{"id":250144,"date":"2025-04-21T05:13:45","date_gmt":"2025-04-21T03:13:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?p=250144"},"modified":"2025-04-08T15:14:40","modified_gmt":"2025-04-08T13:14:40","slug":"briciolina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/briciolina\/","title":{"rendered":"Briciolina"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"550\" height=\"608\" class=\"aligncenter wp-image-210405 size-full\" title=\"Briciolina\" src=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2006\/05\/bambina-con-bambola-550.jpg\" alt=\"Briciolina\" srcset=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2006\/05\/bambina-con-bambola-550.jpg 550w, https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2006\/05\/bambina-con-bambola-550-271x300.jpg 271w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/>C\u2019era una volta una bella coppia che desiderava tanto avere un figlio. Finalmente, dopo tanti anni di matrimonio il loro desiderio fu esaudito e nacque una bellissima bambina. Le diedero il nome Brigitta. Era proprio bella con gli occhi azzurri e i capelli biondi e in pi\u00f9 era sempre sorridente e allegra. Brigitta era simile agli altri bambini finch\u00e9 non comp\u00ec un anno. Da allora, smise di crescere. All\u2019inizio i genitori non si preoccuparono tanto ma il tempo passava e lei rimaneva tale quale. La portarono da tanti dottori, i quali non avevano una risposta per la sua condizione. Quando i suoi coetanei diventarono adolescenti, lei continuava a sembrare una bambolina. Tutti la chiamavano affettuosamente Briciolina. I genitori si arresero pensando che le volevano bene cos\u00ec com&#8217;era. Era la coccolona di tutto il paese, ma la sua vita non era facile perch\u00e9 doveva essere aiutata in tutto. Era sempre accompagnata da qualcuno. Ormai aveva anche finito la scuola e compiuto diciannove anni.<\/p>\n<p>In un paese lontano viveva un\u2019altra famiglia. Si trattava di una famiglia agiata, mamma, pap\u00e0 e una figlia di otto anni di nome Diana, molto viziata. Pap\u00e0 andava spesso in viaggio d\u2019affari e di solito portava tanti regali alla moglie e alla figlia. Ma loro due non erano mai contente. \u201cCosa ci hai portato questa volta?\u201d chiedevano dopo il suo rientro. \u201cSolo questo? Non potevi scegliere qualcosa di meglio?\u201d Il padre rimaneva molto male quando gli rispondevano cos\u00ec. A volte capitava che portava in viaggio anche loro due. Allora le doveva accompagnare a fare shopping. Forse per lui era pi\u00f9 facile cos\u00ec perch\u00e9 si risparmiava eventuali rimproveri per acquisti sbagliati. Una volta, in occasione di un viaggio d\u2019affari non troppo impegnativo decise di portare dietro anche la moglie e la figlia. Il caso volle che questo viaggio fu nel paese dove abitava Briciolina. Mentre erano in giro per negozi Diana e sua mamma videro una signora che parlava con una bambola, o cos\u00ec credettero loro. \u201cMamma, mamma, anch\u2019io voglio una bambola cos\u00ec! La voglio subito, compramela!\u201d, Diana era molto impaziente \u201cSono d\u2019accordo che \u00e8 proprio bella. Dobbiamo chiedere alla signora dove l\u2019ha comprata\u201d. Ma mentre loro due si meravigliavano a lungo chiacchierando, persero di vista la signora in questione.<\/p>\n<p>\u201cDove sono sparite? Avranno svoltato probabilmente dopo quell\u2019angolo. Fa niente, cara. Se la signora aveva quella bambola parlante di sicuro ce ne saranno delle altre simili nei negozi. Abbiamo ancora tanto tempo per girare. Tuo padre \u00e8 impegnato tutto il giorno\u201d, disse la mamma a Diana. Cos\u00ec entrarono in un negozio di giocattoli chiedendo se avessero delle bambole parlanti. \u201cCerto che le abbiamo\u201d, disse contento il commesso. Tir\u00f2 fuori un bambolotto e fece vedere che tirando via il ciuccio il bambino piangeva e diceva: \u201cMamma&#8221;. Diana replic\u00f2 che non voleva un bambolotto cos\u00ec, ma una bambola che parlava come se fosse in carne e ossa e che assomigliasse a una ragazza in miniatura. Stupito il commesso le rispose che non esistevano le bambole descritte da lei. \u201cNoi abbiamo visto una signora che aveva una bambola del genere qui nel vostro paese. Una bambola bionda, molto bella\u201d, spieg\u00f2 la madre infastidita perch\u00e9 il commesso non credeva alla figlia.<\/p>\n<p>\u201cAaah, avete visto Briciolina. \u00c8 una ragazza vera la nostra Briciolina. Ha diciannove anni, ma \u00e8 pi\u00f9 sfortunata dei suoi coetanei perch\u00e9 \u00e8 rimasta piccola. Si vede che non siete di qui perch\u00e9 la conosciamo tutti\u201d, rispose il commesso. \u201cUna ragazza?\u201d, la madre non riusciva a crederci. \u201cIo la voglio lo stesso, mamma. Non mi importa se \u00e8 una ragazza\u201d, Diana stava quasi piangendo. Il commesso corrug\u00f2 la fronte con un\u2019espressione incredula sul volto. La madre tir\u00f2 Diana per mano, la trascin\u00f2 fuori dal negozio e le sussurr\u00f2 all\u2019orecchio: \u201cSmettila di frignare, avrai quella bambola. Ma neanche una parola con tuo padre. Intesi?\u201d. \u201cS\u00ec, s\u00ec, basta che me la compri\u201d, rispose Diana asciugandosi le lacrime. \u201cDevi pazientare un po\u2019 perch\u00e9 devo elaborare il mio piano. La mia bambina deve avere tutto quello che desidera, anche se si tratta di una ragazza vera\u201d, la tranquillizz\u00f2 la madre.<\/p>\n<p>Una volta tornati a casa, quando il padre era assente, Diana continuava a chiedere della bambola parlante e la madre rimuginava sul da farsi. Le venne in mente Tommaso, un ladruncolo del paese che conoscevano tutti. Decise di coinvolgerlo in questa impresa. Lo trov\u00f2 facilmente perch\u00e9 frequentava sempre i soliti posti, era sempre in giro. \u201cSenti, Tommaso, vuoi guadagnare qualche soldo? Avrei un compito per te\u201d, gli disse. \u201cQuale compito?&#8221;. \u201cDovresti rubare una bambola parlante che vorrei regalare a mia figlia. Questa bambola \u00e8 proprio speciale perch\u00e9 uno la potrebbe scambiare per una bambina vera perch\u00e9 parla e strilla&#8221;. Tommaso sempre pi\u00f9 stupito le rispose che lui era bravo a rubare e che rubava portafogli, biciclette e cose del genere, sarebbe stato benissimo in grado di rubare anche una bambola. \u201cQuesta \u00e8 la prima volta che qualcuno mi paga per rubare\u201d, pens\u00f2 contento Tommaso. La signora gli spieg\u00f2 in che paese doveva andare e di cercare di capire dove abitava Briciolina, senza fare troppe domande per non destare sospetti. Dopo averla trovata avrebbe dovuto tapparle la bocca perch\u00e9 questa bambola avrebbe di sicuro gridato come se fosse vera. Tommaso rispose di non preoccuparsi perch\u00e9 aveva capito tutto. Cos\u00ec disse e cos\u00ec fece, trov\u00f2 la casa dove abitava Briciolina e aspett\u00f2 finch\u00e9 non la vide da sola in giardino. \u201cChe bella bambola\u201d, pens\u00f2 meravigliato. Non fu difficile prenderla, legarle la bocca e nasconderla sotto la coperta che aveva portato con s\u00e9. Briciolina cercava di difendersi e sgambettava, ma fu inutile. \u201cCerto che al giorno d\u2019oggi fanno le bambole cos\u00ec bene che sembrano proprio vere. Fra un po\u2019 faranno le macchinine che si potranno guidare in strada\u201d, pens\u00f2 Tommaso. Cos\u00ec Briciolina arriv\u00f2 a casa di Diana e Tommaso ricevette la somma promessa.<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 una vita molto triste per Briciolina. Diana la trattava come se fosse un suo giocattolo, si innervosiva quando lei piangeva e cercava di spiegare chi fosse. Evidentemente la bambina non aveva veramente capito che aveva a che fare con una persona in carne e ossa. Ma la mamma certamente lo aveva capito e fingeva di credere che si trattasse solo di una bambola. \u201cDiana, quando c\u2019\u00e8 in casa il pap\u00e0 dobbiamo mettere la bambola in cantina e legarle la bocca. Sai che a tuo pap\u00e0 i giocattoli del genere non piacciono. Lui \u00e8 pi\u00f9 tradizionale\u201d, cerc\u00f2 di convincere la figlia.<\/p>\n<p>\u201cVa bene, mamma. Non darei indietro per niente al mondo questa bambola speciale. Magari fra un po\u2019 si abituer\u00e0 a stare a casa nostra e smetter\u00e0 a piangere e ripetere sempre le stesse cose\u201d, le rispose Diana, ma non capiva veramente perch\u00e9 avrebbe dovuto nasconderla dal padre.<\/p>\n<p>Nel frattempo, nel suo paese tutti erano alla ricerca di Briciolina. I genitori disperati invitavano tutti coloro che avessero qualche notizia ad avvisare subito la polizia. Furono appesi dappertutto i manifesti con la sua foto, tantissima gente si era mobilitata per partecipare alle ricerche. Intanto Diana andava a scuola, giocava con Briciolina a modo suo e come raccomandato dalla mamma la chiudeva in cantina quando rientrava il pap\u00e0. Si vantava anche a scuola con le amiche che aveva la bambola pi\u00f9 bella del mondo e ingenuamente raccontava tutto quello che questa bambola diceva. Tanto la mamma non le aveva detto che questo era proibito. Le amiche erano incredule e sembravano invidiose. Le dicevano che avrebbero voluto anche loro avere una bambola del genere ed erano curiose di vederla. \u201cMamma, posso invitare a casa nostra le mie amiche per mostrare a loro la mia bambola?\u201d chiese una volta. La mamma rimase impietrita. \u201cCosa hai raccontato a loro di questa storia?\u201d \u201cQuale storia, mamma? Ho descritto la bambola che ho, mi sono vantata un po\u2019. Tanto loro di sicuro non hanno abbastanza soldi per comprarla\u201d, adesso era Diana che provava a tranquillizzare sua madre. Ma la mamma sembrava cos\u00ec pallida, spaventata e indecisa. \u201cMa cosa ti viene in mente di raccontare in giro della tua bambola?\u201d, la mamma era diventata improvvisamente furiosa. \u201cCosa le prende?\u201d pens\u00f2 Diana.<\/p>\n<p>La storia della bambola parlante che piange e dice di essere una ragazza giunse alle orecchie delle mamme delle amiche di Diana che si insospettirono in quanto alcune di loro avevano sentito parlare della ragazza scomparsa. Cos\u00ec qualcuno avvis\u00f2 la polizia e Briciolina fu ritrovata. Non potete immaginare lo stupore del padre di Diana! \u201cCome avete potuto rapire una ragazza?\u201d urlava alla moglie. Cos\u00ec la signora dovette raccontare la sua storia fingendo sempre di non aver saputo che si trattasse di una persona. Naturalmente fu costretta anche a parlare di Tommaso il quale rest\u00f2 molto stupito e si infuri\u00f2 con la signora. \u201cSo di essere una persona non troppo brava, rubo le cose alla gente e spesso mi pento per questo. Per\u00f2 non avrei mai e poi mai toccato una ragazza, credevo veramente fosse una bambola.\u201d<\/p>\n<p>Sia la signora che Tommaso subirono un processo. Il giudice decise di condannarli entrambi a svolgere dei servizi sociali per la comunit\u00e0, perch\u00e9 non fu mai chiaro se sapessero veramente che Briciolina non fosse una bambola. Il giudice pretese anche che al termine dei lavori sociali sarebbero stati valutati da esperti prima del loro ritorno alla libert\u00e0. Invece a Diana assegnarono un\u2019educatrice che l\u2019avrebbe aiutata a comprendere meglio le conseguenze delle sue azioni.<\/p>\n<p>Briciolina torn\u00f2 a casa sua dove l\u2019attendeva con gioia tutto il paese. Il pap\u00e0 di Diana fu molto provato e decise di aiutare la ragazza a trovare un dottore che avrebbe potuto trovare una cura per la sua malattia. Cos\u00ec un dottore cap\u00ec che si trattava di una malattia rara, di cui recentemente si era trovata la cura giusta: con un po\u2019 di pazienza la ragazza avrebbe potuto completare la sua normale crescita. Briciolina accett\u00f2 di curarsi e nel giro di sei mesi divent\u00f2 una ragazza come tutte le altre. \u201cBrigitta, come sei bella\u201d, le dicevano. \u201cPotete ancora chiamarmi Briciolina, non mi offendo\u201d, scherzava lei. E pochi anni dopo, Brigitta incontr\u00f2 il suo principe e si spos\u00f2 e questa storia ebbe finalmente un lieto fine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta una bella coppia che desiderava tanto avere un figlio. Finalmente, dopo tanti anni di matrimonio il loro desiderio fu esaudito e nacque una bellissima bambina. Le diedero il nome Brigitta. 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