{"id":150513,"date":"2015-06-06T07:18:47","date_gmt":"2015-06-06T05:18:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?p=150513"},"modified":"2015-04-17T12:35:18","modified_gmt":"2015-04-17T10:35:18","slug":"un-concerto-magico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/un-concerto-magico\/","title":{"rendered":"Un concerto magico"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"550\" height=\"397\" class=\"aligncenter wp-image-150525 size-full\" title=\"Un concerto magico\" src=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/strumenti.jpg\" alt=\"Un concerto magico\" srcset=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/strumenti.jpg 550w, https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/strumenti-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><br \/>\nC\u2019era una volta Milano, la citt\u00e0 della musica, aveva un teatro fantastico: la Scala, dove avevano suonato e lavorato grandi artisti, come il maestro Giuseppe Verdi.<br \/>\nVicino al Duomo, c\u2019era il negozio di don Lillo, lo conoscevano tutti in citt\u00e0, era in una stradina dietro la chiesa. In primavera, quella stradina si riempiva sempre di viole mammole e di musica: era uno spettacolo vedere tutti quei fiori colorati, sentire il loro profumo ed ascoltare la musica.<\/p>\n<p>Don Lillo aggiustava ed accordava tutto il giorno gli strumenti musicali, la sua fama si era sparsa in tutta la citt\u00e0 e molti musicisti arrivavano da tutta Italia e anche da Vienna, un\u2019altra grande citt\u00e0 della musica, per portare i loro strumenti. Tromboni inglesi rotti, fisarmoniche francesi senza due tasti, violini bulgari ammaccati, chitarre peruviane senza le corde, tutto era passato fra le mani d\u2019oro di don Lillo, aveva sempre aggiustato, accordato, lucidato e resuscitato gli strumenti musicali a nuova vita.<br \/>\nQuando le campane del Duomo suonavano a festa, don Lillo alzava gli occhi al cielo, verso il lucernaio ed interrompeva per un istante di lavorare perch\u00e9 si confondeva con tutto quel frastuono. Sorrideva e si scusava con i suoi strumenti musicali, parlava loro come un giardiniere fa con i fiori: &#8220;Amici miei, un po\u2019 di pazienza!&#8221; e poi riprendeva ad aggiustare flauti ecuadoriani, pianole rumene, violoncelli polacchi, tamburi africani, oboe tedeschi, tutto quello che poteva esprimere musica e melodia. Li c&#8217;era l&#8217;intero mondo delle note musicali. Don Lillo diceva sempre che gli strumenti erano fiori profumati di musica, ottoni e legni pregiati da cui sbocciavano le note e le melodie. Il suo locale era grandissimo e don Lillo aveva solo due mani, quindi gli strumenti sostavano nel negozio anche per tanto tempo, felici di essere poi aggiustati da delle buone mani.<\/p>\n<p>Ma un giorno purtroppo arriv\u00f2 in negozio il proprietario del negozio, don Frastuono, era un uomo sordo, alto, arrogante che urlava sempre: &#8220;Don Lillo \u00e8 ora di sbaraccare, questo locale mi serve libero! Lo voglio vendere! Mi hanno offerto una buona somma&#8221;. Il viso di don Lillo assunse un&#8217;espressione triste, perch\u00e9 lui non aveva i soldi per comprare il negozio.<br \/>\n&#8220;Don Lillo le concedo un mese di tempo, chiaro?&#8221; disse don Frastuono e se ne and\u00f2 sbattendo la porta.<br \/>\nDon Lillo in quel momento aveva fra le mani un pianoforte milanese da accordare e si mise a suonare una musica che aveva composto tanti anni prima. La suon\u00f2 con tanto amore, perch\u00e9 chi suona uno strumento queste cose le sa e le sente e le vive ogni giorno. Poi, chiuse il suo negozio e si diresse verso casa.<br \/>\nEd allora nel locale successe un fatto davvero straordinario, gli strumenti si misero a confabulare fra loro, suonando.<br \/>\nIl pianoforte milanese chiese: &#8220;Come possiamo aiutare don Lillo?&#8221;.<br \/>\nRispose la chitarra spagnola senza due corde: &#8220;Organizzeremo noi un concerto qui dentro, a pagamento, verranno tutti, e don Lillo sara\u2019 salvo!\u201d<br \/>\nLa tromba russa senza un tasto disse: &#8220;Anche se manca un mi non importa, me la posso cavare!&#8221;.<br \/>\nEd il tamburo africano sfondato: &#8220;Il mio suono \u00e8 un po&#8217; sordo ma in fondo in fondo sar\u00e0 pi\u00f9 dolce!&#8221;.<br \/>\nSi alz\u00f2 il flauto ecuadoriano: &#8220;Io per tradizione sono magico. Quindi salter\u00f2 di porta in porta a chiamare tutta Milano e oltre, voler\u00f2 nello spazio, attraverser\u00f2 le guglie del Duomo e voler\u00f2 come\u00a0 come una rondine!&#8221;.<br \/>\nOni strumento accatastato inizi\u00f2 a suonare la sua nota e dire la sua opinione! Il pianoforte milanese concluse: &#8220;Va bene suoneremo la musica di don Lillo, \u00e8 bellissima!&#8221;. Poi aggiunse: &#8220;Tu organetto turco malandato suonerai e all\u2019occorenza ti aprirai per raccogliere i soldi. Ti metteremo primo, l\u00ec sulla porta, con sopra scritto Aiutiamo don Lillo!&#8221;.<\/p>\n<p>La notizia della chiusura del negozio di don Lillo si sparse in tutta la citt\u00e0 ed arriv\u00f2 fino a Vienna. La gente diceva: &#8220;Che peccato! E&#8217; la fine di don Lillo! E&#8217; la fine di un\u2019epoca!&#8221;.<br \/>\nMa la notte seguente era una notte incantata, con la luna piena ed il cielo impreziosito di stelle ed allora il lucernaio si apr\u00ec ed usc\u00ec il flauto magico, inizi\u00f2 a suonare una dolce canzone di richiamo e tutta la citt\u00e0 si svegli\u00f2 ed inizi\u00f2 a seguire il flauto, sino al negozio di don Lillo. Il flauto sorvol\u00f2 pianure, laghi, orizzonti ed and\u00f2 a chiamare gli abitanti di tante citt\u00e0.<br \/>\nE cos\u00ec tutti gli uomini che amavano la musica seguirono il suono melodioso, era come una richiamo del piccolo flauto rotto ed arrivarono a Milano!<br \/>\nChe fatto straordinario successe quella notte incantata milanese! In mezzo alla folla, l\u2019organetto malandato si apr\u00ec e cominci\u00f2 il miracolo, passato alla storia come il miracolo della musica! ono Dentro l\u2019organetto turco e sfondato arrivarono un diluvio universale di monete! Tutti vollero lasciare una piccola offerta.<\/p>\n<p>Il povero don Lillo era felice e frastornato e sorridendo diceva &#8220;Grazie, grazie!&#8221; e si inchinava per ogni offerta lasciata. E quando tutti i suoi strumenti rotti iniziarono a suonare la sua musica, allora il pover\u2019uomo si commosse davvero! Inizi\u00f2 un grande concerto, un concerto speciale, straordinario, unico al mondo, suonato solo dagli strumenti musicali rotti e provenienti da tutte le parti del mondo e senza musicisti!<\/p>\n<p>Ed il negozio di don Lillo fu salvato e comprato. Perch\u00e9 la musica \u00e8 la pi\u00f9 grande magia esistente e, come l\u2019amore, avvolge l\u2019intero universo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta Milano, la citt\u00e0 della musica, aveva un teatro fantastico: la Scala, dove avevano suonato e lavorato grandi artisti, come il maestro Giuseppe Verdi. 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