{"id":139321,"date":"2014-06-17T13:05:06","date_gmt":"2014-06-17T11:05:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?p=139321"},"modified":"2014-06-17T13:05:06","modified_gmt":"2014-06-17T11:05:06","slug":"bambino-rampicante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/bambino-rampicante\/","title":{"rendered":"Il bambino rampicante"},"content":{"rendered":"<p ><a href=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/bambino-rampicante.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"867\" class=\"aligncenter  wp-image-139325\" alt=\"bambino rampicante\" src=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/bambino-rampicante.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/bambino-rampicante.jpg 576w, https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/bambino-rampicante-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Giulio era nato in una famiglia ricca. Suo padre era un procuratore sportivo, si occupava di rappresentare alcuni tra i giocatori di calcio pi\u00f9 popolari del mondo, sua madre, invece, lavorava nella moda con alcuni dei pi\u00f9 famosi stilisti.<\/p>\n<p>Giulio aveva tutto quello che voleva. Non faceva in tempo a passare davanti a una vetrina e dire: \u201ccarino quel maglione\u201d che la mamma glielo comprava, oppure a dire, guardando la televisione: \u201cche bello Eurodisney!&#8221; che il padre gli comprava un biglietto e lo spediva subito con un accompagnatore a godersi giornate spensierate tra Minny e Topolino. Le stesse cose succedevano a suo fratello Andrea. Ma, mentre Andrea era felice di poter aver tutto quello che voleva e se ne vantava con i compagni, Giulio era triste, avrebbe voluto possedere meno cose ma avere dei genitori pi\u00f9 presenti, che giocassero con lui e suo fratello, che cucinassero e magari che mangiassero con loro a tavola.<\/p>\n<p>\u201cUffa, non ci sono mai! La mamma non \u00e8 venuta nemmeno a vedere la mia recita\u201d, diceva Giulio. &#8220;Smettila di fare il frignone, doveva lavorare, in cambio per\u00f2 ci ha portato i biglietti per andare a vedere quel film in 3D!\u201d, rispondeva Andrea. \u201cS\u00ec, e allora? Credi che ci porteranno loro? No, c\u2019\u00e8 la tata\u201d.<\/p>\n<p>A parte l\u2019assenza dei genitori, a Giulio quel tipo di vita proprio non andava gi\u00f9. Doveva essere sempre elegante, non poteva certo sporcarsi giocando in strada e, mentre sentiva i ragazzi nel cortile del condominio vicino giocare a pallone, lui doveva stare a casa a suonare il pianoforte e imparare l\u2019inglese. \u201cNon puoi giocare con quei bambini, non sono come noi! Tu vuoi diventare come noi da grande?&#8221;, gli diceva la mamma, &#8220;lavorare con la gente famosa, guadagnare tanto e comprarti tante cose belle? E allora devi fare quello che ti dico.<\/p>\n<p>Impara a giocare a scacchi che domenica andiamo dal conte Piripetti, i suoi figli sono a-do-ra-bi-li!\u201d. Macch\u00e9 adorabili d\u2019Egitto! Pensava Giulio. Erano antipatici! \u201cNo, mamma, io non vengo e poi a me non piacciono gli scacchi, preferisco il calcio&#8230;\u201d. \u201cOh, Giulio cosa dici? Tu fai quello che ti dico io punto e basta!\u201d \u201cNo, invece! Io sono io, ho le mie idee, i miei gusti, la mia personalit\u00e0 e i miei desideri e vorrei decidere anch\u2019io come trascorrere le mie giornate!\u201d<\/p>\n<p>Le urla fecero accorrere Andrea: \u201cSmettila di fare i capricci. Non hai capito nulla! Se accontenti la mamma poi lei accontenta te!\u201d \u201cMa a me non importa solo degli oggetti, io vorrei conoscere altre cose, altra gente, altri bambini, vorrei decidere io chi sono i miei amici e quali sono i miei hobby!\u201d \u201cE\u2019 un ribelle! Abbiamo in casa Robin Hood! Oh cielo! Giuseppe, corri, hai in casa un ribelle!\u201d<\/p>\n<p>Il padre di Giulio era molto severo e senza ascoltare nemmeno il bambino, cominci\u00f2 a sgridarlo e ad elencargli una serie di castighi se non avesse fatto quello che diceva la mamma. \u201cIo dal conte Piripetti non ci voglio venire, a me questa vita che facciamo non piace proprio! Piuttosto che vivere cos\u00ec vado a vivere sugli alberi del giardino!\u201d. \u201cS\u00ec, \u00e8 facile parlare&#8221;, lo provoc\u00f2 Andrea, &#8220;ma sai come si dice, tra il dire e il fare\u2026 c\u2019\u00e8 di mezzo il mare\u201d. Giulio, allora, con i nervi a fior di pelle, and\u00f2 verso la porta: \u201cVi faccio vedere io, vedrete!\u201d<\/p>\n<p>Scese in giardino e sal\u00ec sull\u2019albero. I genitori si allarmarono, da principio, ma poi pensarono che non appena sarebbe scesa la sera e Giulio avesse avuto fame, freddo e sonno, sarebbe tornato a casa con la coda tra le gambe. Le 7, le 8, le 9, le 9.15, le 9.30&#8230; macch\u00e9, quel testardo non tornava a casa. I genitori lo supplicarono, ma lui non ne voleva sapere. \u201cQuesta \u00e8 una protesta per tutti i bambini del mondo che sono obbligati a fare cose che non vogliono! Non poser\u00f2 mai pi\u00f9 i piedi per terra!\u201d, proclam\u00f2.<\/p>\n<p>I genitori chiamarono i carabinieri, i pompieri, gli psicologi, persino dei pasticceri, ma Giulio non si decideva a scendere. La voce si sparse presto ovunque. Tutti lo chiamavano il bambino rampicante, perch\u00e9 come le piante viveva arrampicato. Presto cominci\u00f2 a ricevere delle visite: molti bambini gli portavano dei dolci, dei giochi, facevano persino delle partite a palla, o a carte. Lui sull\u2019albero e gli altri di sotto. Era diventato l\u2019idolo delle bambine&#8230; presto si fidanz\u00f2 anche!<\/p>\n<p>Il maestro delle sua scuola andava ogni giorno a fargli lezione e a fine anno venne promosso. Continu\u00f2 cos\u00ec giorno dopo giorno. Si lavava con la pioggia, dormiva tra gli alberi. L\u00ec appesi c\u2019erano i suoi vestiti, i suoi libri, le sue cose. Si diplom\u00f2, si laure\u00f2 e divent\u00f2 uno scrittore famoso. I suoi genitori e il fratello, ormai rassegnati, impararono ad accettare la sua scelta e ad essere orgogliosi di lui. Giulio mantenne fede alla sua promessa. Non mise mai pi\u00f9 i piedi per terra: si dice che quando era ormai molto vecchio e ammalato, si aggrapp\u00f2 ad una mongolfiera di passaggio e spar\u00ec nel cielo azzurro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulio era nato in una famiglia ricca. Suo padre era un procuratore sportivo, si occupava di rappresentare alcuni tra i giocatori di calcio pi\u00f9 popolari del mondo, sua madre, invece, lavorava nella moda con alcuni dei pi\u00f9 famosi stilisti. Giulio aveva tutto quello che voleva. 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