d ma non sapeva di avere un aereo perch\u00e9 non guardava la televisione.<br \/>\nMarziana di notte, ma anche di giorno, per\u00f2 tutte le notti e tutti i giorni sognava di lui che atterrava di notte col fuoristrada (che aveva i fanali rotti) e di giorno con l\u2019aereo.<br \/>\nUna volta che la Tricornata aveva mangiato troppo fieno greco Lui era atterrato e atterrito con il paracadute.<br \/>\nSul paracadute c\u2019era la scritta \u201csei una mucca ma ti voglio bene uguale\u201d.  Beh, basta e avanza, lasciamo la Tricornuta  ai suoi sogni e ai suoi bisogni (per questo avete la puzza al naso, n.d.a.) e parliamo di uno strano animale senza nome.<br \/>\nHa solo tre cognomi Codazzo, Stainpoco, Stranbecco e Frittopollo.<br \/>\nQuesto era (\u00e8) sempre triste, tutti i giorni, tutti i giorni della settimana, tutti i giorni del mese, tutti i giorni dell\u2019anno e tutti i giorni della sua vita; ed era immortale, pardon, \u00e8 immortale.<br \/>\nMa andiamo a vedere perch\u00e9 era (\u00e8) tanto triste: al luned\u00ec perch\u00e9 non poteva andare dal barbiere, al marted\u00ec perch\u00e9 non poteva comprare il Venerd\u00ec di Repubblica, al mercoled\u00ec perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 la messa della domenica, al gioved\u00ec perch\u00e9 i negozi sono chiusi, al venerd\u00ec perch\u00e9 non si pu\u00f2 mangiare carne e lui gli altri giorni \u00e8 vegetariano.<br \/>\nAl sabato perch\u00e9 la gelateria davanti a casa sua \u00e8 chiusa e lui gli altri giorni ha freddo.<br \/>\nLa domenica perch\u00e9 gli chiude la fabbrica e a lui piace lavorare.<br \/>\nConsiderate che brutte giornate passa ed \u00e8 pure immortale\u2026.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 un altro perso personaggio, un tacchino che prendeva appunto appunti sul taccuino.<br \/>\nEra un americano, aveva chiesto asilo politico in Italia, nel giorno del ringraziamento e, siccome gli hanno concesso asilo, aveva ringraziato.<br \/>\nPoich\u00e9 era di origine ispano-americana aveva diversi nomi; Duscatulos y Mujpentido y Yscariotas Y Bananas Do La Rinascentes.<br \/>\nIl suo unico sogno era quello di poter volare, mica con le ali, che \u00e8 faticoso, ma in aereo!<br \/>\nE c\u2019era un animale grandissimo proveniente dalla Cina Popolare; l\u2019Orso Popolare appunto!<br \/>\nEra innamorato di una stella del cinema, una star, come il brodo; appunto una star di Brodwai; la famosa stella popolare.<br \/>\nChe poi in Cina mica solo le star, tutto \u00e8 popolare, anche le nutrie\u2026E sentite la strana storia raccontata da pulce e pulcio**; avevano messo su casa da poche settimane, nell\u2019orecchio di un cantante rock, erano felici, lei aspettava un figlio.<br \/>\nMa una sera avevano voglia di un barbecue e accesero il fuoco in casa, fu un disastro; intervennero i pompieri e bonificarono tutto il cuoio capelluto del cantante.<br \/>\nCos\u00ec ora Pulce e Pulcio erano in mezzo a una strada (assieme agli altri, n.d.a.).<br \/>\nC\u2019era anche un bufalo, che aveva appuntamento con la sua bella alla fermata.  Invece l\u2019appuntamento con la bufala era una bufala e Lei non si era presentata, perci\u00f2 Lui era imbufalito e incavolato come un cervo quando gli arriva la bolletta del telefono.<br \/>\nTra l\u2019altro il cervo ci lavora col telefono e quando non c\u2019\u00e8 campo gli tocca di lavorare in un altro campo e lui ci campa!  Invece la capra crepa!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel giorno l\u00ec, sotto un cartello con scritto; \u201cAzienda Trasporti \u2013 FERMATA\u201d c\u2019erano tanti animali. Non aspettavano l\u2019autobus, il tram e neppure il filobus. C\u2019era scritto \u201cfermata\u201d e loro si erano fermati. Diluviava ma nessuno aveva l\u2019ombrello e nemmeno l\u2019impermeabile. 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