{"id":253428,"date":"2026-06-18T05:29:54","date_gmt":"2026-06-18T03:29:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?p=253428"},"modified":"2026-06-08T11:49:27","modified_gmt":"2026-06-08T09:49:27","slug":"la-sirena-del-lago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/la-sirena-del-lago\/","title":{"rendered":"La Sirena del lago"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"451\" class=\"aligncenter wp-image-253430 size-full\" title=\"La Sirena del lago\" src=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sirena-AI.png\" alt=\"La Sirena del lago\" srcset=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sirena-AI.png 500w, https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sirena-AI-300x271.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>Sulla sponda di un bellissimo lago dalle acque color smeraldo gli abitanti del paese potevano incontrare spesso una ragazza che stava l\u00ec ore e ore piangendo disperata. Nessuno sapeva chi fosse e da dove venisse quella splendida fanciulla ma suscitava una grande compassione. Se qualcuno le rivolgeva la parola e chiedeva perch\u00e9 piangesse, lei non rispondeva, anzi, iniziava a singhiozzare ancora di pi\u00f9. Cos\u00ec i paesani decisero di non chiederglielo pi\u00f9 e di lasciarla in pace, si erano convinti che non si sarebbe mai confidata con nessuno.<\/p>\n<p>Una brava fata, vedendola cos\u00ec triste, decise di aiutarla. Si present\u00f2 davanti alla ragazza con la sua bacchetta magica in mano. \u201cCara ragazza, se mi apri il tuo cuore, ti aiuter\u00f2 a sopportare il tuo dolore\u201d, le disse con voce dolce e suadente. La ragazza per la prima volta alz\u00f2 lo sguardo per vedere chi le parlasse. Forse quelle parole le diedero conforto e fiducia, prima d\u2019allora tutti le chiedevano soltanto perch\u00e9 piangesse. La ragazza inizi\u00f2 a raccontare alla fata la sua storia singhiozzando: \u201cVenivo spesso con il mio ragazzo sulla riva di questo bellissimo lago. Eravamo innamorati di questo posto e qui ci siamo pure promessi amore eterno. Ma il nostro desiderio non si \u00e8 avverato, una brutta malattia me lo ha portato via per sempre\u201d.<\/p>\n<p>Grosse lacrime le rigavano il viso mentre parlava e la sua voce era roca. \u201cMi dispiace molto per quello che ti \u00e8 successo, ragazza mia. So che \u00e8 molto doloroso perdere qualcuno che ami tanto. Purtroppo, nessuna fata e nessun mago possono far ritornare in vita quelli che sono diventati angeli, ma riuscir\u00f2 a tramutare il tuo dolore in qualcosa di diverso e positivo. D\u2019ora in poi, il tuo pianto si trasformer\u00e0 in una bellissima melodia che incanter\u00e0 tutto il paese\u201d.<\/p>\n<p>La fata gir\u00f2 con maestria un paio di volte la sua bacchetta e fece apparire un\u2019arpa. \u201cSuonerai questo strumento mentre canterai e vedrai che, con il passare del tempo, sentirai sempre meno dolore nel cuore\u201d, le promise accarezzandole i capelli. \u201cMa io non so n\u00e9 cantare n\u00e9 suonare\u201d, protest\u00f2 la ragazza sconsolata. La fata non replic\u00f2 e svan\u00ec nel nulla.<\/p>\n<p>La ragazza scettica guard\u00f2 l\u2019arpa che teneva in mano e inizi\u00f2 a toccare le sue corde pensando che non le costasse niente provarci. Miracolosamente, si sent\u00ec una bellissima melodia e la ragazza inizi\u00f2 a cantare. La sua voce era cos\u00ec bella. La fanciulla incredula continu\u00f2 a cantare e suonare. Inizi\u00f2 a sentirsi meglio e fu grata alla fata di quel dono. Il suo canto si poteva udire in tutto il paese. Quando iniziava a cantare e suonare, le finestre si aprivano, i bambini smettevano di piangere e i gatti di miagolare.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta della ragazza del lago, quella che piangeva sempre, adesso suona l\u2019arpa e canta. Che bella voce!\u201d commentavano sorpresi i paesani. Quella gradita musica sembrava un dono per tutto il paese e la ragazza suonando e cantando trov\u00f2 un po\u2019 di serenit\u00e0.<\/p>\n<p>In quello stesso paese viveva un re poco amato dai suoi sudditi. Il suo castello era situato su una collina e aveva una bellissima vista mozzafiato sul lago. Il re non era sposato, viveva nel suo Palazzo Reale con la servit\u00f9 che trattava sempre in modo scortese. \u201cTeresa, hai cucinato male la carne. Ti ho detto di salarla meno, per amor del cielo. Mettiti di nuovo ai fornelli, butta via tutto\u201d, le ordin\u00f2 arrabbiato un giorno. \u201cVostra Maest\u00e0, non avevo neanche aggiunto il sale. Forse la carne \u00e8 salata di suo\u201d, si giustific\u00f2 la cuoca. \u201cCome ti permetti di rispondermi cos\u00ec, sei licenziata\u201d, le disse in modo sgarbato. Cos\u00ec la povera Teresa, che veramente non aveva messo neanche un granellino di sale in quell\u2019arrosto, rimase senza lavoro. Purtroppo, non era l\u2019unica a essere trattata in quel modo. Tutti temevano questo re senza cuore, ancora di pi\u00f9 perch\u00e9, se fossi stato licenziato da Sua Maest\u00e0, sarebbe stato praticamente impossibile trovare un nuovo posto di lavoro.<\/p>\n<p>L\u2019unica che era in buoni rapporti con il re era la sua fedele serva Anastasia. Era sempre pronta ad accontentarlo e pure lei trattava male gli altri collaboratori. Non era sposata e il vero motivo del suo comportamento era che aspirava a diventare la regina. Anche il re ascoltava con piacere il canto della ragazza del lago. Poi, un giorno, ordin\u00f2 ai suoi servi: \u201cSentite, portatemi qui quella ragazza. Deve cantare solo per me, io sono il re! Voglio che canti mentre mangio e ogni volta che voglio\u201d. \u201cE se non vuole venire?\u201d chiese un servo. \u201cDomenico, vuoi essere licenziato? Se non vuole venire portatela qui con la forza\u201d gli url\u00f2 il re. Anche gli altri domestici erano preoccupati pensando che la ragazza non fosse disposta a cantare per il re. Ma non avevano scelta, dovevano convincerla a esaudire il desiderio del sovrano.<\/p>\n<p>Quando si rivolsero alla ragazza in modo gentile, lei continu\u00f2 a suonare e cantare senza alzare la testa. Non erano sicuri che la fanciulla avesse capito quello che le dicevano. \u201cForse \u00e8 straniera\u201d, suppose qualcuno. \u201cGi\u00e0, ma in ogni caso dobbiamo portarla dal re. Altrimenti ci licenzier\u00e0 di sicuro\u201d. La paura di perdere il posto di lavoro era grande. Cos\u00ec, con grande dispiacere, legarono le mani alla ragazza e la condussero con forza al Palazzo Reale. Lei, naturalmente, smise di cantare e ricominci\u00f2 a piangere. Non le parlarono durante il tragitto pensando che fosse straniera, ma la ragazza aveva capito tutto e non diceva niente.<\/p>\n<p>Quando il re contento le spieg\u00f2 che doveva cantare mentre mangiava, smise di piangere e gli disse che lei in realt\u00e0 era in grado di cantare e suonare soltanto sulla riva di quel lago a causa di un incantesimo. Quando il re sent\u00ec quelle parole si infuri\u00f2. \u201cSenti ragazza, non so chi tu sia, ma io sono il re di questo paese e nessuno si prende gioco di me! Se non vuoi cantare per me ti rinchiuder\u00f2 lass\u00f9\u201d, disse indicandole dalla finestra la torre pi\u00f9 alta del castello.<\/p>\n<p>La ragazza spaventata di nuovo ripet\u00e9 che non era capace di cantare e continu\u00f2 a singhiozzare. \u201cAnastasia, portala nella torre e nascondi bene la chiave\u201d. Anastasia era contenta di tale compito, aveva anche paura che il re si potesse affezionare a una ragazza cos\u00ec bella. \u201cCerto, vieni con me ragazza sfacciata\u201d, le disse. Recuper\u00f2 la chiave della torre e prese la ragazza con forza per il braccio.<\/p>\n<p>Tutti gli altri guardavano tristemente la scena. La ragazza fu rinchiusa nella torre che non aveva neanche una finestra. Si poteva udire il suo pianto disperato.<br \/>\n\u201cHo fatto tutto come mi ha detto lei\u201d, disse Anastasia soddisfatta al re. \u201cHai nascosto bene la chiave?\u201d le chiese. \u201cLa chiave \u00e8 nella treccia\u201d, gli rispose orgogliosamente con voce bassa per non farsi sentire dagli altri. Anastasia portava sempre i capelli raccolti in una lunga treccia. \u201cBene, bene, speriamo che la ragazza cambi idea\u201d, disse il re corrugando la fronte. Il re aveva un pappagallo che ripeteva tutto e mentre volava in giro per il castello diceva: \u201cLa chiave \u00e8 nella treccia, la chiave \u00e8 nella treccia\u201d. Allora i servi capirono di quale chiave si trattasse e dove l\u2019aveva nascosta Anastasia.<\/p>\n<p>Dalla torre arrivavano i lamenti strazianti dalla ragazza e i servi dispiaciuti per lei elaborarono un piano per liberarla a rischio persino di perdere il posto di lavoro. Qualcuno in piena notte sarebbe andato in camera di Anastasia e le avrebbe sfilato la chiave dalla treccia. Sapevano che dormiva come un ghiro, si sentiva sempre russare profondamente. Il piano fu messo in atto e Anastasia non si accorse di niente. Due domestici andarono fino alla torre e liberarono la ragazza.<\/p>\n<p>\u201cCorri, corri, ragazza, non farti pi\u00f9 vedere da queste parti\u201d, le raccomandarono. La ragazza, ripresasi dallo shock, ringrazi\u00f2 i suoi salvatori e si mise a correre pi\u00f9 che poteva. Mentre scappava pens\u00f2 che non sarebbe potuta andare in nessun altro posto diverso da quel lago.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 sulla riva e si gett\u00f2 nelle sue acque disperata. Ma mentre era in volo, davanti a lei si materializz\u00f2 di nuovo la fata e capendo che la ragazza aveva cattive intenzioni la tramut\u00f2 in una sirena. Cos\u00ec la ragazza si ritrov\u00f2 sott\u2019acqua, ma fortunatamente era viva e vegeta e stava bene. Aveva in mano di nuovo l\u2019arpa.<\/p>\n<p>Prov\u00f2 di nuovo a suonare e cantare e ci riusc\u00ec perfettamente. La ragazza continu\u00f2 a cantare per le creature marine e di nuovo trov\u00f2 quella pace interiore di cui<br \/>\naveva tanto bisogno. La fata l\u2019aveva trasformata in una sirena perch\u00e9 sapeva che dopo la brutta disavventura che le era capitata non si sarebbe pi\u00f9 fidata degli uomini. Cos\u00ec poteva restare per sempre sott\u2019acqua.<\/p>\n<p>Ma la fata non si ferm\u00f2. Pens\u00f2 che il cattivo re meritasse una bella lezione. Gli fece un incantesimo. Piano piano lo trasform\u00f2 in un topo sotto gli occhi increduli dei suoi collaboratori. Quando divent\u00f2 un topastro vero e proprio, inizi\u00f2 a squittire e tutti si misero a ridere, tranne Anastasia che continuava a strillare istericamente. Il topo scapp\u00f2 dal castello e si dilegu\u00f2 da qualche parte nel bosco. Non si seppe pi\u00f9 niente di lui.<\/p>\n<p>La ragazza-sirena invece \u00e8 ancora nelle acque di quel lago, ha superato il suo dolore e sembra che si sia fidanzata con un principe che, talmente innamorato di lei, ha accettato di farsi trasformare dalla fata dal cuore buono in un sirenetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla sponda di un bellissimo lago dalle acque color smeraldo gli abitanti del paese potevano incontrare spesso una ragazza che stava l\u00ec ore e ore piangendo disperata. 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