{"id":252475,"date":"2026-01-15T05:44:58","date_gmt":"2026-01-15T03:44:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?p=252475"},"modified":"2026-01-08T13:45:15","modified_gmt":"2026-01-08T11:45:15","slug":"la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/","title":{"rendered":"La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"600\" class=\"aligncenter wp-image-252479 size-full\" title=\"La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo\" src=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mamma-orsa_AI.png\" alt=\"La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo\" srcset=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mamma-orsa_AI.png 400w, https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mamma-orsa_AI-200x300.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>La vita non \u00e8 sempre tutto rose e fiori. Ne sapeva qualcosa Letizia, una ragazza di diciannove anni. Era rimasta orfana da poco e le pesava molto rimanere sola nella casa dove aveva vissuto con i genitori. Ogni oggetto in quella casa glieli ricordava e la riempiva di tristezza insopportabile. Sua mamma era stata una sarta e anche lei aveva imparato quel mestiere grazie al quale pensava di potersi mantenere. La solitudine e il silenzio della sua abitazione l\u2019avevano costretta ad andarsene. Sperava di trovare fortuna altrove e cos\u00ec aveva deciso di cercare lavoro come domestica presso qualche famiglia che si augurava potesse darle anche alloggio. E chiss\u00e0 forse avrebbe potuto avere ancora la sensazione di fare parte di una famiglia anche se non poteva essere pi\u00f9 la sua. Nel paesino dove abitava nessuno aveva bisogno di una domestica e in molti l\u2019avevano consigliata di andare nella citt\u00e0 pi\u00f9 vicina dove abitavano famiglie pi\u00f9 abbienti e che distava circa due ore di cammino dal suo paesino. Le avevano detto che l\u00ec di sicuro avrebbe potuto trovare qualcuno che aveva bisogno di un aiuto in casa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Letizia si incammin\u00f2 fiduciosa e decisa verso la citt\u00e0. Doveva attraversare una radura, era piena estate e faceva molto caldo. Sentiva le gocce di sudore che le scendevano lungo il viso, non aveva portato con s\u00e9 un cappello e le sembrava che le girasse la testa. Si ferm\u00f2 un attimo all\u2019ombra per riprendersi. Not\u00f2 una grande grotta e decise di fare una sosta. Si accasci\u00f2 stanca a terra ma dopo qualche istante sobbalz\u00f2 vedendo un orso molto magro con una catena pesante al collo.<\/p>\n<p>\u201cNon farmi del male, per favore\u201d, dissero contemporaneamente tutti e due, lei e l\u2019orso. Stupita da questo strano incontro Letizia cap\u00ec che se l\u2019orso avesse voluto farle del male l\u2019avrebbe gi\u00e0 potuto fare. Cos\u00ec si tranquillizz\u00f2 convinta che si trattasse di un animale innocuo. \u201cMa tu chi sei e perch\u00e9 porti quella catena al collo?\u201d chiese Letizia per prima. \u201cSono Orsa Chicca. Un giorno nel nostro bosco \u00e8 entrato un gruppo di cacciatori come accade ogni tanto. In queste occasioni noi animali siamo sempre spaventati perch\u00e9 non si sa mai con chi vogliono prendersela. Ero in giro con il mio piccolo, Orsetto Ciuffo. Sai, l\u2019ho chiamato cos\u00ec perch\u00e9 ha un ciuffo bianco in testa. Al primo rumore di colpi di fucile abbiamo iniziato a scappare tutti quanti. Avevano colpito un cervo. Poi mi hanno intravisto tra la vegetazione e hanno sparato anche a me. Pensavo di essere morta ma invece mi sono svegliata in una stalla. Mi avevano colpito per farmi addormentare e mi misero messo questa catena pesante al collo, fissata in terra. Poi \u00e8 arrivato un uomo con la fisarmonica e ha cominciato a suonare. Mi ordin\u00f2 di ballare mentre lui suonava. All\u2019inizio mi sono rifiutata di farlo ma lui mi ha minacciato con un bastone e ogni tanto mi ha anche colpito. L\u2019ho supplicato, gli ho detto che il mio piccolo non era in grado di stare solo senza la mamma, ma a lui non import\u00f2 niente. Cos\u00ec mi ha portato in giro in mezzo alla gente a ballare, mentre lui suonava. Per terra metteva una scatola dove la gente poteva buttare i soldi. C\u2019\u00e8 stato qualcuno che si \u00e8 indignato per come venivo trattata, ma, purtroppo, la maggioranza sembrava gradire lo spettacolo e finivano per applaudire\u201d, raccont\u00f2 l\u2019orsa di getto mettendosi a piangere.<\/p>\n<p>\u201cPoveretta, mi spiace. Ma come sei scappata?\u201d le chiese Letizia evidentemente toccata dal suo racconto. \u201cUna notte sono riuscita a tirare forte la catena che si \u00e8 staccata da terra. Per\u00f2 \u00e8 pesantissima e sono riuscita solo ad arrivare qui. Ho anche paura ad uscire dalla grotta per non incontrare di nuovo quell\u2019uomo cattivo\u201d.<br \/>\n\u201cMa mangi qualcosa almeno?\u201d \u201cI miei amici uccellini mi portano qualcosa da mettere sotto i denti. Senza di loro sarei gi\u00e0 morta di fame. Ma senza il mio piccolo ormai non mi importa pi\u00f9 niente. E dimmi di te, ragazza, dove stai andando?\u201d le chiese Orsa Chicca asciugandosi le lacrime.<\/p>\n<p>Cos\u00ec anche Letizia raccont\u00f2 la sua triste storia. \u201cAllora siamo in due a essere disperate\u201d, comment\u00f2 la mamma orsa. \u201cGi\u00e0\u201d, rispose Letizia. \u201cComunque cercher\u00f2 di aiutarti. Appena mi trovo una sistemazione e quando sar\u00f2 libera di uscire verr\u00f2 qua a portarti un po\u2019 di cibo. Magari trover\u00f2 anche qualche attrezzo per toglierti questa orrenda catena. Cos\u00ec potrai ritornare nel tuo bosco\u201d. \u201cTi ringrazio del pensiero ma non saprei neanche arrivarci da qui, non so dove mi trovo esattamente\u201d, disse la mamma orsa con voce triste.<\/p>\n<p>\u201cCome si chiama il tuo bosco?\u201d \u201cIl Bosco degli Abeti Bianchi\u201d \u201cVedrai che lo troverai\u201d, la incoraggi\u00f2 Letizia. \u201cSpero solo che il mio Ciuffo stia bene\u201d, inizi\u00f2 a singhiozzare. \u201cDai, non pensarci troppo, piangendo non si risolve niente. Ti prometto che ti aiuter\u00f2. Adesso devo andare, sta per venire buio\u201d. \u201cBuona fortuna, Letizia\u201d, \u201cA presto\u201d, Letizia la salut\u00f2 pensando a quanto fosse triste il racconto dell\u2019orsa. Si sent\u00ec ribollire dalla rabbia per il comportamento di quegli spietati cacciatori. \u201cDovrebbero mettere delle leggi pi\u00f9 severe per tutelare gli animali, ma adesso devo trovare un lavoro e un alloggio\u201d, pens\u00f2 Letizia ritornando ad affrontare i suoi problemi.<\/p>\n<p>Una volta arrivata nella grande citt\u00e0 inizi\u00f2 a bussare porta a porta. \u201cNon abbiamo bisogno di una domestica\u201d, le dissero in molti. Dopo vari tentativi una signora le diede retta e disse che le serviva proprio un aiuto in casa. Quando Letizia le spieg\u00f2 che desiderava anche una sistemazione insieme al lavoro allora la signora<br \/>\ncorrug\u00f2 la fronte dicendole: \u201cAllora non aspettarti uno stipendio alto\u201d. \u201cVa benissimo, signora, ci metteremo d\u2019accordo di sicuro. Non pretendo troppo\u201d. La signora la giudic\u00f2 un po\u2019 strana e si chiese quale disavventura l\u2019avesse costretta ad andarsene di casa. Letizia entr\u00f2 e inizi\u00f2 a osservare la casa. Era proprio bella e al momento dimentic\u00f2 la sua tristezza. Ma quando la signora le disse che avrebbe dormito nello scantinato ritorn\u00f2 alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cForse ha tanti figli, forse non ha un letto per me di sopra\u201d, cerc\u00f2 di consolarsi. La signora le port\u00f2 un vecchio materasso e lo sistemarono nella cantina. Cos\u00ec Letizia si trov\u00f2 in mezzo a tanti attrezzi. All\u2019improvviso le ritorn\u00f2 in mente la mamma orsa. \u201cSpero di trovare qui qualcosa per toglierle quella catena dal collo\u201d, pens\u00f2. Intanto la signora inizi\u00f2 a spiegarle quali sarebbero state le sue mansioni. Pulire la casa, cucinare e andare a fare la spesa. \u201cCos\u00ec almeno potr\u00f2 uscire ogni giorno e andare a trovare Orsa Chicca\u201d, questo pensiero le fece tornare il buon umore. \u201cPosso chiederle in quanti abitate in questa casa?\u201d chiese Letizia alla signora. \u201cIn due, io e mio marito. Adesso \u00e8 al lavoro, ritorner\u00e0 stasera\u201d, le spieg\u00f2 la signora. Allora Letizia non riusciva a darsi una spiegazione sul perch\u00e9 avrebbe dovuto dormire nello scantinato se di sopra c\u2019erano stanze libere ma non disse nulla. Doveva iniziare subito con i mestieri e si diede da fare. Non voleva perdere questo posto anche se la prima impressione della padrona non era stata delle migliori. Cos\u00ec arriv\u00f2 la sera e, dopo tanto lavoro, Letizia si sentiva un po\u2019 stanca e iniziava ad aver appetito.<\/p>\n<p>\u201cVuoi mangiare?\u201d le chiese la signora. \u201cS\u00ec, signora, non mangio niente da stamattina\u201d, le rispose educatamente. \u201cVa bene, vai gi\u00f9, ti porter\u00f2 il tuo pasto\u201d.<br \/>\nLetizia fu sorpresa nel sentire che avrebbe dovuto anche mangiare nello scantinato. La signora le port\u00f2 un piatto con un po\u2019 di brodo freddo e una fetta di pane raffermo. Ma Letizia era affamata e divor\u00f2 tutto. Dopo un po\u2019 la signora la chiam\u00f2 per presentarla al marito che era appena rincasato. Quando Letizia lo vide si spavent\u00f2. Aveva una benda su un occhio come un pirata e una fisarmonica in mano e soprattutto un\u2019espressione malvagia. Ebbe un brutto presentimento. Si ricord\u00f2 le parole di Orsa Chicca su come l\u2019uomo che l\u2019aveva catturata suonasse proprio quello strumento mentre lei doveva ballare. \u201cForse \u00e8 soltanto un musicista\u201d, cerc\u00f2 di non pensare male. \u201cHai trovato una domestica?\u201d, il marito guard\u00f2 per un attimo Letizia un po\u2019 sorpreso. \u201cVeramente \u00e8 lei che si \u00e8 presentata alla porta cercando lavoro. Ho pensato che ci potesse essere d\u2019aiuto\u201d. \u201cVa bene, cara. Cosa c\u2019\u00e8 per cena?\u201d, il marito non sembrava molto interessato a conoscere Letizia che ritorn\u00f2 nello scantinato con mille pensieri che le frullavano nella testa. Si mise a cercare un attrezzo utile a rompere la catena di mamma orsa. Trov\u00f2 una pinza e la mise in un posto dove avrebbe potuto ritrovarla facilmente una volta che le sarebbe servita. Si adagi\u00f2 sul letto stanca e si addorment\u00f2 subito.<\/p>\n<p>Il giorno dopo la signora la svegli\u00f2 presto. \u201cDormigliona, non sei ancora in piedi. Sbrigati che devi andare a fare la spesa\u201d, le ordin\u00f2. \u201cSubito, signora\u201d, rispose.<br \/>\nCos\u00ec la signora le diede un lungo elenco di cose da comprare e le spieg\u00f2 in quali negozi le avrebbe trovate. Letizia si prepar\u00f2 in fretta e usc\u00ec per adempiere all\u2019incarico. \u201cAl ritorno andr\u00f2 nella grotta a salutare Orsa Chicca e a dirle che ho trovato una pinza con la quale forse riuscir\u00f2 a liberarla da quella orrenda catena\u201d, pens\u00f2. E dopo aver procurato tutto quello che la signora le aveva scritto sul biglietto fece un giro largo e and\u00f2 dall\u2019orsa. \u201cBuongiorno, Orsa Chicca\u201d, esclam\u00f2.<br \/>\n\u201cLetizia, che bella sorpresa, sei di nuovo qui. Allora, hai trovato il lavoro?\u201d le chiese l\u2019orsa. Letizia le raccont\u00f2 tutto. \u201cUn uomo con la fisarmonica?\u201d, sentendo queste parole l\u2019orsa inizi\u00f2 a tremare. \u201cIo mi sono convinta che \u00e8 soltanto un musicista\u201d, \u201cChe aspetto aveva?\u201d le chiese. \u201cPortava una benda all\u2019occhio destro\u201d \u201c\u00c8 lui, \u00e8 lui l\u2019uomo cattivo. Ha perso un occhio durante la caccia. Letizia, non puoi tornare in quella casa, \u00e8 gente senza cuore. Delinquenti. Ma se ci penso, se \u00e8 tornato a casa con la fisarmonica vuol dire che ha trovato un altro orso che fa ballare per strada\u201d, concluse Orsa Chicca. \u201cGi\u00e0, ma dove potrebbe essere questo orso?\u201d \u201cC\u2019\u00e8 una stalla dietro la casa e il portone di accesso non \u00e8 chiuso a chiave\u201d \u201cAllora senti il mio piano: vedr\u00f2 se c\u2019\u00e8 un altro orso nella stalla. Se \u00e8 vero che c\u2019\u00e8 uscir\u00f2 di notte e cercher\u00f2 di liberarlo con la pinza che ho trovato nello scantinato. Verr\u00f2 qui da te, ti liberer\u00f2 e non torner\u00f2 pi\u00f9 in quella casa. Cosa sar\u00e0 di me non lo so, ma preferisco morire di fame che stare con persone crudeli che maltrattano gli animali\u201d. \u201cVa bene, ma stai molto attenta\u201d, si raccomand\u00f2 l\u2019orsa.<\/p>\n<p>Letizia torn\u00f2 impaurita dalla signora. \u201cDiamine, quanto tempo ci hai messo? Sbrigati che hai tanto lavoro da fare\u201d. \u201cSubito, signora. Mi scusi, ma c\u2019era la coda dal macellaio\u201d, s&#8217;invent\u00f2. Tutto il giorno Letizia stette a rimuginare sulla sua situazione. Doveva scappare da quella casa. Quella notte sarebbe andata a vedere se nella stalla c\u2019era un altro orso. Cos\u00ec quando i padroni si addormentarono prese la pinza, si vest\u00ec e usc\u00ec. And\u00f2 fino alla stalla e sbirci\u00f2 dentro. C\u2019era un orsetto piccolo con un ciuffo bianco in testa. \u201c\u00c8 Ciuffo, il figlio di Chicca\u201d, constat\u00f2 sbalordita. \u201cNon farmi del male, baller\u00f2, baller\u00f2\u201d, le disse l\u2019orsetto spaventato quando la vide. \u201cNon ti preoccupare, sono qui per liberarti\u201d, cerc\u00f2 di calmarlo Letizia. Ma all\u2019improvviso i cavalli iniziarono ad agitarsi e nitrire e cos\u00ec spaventata ritorn\u00f2 di corsa nella casa. Sapeva che non poteva farsi sorprendere dai padroni in giro di notte, chiss\u00e0 come avrebbero potuto reagire.<\/p>\n<p>Quella non era gente che perdona. Si infil\u00f2 sotto le coperte cos\u00ec tutta vestita e pens\u00f2 di provare ad entrare dalla porticina posteriore della stalla per non disturbare i cavalli. Letizia programm\u00f2 di portare con s\u00e9 la pinza per provare a liberare Orsa Chicca il giorno successivo. Quello che aveva in mente lo fece veramente. Dopo aver finito con la spesa si diresse speranzosa verso la grotta. Per\u00f2 sapeva anche che doveva dare a Orsa Chicca la notizia che avevano catturato il suo piccolo, Orsetto Ciuffo. Ma non le disse niente finch\u00e9 non la liber\u00f2 da quella catena pesante. Non fu un\u2019impresa facile perch\u00e9 la catena era molto dura e inoltre c\u2019era il rischio di fare del male alla mamma orsa. Infine, Letizia ci riusc\u00ec e Orsa Chicca l\u2019abbracci\u00f2. \u201cGrazie, cara, senza di te non sarei mai riuscita a liberarmi. Spero di trovare presto il mio bosco, chieder\u00f2 a tutti gli animali in giro. Magari qualcuno mi sapr\u00e0 indicare la strada.<\/p>\n<p>Non vedo l\u2019ora di riabbracciare il mio piccolo Ciuffetto. \u201cEcco, Chicca, ti devo dire un\u2019altra cosa ma per favore stai calma. Vedrai che ti aiuter\u00f2 come ti ho aiutato anche adesso\u201d, le disse preoccupata. \u201cAiutare in che cosa? A trovare il mio bosco? Non ti devi preoccupare pi\u00f9 mia cara per me. Piuttosto prenditi cura di te, non ti sta bene stare con quella gente. A proposito, hai guardato nella stalla, per caso se c\u2019\u00e8 un altro orso?\u201d \u201cProprio di quello ti volevo parlare. Ho visto dentro il tuo Ciuffo\u201d. La mamma orsa si accasci\u00f2 a terra disperata. \u201cTi prometto di liberare anche lui. Ieri sera ci ho provato ma mi hanno visto i cavalli e hanno iniziato a nitrire. Cos\u00ec mi sono spaventata e sono rientrata di corsa in casa. Riprover\u00f2 stanotte&#8221;. Orsa Chicca non riusciva a parlare. Era sconvolta. \u201cMa adesso devo ritornare in citt\u00e0. Tu aspettami qui. Se stanotte riesco a liberare il tuo piccolo verremo qui e io non torner\u00f2 mai pi\u00f9 in quella casa. Andrei anche a denunciarli alla polizia per maltrattamento degli animali. Intesi Chicca? Mi prometti che resterai qui stanotte? Che non ti venga in mente di venire nella stalla! Potresti solo peggiorare le cose\u201d, le raccomand\u00f2 Letizia. \u201cVa bene, te lo prometto\u201d, disse Orsa Chicca con un filo di voce.<\/p>\n<p>Cos\u00ec quella notte Letizia mise in atto il suo piano. Mentre i padroni di casa dormivano si alz\u00f2 e usc\u00ec di casa. Si avvicin\u00f2 alla stalla dall\u2019altra parte, opposta a dove stavano i cavalli. \u201cOrsetto Ciuffo, sono qui per liberarti e portarti dalla mamma\u201d, gli disse a bassa voce. \u201cVeramente?\u201d, l\u2019orsetto tremava di paura. \u201cPuoi fidarti di me. Tua mamma Orsa Chicca ti aspetta in una grotta qui vicino. Ma adesso dobbiamo stare attenti a rompere questa catena e a non farti male. Devi stare fermo\u201d. Ma Orsetto Ciuffo non riusciva a stare fermo, stava tremando tutto. \u201cDevi sforzarti un po\u2019 e calmarti. Altrimenti non riesco a liberarti. Dai, Ciuffo\u201d. \u201cVa bene, provo a stare fermo\u201d, disse piangendo. Letizia finalmente riusc\u00ec a liberarlo dalla catena. Anche lei era molto spaventata ed emozionata ma cerc\u00f2 di nascondere il suo stato d\u2019animo. \u201cAdesso usciamo piano da questa parte e quando siamo fuori dal cortile ci mettiamo a correre. Devi seguirmi. Intesi?\u201d \u201cS\u00ec, ho capito, ma il collo mi fa ancora male\u201d. Letizia non rispose ma pens\u00f2 un\u2019altra volta alla cattiveria di quella gente.<\/p>\n<p>Riuscirono ad arrivare alla grotta sani e salvi. Quando mamma e figlio si riabbracciarono l\u2019emozione fu tanta e a Letizia vennero in mente i suoi genitori.<br \/>\nStavano cos\u00ec abbracciati quasi un giorno intero. \u201cDobbiamo trovare il vostro bosco\u201d, disse Letizia dopo un po\u2019. \u201cMa tu dove andrai adesso?\u201d le chiese la mamma orsa. \u201cNon ti preoccupare per me. Ho capito che posso sempre tornare a casa mia e fare la sarta come facevo prima. Meglio essere soli che male accompagnati\u201d.<br \/>\n\u201cQuesto \u00e8 vero. Ti auguro tutto il bene del mondo e che tu presto possa trovare il vero amore. Sei una brava persona. Hai fatto cos\u00ec tanto per noi, persino hai messo a rischio la tua vita\u201d, disse Orsa Chicca tenendo stretto in braccio il suo piccolo. \u201cVoglio fare ancora di pi\u00f9. Andr\u00f2 a denunciare quelle persone, non si pu\u00f2 fingere che non sia successo niente. Devono pagare per il male che vi avevano fatto\u201d. Il saluto tra Letizia e i due orsi fu commovente. \u201cSpero che ci incontreremo ancora in un momento migliore\u201d, le disse Orsa Chicca. \u201cNon \u00e8 un addio ma un arrivederci\u201d, gli occhi di Letizia si riempirono di lacrime. La mamma orsa riusc\u00ec a trovare il suo bosco con l\u2019aiuto di alcuni animali e Letizia torn\u00f2 nella sua casa. Port\u00f2 a termine quello che aveva in mente denunciando l\u2019accaduto alla polizia e i colpevoli furono arrestati.<\/p>\n<p>La storia di una ragazza che aveva liberato due orsi incatenati fece il giro del mondo. Arriv\u00f2 fino a un principe amante degli animali che si dedicava con passione alla loro cura e protezione. Volle al pi\u00f9 presto conoscere Letizia. Quando la incontr\u00f2 rimase colpito dalla sua bellezza e sensibilit\u00e0 e lei da subito cap\u00ec che era l\u2019uomo della sua vita. Si innamorarono dal primo istante che si videro. Sembravano fatti l\u2019uno per l\u2019altro. Cos\u00ec Letizia divent\u00f2 una principessa e il matrimonio fu celebrato nel Bosco degli Abeti Bianchi alla presenza di tutti gli animali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita non \u00e8 sempre tutto rose e fiori. Ne sapeva qualcosa Letizia, una ragazza di diciannove anni. Era rimasta orfana da poco e le pesava molto rimanere sola nella casa dove aveva vissuto con i genitori. Ogni oggetto in quella casa glieli ricordava e la riempiva di tristezza insopportabile. Sua mamma era stata una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3289,"featured_media":252479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,70],"tags":[277,8745,7899],"sponsors":[],"class_list":["post-252475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fiabe","category-fiabe-dei-poeti-in-erba","tag-favola","tag-sanja-rotim","tag-storie-di-animali","lingua-italiano","scopo-intrattenimento"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo, di Sanja Rotim in Filastrocche.it<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Testo della favola La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo di Sanja Rotim in Filastrocche.it. Inizio: La vita non \u00e8 sempre tutto rose e fiori...\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo, di Sanja Rotim in Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Testo della favola La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo di Sanja Rotim in Filastrocche.it. Inizio: La vita non \u00e8 sempre tutto rose e fiori...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"I testi della tradizione di Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-01-15T03:44:58+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mamma-orsa_AI.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Ilaria Pavetto\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Ilaria Pavetto\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minuti\" \/>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo, di Sanja Rotim in Filastrocche.it","description":"Testo della favola La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo di Sanja Rotim in Filastrocche.it. Inizio: La vita non \u00e8 sempre tutto rose e fiori...","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo, di Sanja Rotim in Filastrocche.it","og_description":"Testo della favola La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo di Sanja Rotim in Filastrocche.it. Inizio: La vita non \u00e8 sempre tutto rose e fiori...","og_url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/","og_site_name":"I testi della tradizione di Filastrocche.it","article_published_time":"2026-01-15T03:44:58+00:00","og_image":[{"width":400,"height":600,"url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mamma-orsa_AI.png","type":"image\/png"}],"author":"Ilaria Pavetto","twitter_misc":{"Scritto da":"Ilaria Pavetto","Tempo di lettura stimato":"16 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/","name":"La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo, di Sanja Rotim in Filastrocche.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mamma-orsa_AI.png","datePublished":"2026-01-15T03:44:58+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/50e504679a1975d8be9aa68e635143b1"},"description":"Testo della favola La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo di Sanja Rotim in Filastrocche.it. Inizio: La vita non \u00e8 sempre tutto rose e fiori...","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mamma-orsa_AI.png","contentUrl":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mamma-orsa_AI.png","width":400,"height":600},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-mamma-orsa-e-il-piccolo-ciuffo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La mamma Orsa e il piccolo Ciuffo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#website","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/","name":"I testi della tradizione di Filastrocche.it","description":"Filastrocche, fiabe, canzoni e...","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/50e504679a1975d8be9aa68e635143b1","name":"Ilaria Pavetto","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/20ba7c12b1ca97dadfdc48a7a9bac6727149538af92a439e5cba06ae64a82ea0?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/20ba7c12b1ca97dadfdc48a7a9bac6727149538af92a439e5cba06ae64a82ea0?s=96&d=mm&r=g","caption":"Ilaria Pavetto"},"url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/author\/redazione-ilaria\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3289"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252475"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252475\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":252481,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252475\/revisions\/252481"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/252479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252475"},{"taxonomy":"sponsors","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-json\/wp\/v2\/sponsors?post=252475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}