{"id":131051,"date":"2013-10-07T09:01:28","date_gmt":"2013-10-07T09:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?p=131051"},"modified":"2013-10-07T09:06:20","modified_gmt":"2013-10-07T09:06:20","slug":"nino-mangialegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/nino-mangialegno\/","title":{"rendered":"Nino Mangialegno"},"content":{"rendered":"<p><em>Copyright \u00a9 Guia Risari 2003<\/em><br \/>\n<em> in &#8220;Parole di legno&#8221;, illustrazioni di Francesco Tullio Altan<\/em><br \/>\n<em> Campanotto Editore, Pasian di Prato, 2002<\/em><br \/>\n<em> (ISBN 88-456-0474-8, Fantasia, pp. 193, Euro 10)<\/em><\/p>\n<p>Un giorno, in un bel paesino di montagna, Yuri e la moglie Samanta si accorsero che il loro bambino aveva un problema, un problema cos\u00ec grave che, se non si fossero sbrigati a risolverlo, il bambino sarebbe morto. Cos\u00ec, almeno, credevano.<br \/>\nSamanta faceva la taglialegna perch\u00e9, da quando era nata, aveva una forza prodigiosa e un intuito particolare. &#8220;Quel pino lo posso abbattere in cinque colpi&#8221; diceva e in cinque colpi l&#8217;albero era a terra.<br \/>\nYuri era falegname perch\u00e9 appena gli mettevano davanti un pezzo di legno, lui se lo rigirava tra le mani e hop, in quattro e quattr&#8217;otto, ne tirava fuori un armadio, una mazza, uno sgabello.<br \/>\nIl figlio di Yuri e di Samanta si chiamava Nino. Un giorno sua madre lo port\u00f2 con s\u00e9 nel bosco e lo lasci\u00f2 a far la guardia alla legna. Alla fine della giornata, per\u00f2, invece di avere un bel mucchio di rami, tronchi e cortecce, Samanta non trov\u00f2 nulla. Solo Nino che dormiva con la pancia piena e la testa sul muschio.<br \/>\n&#8220;Che hai fatto, disgraziato!&#8221; lo svegli\u00f2. &#8220;Ti sei addormentato e ti hanno rubato tutto!&#8221;<br \/>\nNino la guard\u00f2 stupito: &#8220;No, mamma. Ho mangiato tutto io&#8221; e per dimostrarle che era vero apr\u00ec la bocca ed estrasse uno stecchino che gli era rimasto tra i denti. &#8220;Guarda!&#8221;<br \/>\nLa madre constat\u00f2 che il pezzo di legno veniva dal centro di un abete che aveva appena tagliato. Era fresco fresco. Allarmata, se lo caric\u00f2 sulle spalle e giunse a casa, ansimante come una locomotiva.<br \/>\n&#8220;Yuri, Yuri&#8230;una disgrazia&#8230; Nino&#8230;non immagineresti mai!&#8221; riusc\u00ec a dire la donna tra uno sbuffo e un altro.<br \/>\nYuri depose Nino a terra e lo guard\u00f2. Sembrava sano e salvo. Poi not\u00f2 il ventre gonfissimo e s&#8217;insospett\u00ec.<br \/>\n&#8220;Cos&#8217;ha mangiato?&#8221;<br \/>\nSamanta gli spieg\u00f2 che Nino aveva divorato un tronco di pino e almeno due chili di rami di betulla, oltre a un cestone di cortecce secche.<br \/>\n&#8220;Morir\u00e0?&#8221; chiese lei spaventata.<br \/>\nYuri chiam\u00f2 sua madre, Catarina, che curava tutti gli abitanti del paese con erbe e decotti. Le esposero il problema e Catarina rise.<br \/>\n&#8220;Anche il mio povero marito aveva questo vizietto&#8230;non immaginavo che fosse ereditario, ma, si capisce, a forza di stare in mezzo al legno&#8230;&#8221;<br \/>\nQuella notte la famiglia di Nino rimase in piedi a vegliarlo. L&#8217;unica a non preoccuparsi era Catarina che continuava a ripetere: &#8220;Vedrete, vedrete&#8221;, mentre Yuri e Samanta piangevano.<br \/>\nAll&#8217;alba il sonno di Nino fu interrotto da violente convulsioni. Il povero bambino si teneva il ventre che si muoveva come se contenesse un serpente.<br \/>\n&#8220;Nino, che hai?&#8221; url\u00f2 Samanta.<br \/>\n&#8220;Fa male?&#8221; gli chiese Yuri.<br \/>\nCatarina pensava solo a reggergli la testa e a tenergli la lingua gi\u00f9.<br \/>\nD&#8217;un tratto dalla bocca di Nino emerse un pesce di legno verd&#8217;azzurro e liscio, alla cui coda era attaccato un pesce pi\u00f9 piccino e un altro ancora, fino all&#8217;ultimo, cos\u00ec minuscolo che quasi non si vedeva. Dopo i pesci, Nino sput\u00f2 un flauto e uno xilofono, completo di bastoncini. Poi fu la volta di un battellino, con vele, scialuppe e un minuscolo equipaggio. Infine, prima di chiudere la bocca, Nino rigurgit\u00f2 una piccola scrivania con due sedie, un portapenne e decine di matite colorate.<br \/>\n&#8220;Che ricchezza, Nino. E per la tua nonna non hai niente?&#8221;<br \/>\nNino si concentr\u00f2 e fece apparire dalla bocca una bellissima tovaglia di corteccia ricamata, con dodici tovagliolini e una coppia di tende da cucina.<br \/>\nYuri e Samanta erano talmente sbalorditi che per un bel pezzo restarono in silenzio. Quando si ripresero, Nino dormiva profondamente.<br \/>\n&#8220;Lasciamolo riposare&#8221; si dissero e seguirono il suo esempio.<br \/>\nL&#8217;indomani, Nino era in piena forma. Samanta not\u00f2 che i pesci erano stati appesi al muro, la piccola scrivania era in un angolo e Nino si affaccendava intorno allo xilofono.<br \/>\nYuri, che non aveva mai perso la passione per i giocattoli, faceva galleggiare la barchetta nel lavandino. &#8220;Funziona&#8221; mormorava soddisfatto.<br \/>\nA mezzogiorno, la nonna Catarina li invit\u00f2 tutti a casa sua. Aveva messo sulla tavola la tovaglia ricamata di Nino e le sue tende.<br \/>\n&#8220;Non dovete preoccuparvi&#8221; disse a Yuri e Samanta. &#8220;Nino, \u00e8 un mangialegno&#8221;<br \/>\nYuri e Samanta non sembravano capire. Nino ascoltava attento.<br \/>\n&#8220;I mangialegno sono degli stomaci di ferro, voracissimi di legno, peggio dei tarli, ma molto molto produttivi. Il mio povero marito ogni tanto lo faceva, per gusto&#8230;Vedete il tavolo? \u00e8 suo. E cos\u00ec anche il letto&#8221;.<br \/>\n&#8220;Che bravo!&#8221; esclam\u00f2 Nino, &#8220;Un giorno ci voglio provare anch&#8217;io!&#8221;.<br \/>\n&#8220;E di quanti tronchi avrai bisogno?&#8221; chiese Samanta.<br \/>\n&#8220;A occhio e croce uno potrebbe bastare&#8230;&#8221; rispose Yuri.<br \/>\n&#8220;S\u00ec&#8221; conferm\u00f2 serio Nino.<br \/>\nYuri e Samanta annuirono, poi scoppiarono a ridere.<br \/>\nCatarina, contenta che avessero recuperato il buon umore, serv\u00ec il pranzo. Aveva preparato un banchetto coi fiocchi: polenta e stufato d&#8217;asina per Yuri e Samanta, trucioli impanati e cuore di quercia per Nino.<\/p>\n<p><em>Menzione speciale &#8220;Vileg novella dal Judri&#8221; 2002 per Nino Mangialegno.<\/em><br \/>\n<em> Giuria: Prof. Livio Sossi, Prof. Giancarlo Pellegrin, Silvano Bertossi, Piermario Ciani, Prof. ssa Bertilla Colussi, Prof. Sandro Corazza, Giovanni Fierro, Simone Mocchiuti, Prof. Alessandro Pirani, Piera Sgiarovello<\/em><br \/>\n<em> Dalla sedia alle origini dell&#8217;uomo, il legno \u00e8 protagonista di questo volume antologico\/tematico che raccoglie autori per adulti e autori per ragazzi. Un avvincente gioco letterario per conoscere e capire tendenze e caratteristiche della migliore scrittura contemporanea.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Copyright \u00a9 Guia Risari 2003 in &#8220;Parole di legno&#8221;, illustrazioni di Francesco Tullio Altan Campanotto Editore, Pasian di Prato, 2002 (ISBN 88-456-0474-8, Fantasia, pp. 193, Euro 10) Un giorno, in un bel paesino di montagna, Yuri e la moglie Samanta si accorsero che il loro bambino aveva un problema, un problema cos\u00ec grave che, se [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,72],"tags":[1339,1341,767],"sponsors":[],"class_list":["post-131051","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fiabe","category-fiabe-dautore","tag-mangialegno","tag-nino","tag-racconto","lingua-italiano","scopo-intrattenimento"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.2 - 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