{"id":253480,"date":"2026-07-07T05:28:54","date_gmt":"2026-07-07T03:28:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/?p=253480"},"modified":"2026-06-22T11:29:35","modified_gmt":"2026-06-22T09:29:35","slug":"il-mondo-dei-ricci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/il-mondo-dei-ricci\/","title":{"rendered":"Il mondo dei ricci"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"500\" class=\"aligncenter wp-image-253492 size-full\" title=\"Il mondo dei ricci\" src=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/NONNI-ai.png\" alt=\"Il mondo dei ricci\" srcset=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/NONNI-ai.png 480w, https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/NONNI-ai-288x300.png 288w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><br \/>\nCHIARA DAI NONNI<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cEvviva! Si va al mare!\u201d esclam\u00f2 Chiara, una bambina di otto anni. La sua faccia sprizzava di gioia. Tutto l\u2019anno aspettava con impazienza questo momento. Sapeva di essere pi\u00f9 fortunata rispetto a molti suoi compagni di scuola perch\u00e9 i nonni abitavano in un paesino della costa ligure, cos\u00ec con la sua famiglia trascorreva l\u00ec tutto il mese d\u2019agosto quando mamma e pap\u00e0 avevano le ferie. Invece la maggioranza dei suoi amici e delle amiche passavano di solito al massimo due settimane al mare. Alcuni andavano persino in montagna ma Chiara non riusciva neanche a immaginare di non trascorrere le vacanze al mare specialmente da quando aveva imparato a nuotare. Poi la Liguria era incantevole e c&#8217;era quel profumo di mare che ti restava a lungo nelle narici e quello della pineta che ti spingeva a respirare a pieni polmoni. L\u00ec era tutto bello e speciale. Nei vialoni del paese c\u2019erano persino gli alberi dei limoni!<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quando la famiglia di Chiara si avvicin\u00f2 alla destinazione dopo un viaggio di circa due ore, Chiara da lontano riconobbe subito l\u2019enorme buganvillea che adornava i muri della villetta dei nonni. Ogni volta era un\u2019emozione nuova arrivare in quella casa. I nonni erano gi\u00e0 appoggiati sul cancello del loro giardino ad aspettarli. \u201cCome potevano sapere che saremmo arrivati in questo preciso momento? Da quanto tempo erano l\u00ec?\u201d si domand\u00f2 Chiara guardando le loro facce sorridenti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ci fu un lungo e commovente abbraccio e Chiara pot\u00e9 capire quanto fossero felici di vedere lei e i suoi genitori. \u201cAmore della nonna, finalmente ti vedo. Cresci a vista d\u2019occhio\u201d, le disse la nonna e Chiara intravide una lacrimuccia nei suoi occhi. E il nonno aveva sul viso come sempre un sorriso a trentadue denti, a dire il vero non proprio perfetti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cForse sarebbe meglio se mettesse una dentiera\u201d, pens\u00f2 Chiara ma non lo disse. Anche se era ancora piccola era una bambina molto saggia. Per Chiara i suoi nonni erano un po\u2019 strani, doveva proprio ammetterlo. Avevano il mare a due passi da casa ma non andavano mai in spiaggia. C\u2019era altro che per loro sembrava molto pi\u00f9 importante che andare in spiaggia. Il nonno non faceva altro che parlare del suo uliveto. L\u00ec trascorreva ore e ore, trafficava sempre con il suo furgoncino strapieno di attrezzi vari. Poi regolarmente si vantava che il suo olio era uno dei migliori del paese e, puntualmente, lo faceva assaggiare a tutti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cPrendi un pezzo di pane e versa solo qualche goccia, senti che profumo\u201d, raccomandava a suo pap\u00e0 mostrando ancora una volta i suoi denti irregolari. \u201cHai ragione, pap\u00e0, \u00e8 divino come sempre\u201d, rispondeva il pap\u00e0 di Chiara e non sembrava che facesse finta. \u201cProvalo anche tu, Chiara, capirai come \u00e8 bravo tuo nonno a fare un olio cos\u00ec buono\u201d, non sembrava molto modesto quando si vantava.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ma anche la nonna non era meno strana! Doveva orgogliosamente presentare a loro tutti i suoi fiori e, quella volta, era molto dispiaciuta per una lavanda appassita. Cosa cambiava se era appassita una lavanda con tutti quei fiori che aveva in giardino?! Poi era molto fiera delle sue lantane variopinte che potava interamente durante l\u2019inverno. Cos\u00ec crescevano sempre pi\u00f9 vigorose.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cGuardate che colori sgargianti, \u00e8 il merito del concime che aggiungo sempre nell\u2019acqua\u201d, spiegava. In giardino crescevano molte piante grasse, tanti tipi di cactus e agavi che si moltiplicavano cos\u00ec in fretta che la nonna non sapeva pi\u00f9 cosa fare con le talee nuove e le regalava ai vicini di casa. Faceva vedere con orgoglio le sue piante aromatiche che emanavano un profumo effettivamente niente male. \u201cDevo fare qualcosa per l\u2019oleandro, le foglie stanno diventando bianche. Sar\u00e0 ancora il ragnetto rosso, per via della siccit\u00e0. Qui piove sempre meno\u201d, diceva con un po\u2019 di preoccupazione.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La nonna faceva il pesto in casa e naturalmente anche lei doveva farlo assaggiare a tutti aspettandosi un complimento. A dire il vero, era proprio delizioso e Chiara divorava i suoi spaghetti conditi con quel pesto. Non le aveva detto che preferiva i suoi manicaretti ai fiori anche se avevano un aspetto meraviglioso.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ma di spiaggia i nonni non parlavano mai, come se non esistesse. \u201cOrmai siamo vecchi\u201d, era la spiegazione che davano a Chiara quando chiedeva come mai non ci andassero mai. Forse per loro avere il mare a due passi da casa era come avere un parco sotto casa a Milano. Piacevole, dove vai ogni tanto, ma niente di speciale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>FINALMENTE IN SPIAGGIA<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">A Chiara si addiceva proprio il suo nome. Aveva la pelle come la porcellana e la mamma non faceva che ripetere che doveva stare molto attenta a non scottarsi specialmente i primi giorni in spiaggia. Doveva spalmarsi bene la crema solare su tutto il corpo, fattore di protezione 50 come aveva raccomandato il dermatologo e doveva mettere un cappellino in testa. Poi tutte quelle regole su non stare sotto il sole nelle ore pi\u00f9 calde della giornata e non fare il bagno dopo il pranzo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cUffa le regole\u201d, disse Chiara non facendosi sentire dai genitori. Per\u00f2 sapeva che doveva ubbidire e seguiva le loro raccomandazioni ma se fosse dipeso da lei sarebbe rimasta in spiaggia dalla mattina alla sera. La spiaggia era molto bella e invitante con una sabbia finissima di colore grigio chiaro. Quella sabbia era l&#8217;ideale per divertirsi costruendo un castello, il passatempo preferito di Chiara mentre era in spiaggia. In quel lembo di terra dove si toccavano il mare e la montagna si alternavano le spiaggette di sabbia alle scogliere a strapiombo che lasciavano senza fiato quelli che avevano paura dell\u2019altezza. Nelle vicinanze della spiaggia c\u2019era un molo dove era attraccata qualche piccola imbarcazione e intorno c\u2019erano dei sassoni enormi sui quali si potevano vedere tanti ricci e granchi. Chiara ogni tanto ci andava con il pap\u00e0 a fare due passi e a vedere i ricci. La mamma invece preferiva stare sotto l\u2019ombrellone a leggere e ogni tanto chiacchierare con la vicina.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cDove c\u2019\u00e8 il mare pulito ci sono anche i ricci\u201d, spiegava il pap\u00e0 a Chiara. Lui era molto fiero della sua terra natia e diceva che il mar ligure era il pi\u00f9 bello del mondo. Un giorno su quel molo c\u2019era un gruppo di ragazzini, potevano avere circa tredici o quattordici anni. Stavano togliendo i ricci dal mare ridendo. Uno di loro aveva preso un sasso e lo sbatteva contro gli aghi del riccio. Il riccio cominci\u00f2 a muovere velocemente quegli aghi in segno di protesta ma il ragazzino continuava a fare quello che aveva in mente.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cRagazzino, che cosa stai facendo? Non vedi che quel riccio \u00e8 vivo proprio come te?\u201d, l\u2019ammon\u00ec un signore. Ma i ragazzini continuarono a ridere non curandosi dei rimproveri. \u201cNon sono cose da fare\u201d, spieg\u00f2 il pap\u00e0 a Chiara. \u201cBisogna aver rispetto per gli animali e l\u2019ambiente marino. Non si possono estrarre n\u00e9 conchiglie n\u00e9 ricci, n\u00e9 tantomeno torturarli. Dovrebbero dare delle belle multe per questo.\u201d Tornarono in spiaggia dove Chiara inizi\u00f2 a fare il suo castello. Ogni giorno ne costruiva uno ma prima di essere arrivata alla fine il suo castello crollava e diventava soltanto un cumulo di sabbia. Ma Chiara non se la prendeva per questo, era sempre emozionante iniziarne uno nuovo. Quel giorno per\u00f2, mentre era impegnata in questa impresa, si ritrov\u00f2 tutto il tempo a pensare ai ricci e in particolare a quello che il ragazzino torturava con un sasso.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Questa volta il suo castello resistette e miracolosamente non croll\u00f2 come i giorni precedenti. Chiara fu felicissima. In pi\u00f9 sembrava un vero castello a pi\u00f9 piani e con delle aperture che sembravano delle vere porte e finestre. \u201cMancano solo la principessa e il principe\u201d, si complimentarono con lei i genitori che guard\u00f2 con un sorriso, tutta fiera della sua opera.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>A CASA DEI RICCI<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Chiara non sapeva proprio spiegare come ma quel castello era adesso sott\u2019acqua e aveva le dimensioni di un castello vero e proprio. Non era pi\u00f9 fatto di sabbia ma di mattoni. Ma era sicura che si trattasse proprio dello stesso castello che aveva costruito in spiaggia. Stessi piani, stesse porte e finestre, stesso tetto. Non si sbagliava.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cChe cosa strana\u201d, non riusciva a credere ai propri occhi. \u201cVoglio vedere proprio chi ci abita dentro\u201d, si disse ancora incredula. \u201cMa sono sott\u2019acqua anch\u2019io\u201d, dedusse all\u2019improvviso ancora pi\u00f9 stupita. Non aveva tempo per pensarci in quel momento, era troppo curiosa di vedere l\u2019interno del castello. Stava per bussare ma non fu necessario perch\u00e9 si apr\u00ec prima che toccasse la porta. Quando vide che il padrone era un riccio con la corona in testa rest\u00f2 a bocca aperta.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cBenvenuta Chiara, ti stavamo aspettando\u201d, le disse il Re Riccio. \u201cMa come, lei sa il mio nome? Sapeva che sarei venuta?\u201d chiese sbalordita. \u201cQuesto era il castello che avevo costruito sulla spiaggia. Me lo ricordo bene, ecco\u2026 non capisco come \u00e8 potuto finire qui? E poi io so nuotare ma non ho proprio mai imparato ad andare sott\u2019acqua. Oggi \u00e8 tutto cos\u00ec strano.\u201d \u201cNon stare l\u00ec a pensare, gioia. Sarai la nostra ospite per qualche giorno. Abbiamo tante cose da farti vedere\u201d, il Re Riccio sembrava proprio ospitale e contento di riceverla. \u201cMa non posso! I miei genitori e i miei nonni saranno in pensiero per me. Non sono mai andata da sola senza di loro da nessuna parte. Ho soltanto otto anni\u201d, protest\u00f2 lei. \u201cNon ti preoccupare, cara bambina, lo sanno gi\u00e0. Naturalmente abbiamo chiesto loro il permesso. Anche noi siamo genitori, sappiamo quanto si preoccupano per te.\u201d<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Era una bella notizia perch\u00e9 Chiara non voleva tornare subito a casa dei nonni. Moriva dalla voglia di vedere l\u2019interno del castello di Re Riccio. Rimase sbalordita dalla bellezza del salone con tante statue in marmo raffiguranti pesci e tanti quadri molto colorati appesi alle pareti. Rappresentavano il fondo marino.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cBenvenuta Chiara\u201d, dissero in coro altri ricci. Lei riconobbe subito la Regina Riccio perch\u00e9 portava una corona in testa come il marito ed era cos\u00ec bella e radiosa. La famigliola era completata da quattro figli, tutti sembravano sorridenti e contenti di vederla. \u201cSiamo molto felici che hai accettato il nostro invito, Chiara\u201d, le disse a sua volta la Regina Riccio. \u201cSicuramente sei molto stanca, puoi accomodarti al tavolo. Adesso sar\u00e0 servito il pranzo e dopo ci potremo dedicare a qualcos\u2019altro. D\u2019accordo?\u201d le disse la Regina Riccio con dolcezza. \u201cNaturalmente\u201d, che cos\u2019altro avrebbe potuto rispondere. Cresceva la sua curiosit\u00e0. Si mise al tavolo con loro ma poi all\u2019improvviso esclam\u00f2: \u201cOooh, che cosa \u00e8 successo con la mia pelle?\u201d. Si guardava le braccia e tutto il suo corpo che era ricoperto di squame come se fosse un vero pesce. \u201cNon ti preoccupare, cara. Ti servono per restare sott\u2019acqua. Ma appena torni lass\u00f9 riavrai la tua pelle umana. Altrimenti come credevi di resistere qua da noi?\u201d, la tranquillizzarono i ricci. \u201cVabb\u00e8, se lo dite voi, vi credo\u201d, rispose appena si riprese dallo spavento iniziale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Cominciarono ad arrivare vari vassoi portati da ricci vestiti da camerieri. \u201cChe cosa buffa\u201d, pens\u00f2 Chiara ma non lo disse ad alta voce. Il pranzo fu molto buono ma lei non sapeva neanche esattamente cosa avesse mangiato. Alghe, vermicelli, chi lo poteva sapere? Chiacchier\u00f2 un po\u2019 coi ricci che sembravano cos\u00ec divertenti e simpatici ma poi inizi\u00f2 a sbadigliare. Si sentiva molto stanca, non riusciva a tenere gli occhi aperti. Chiss\u00e0 quanto tempo ci aveva impiegato per arrivare l\u00ec.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cCara, adesso ti facciamo vedere la tua stanza dove ti sistemerai. Speriamo che sia di tuo gradimento.\u201d \u201cMa non mi ricordo neanche se ho portato una valigia con me\u201d, disse pensierosa. \u201cNon ti preoccupare, abbiamo pensato noi a tutto. La cameriera ti porter\u00e0 il pigiama, le ciabatte e lo spazzolino da denti. Poi quando ti sarai riposata per bene domani inizieremo con il programma.\u201d \u201cQuale programma?\u201d chiese sbadigliando ma si ricord\u00f2 di mettere la mano davanti alla bocca. \u201cAdesso vai a dormire, ti spiegheremo tutto domani. Buonanotte cara e sogni d\u2019oro\u201d, le disse la regina. \u201cBuonanotte\u201d, disse Chiara a sua volta e si addorment\u00f2 all\u2019istante.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>INIZIA IL PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quella mattina Chiara si svegli\u00f2 presto. Il pensiero di scoprire in che cosa consistesse il programma dei ricci non le permise di rimanere a oziare a lungo nel suo letto. Guard\u00f2 di nuovo il suo corpo e pass\u00f2 la mano sul braccio. \u201cNon \u00e8 male essere un pesce anche se \u00e8 un po\u2019 viscido\u201d, questo pensiero la fece sorridere. Si precipit\u00f2 in salotto dove era radunata tutta la famigliola dei ricci. \u201cHai dormito bene, Chiara? Il letto era comodo?\u201d le chiesero gentilmente. Lei rispose di s\u00ec e si ricord\u00f2 che anche sua nonna le faceva sempre la stessa domanda al mattino. \u201cAccomodati al tavolo, bisogna prima fare colazione. Sai che questo \u00e8 il pasto pi\u00f9 importante della giornata, non bisogna mai saltarlo. Lo dicono sempre i nutrizionisti\u201d, le spieg\u00f2 la Regina Riccio che sembrava molto attenta all\u2019alimentazione dei pi\u00f9 piccoli. \u201cLo so, lo dicono sempre anche i miei genitori\u201d, le rispose Chiara educatamente. Di nuovo Chiara mangi\u00f2 cose che non aveva mai mangiato in vita sua ma tutto era tanto buono, doveva ammetterlo anche se a prima vista l\u2019aspetto non era invitante.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Dopo aver finito la colazione il Re Riccio disse: \u201cCome ti abbiamo gi\u00e0 accennato ieri oggi inizia il programma che abbiamo preparato per te\u201d. \u201cAvete preparato un programma proprio per me?\u201d, Chiara era tanto stupita quanto orgogliosa. Si sentiva importante. \u201cEsatto.\u201d \u201cSono proprio curiosa di scoprire in che cosa consiste\u201d, comunic\u00f2 sincera a loro. \u201cPer il primo giorno abbiamo pensato di portarti a teatro. C\u2019\u00e8 il balletto delle stelle marine.\u201d \u201cAvete qui un teatro? Che bello! A me piace andare a teatro, sono andata tante volte con i miei genitori a vedere i burattini\u201d, esclam\u00f2 emozionata. \u201cMa non capisco come possano ballare le stelle marine.\u201d \u201cVedrai, cara. Certo che possono ballare, hanno cinque tentacoli. Aspettiamo che arrivi il sottomarino e poi partiamo tutti.\u201d \u201cUn sottomarino, non ne ho mai visto uno.\u201d<\/p>\n<p dir=\"ltr\">I ricci le risposero con un sorriso.\u201cAdesso per\u00f2 vai a lavarti i denti e poi partiamo.\u201d \u201cI denti? Ah, giusto. Li lavo sempre dopo i pasti.\u201d Quando arriv\u00f2 il sottomarino Chiara fu molto contenta nel vedere che questo mezzo di trasporto aveva degli enormi finestroni. Cos\u00ec avrebbe potuto osservare bene quel mondo sottomarino che era molto affascinante e di cui faceva parte anche lei in quei giorni. Salirono tutti e si sistemarono vicino alle finestre. Quanti bei pesci! E anche cavallucci marini! E la salutavano pure! Poi le piante che crescevano sul fondo del mare erano di colori sgargianti e di una bellezza unica. \u201cMa lo spettacolo vero e proprio inizia tra poco a teatro\u201d, pens\u00f2 Chiara contenta e un po\u2019 impaziente. Quando il sottomarino si ferm\u00f2 davanti al teatro Chiara rimase un\u2019altra volta a bocca aperta. Era lo stesso teatro dove andava lei con i suoi genitori! Solo che era sott\u2019acqua.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cQui \u00e8 sempre tutto cos\u00ec strano, tutto il mondo si \u00e8 trasferito sott\u2019acqua.\u201d Ma non aveva tempo per rimuginare in quel momento, stava per iniziare il balletto. A dire il vero, un balletto non lo aveva mai visto e non era sicura che le sarebbe piaciuto. Ma quando si alz\u00f2 il sipario e le stelle marine iniziarono a danzare Chiara rest\u00f2 incantata. Le ricordavano il nuoto sincronizzato che guardava sempre molto volentieri in televisione e le stelle marine si muovevano con tanta grazia proprio come quelle nuotatrici molto brave che invidiava un po\u2019.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Quando fin\u00ec lo spettacolo e le stelle marine si inchinarono per un saluto Chiara concluse che decisamente il balletto le era piaciuto. Davanti al teatro li stava aspettando il sottomarino per il ritorno al castello. Cos\u00ec Chiara pot\u00e9 durante il tragitto ancora una volta ammirare la bellezza del mare. Ma all\u2019improvviso il sottomarino inizi\u00f2 a ondeggiare. \u201cChe cosa succede? Ci stiamo ribaltando\u201d, esclam\u00f2 Chiara spaventata. \u201cNiente, cara, non ti preoccupare. C\u2019\u00e8 l\u2019uomo in superficie che sta navigando a sua volta.\u201d<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cL\u2019uomo? Ma non pu\u00f2 provocare un terremoto qua sotto, non \u00e8 giusto.\u201d \u201cVabb\u00e8, navigare pu\u00f2, quello non \u00e8 proibito. Ma quello che non dovrebbe fare \u00e8 inquinare e buttare i rifiuti. Ma lo fa regolarmente\u201d, le spieg\u00f2 il Re Riccio e not\u00f2 che era diventato tutto rosso di rabbia mentre parlava. \u201cE nessuno fa niente per questa cosa?\u201d gli chiese Chiara. \u201cCi sono anche multe per chi inquina ma non \u00e8 sufficiente. I controlli ci sono ma non risolvono il problema, \u00e8 una questione di mentalit\u00e0. Dovrebbero capire che il mare non \u00e8 una pattumiera dove si pu\u00f2 buttare di tutto, dai rifiuti delle case agli scarichi industriali. Se sapessi parlare la lingua umana ne direi di cotte e di crude.\u201d<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cMa lei sa farlo! Senn\u00f2 come farebbe a parlare con me?\u201d, Chiara inizi\u00f2 a ridere. \u201cNon ti sei accorta che anche tu qua stai parlando la lingua delle creature marine. Ma non ti preoccupare, quando sarai a casa torner\u00e0 tutto come prima.&#8221; \u201cMa\u2026\u201d, voleva replicare ma poi si convinse che poteva fidarsi dei ricci.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ritornarono al castello e Chiara continuava a pensare a quello che aveva detto il Re Riccio sull\u2019uomo che inquina. Il resto della giornata lo pass\u00f2 in compagnia dei figlioletti ricci che le erano sembrati simpatici dal primo momento che li aveva visti. Le mostrarono le loro camerette e i loro giochi. Avevano gli stessi giochi che aveva lei a casa sua. Che strano! Il tempo in loro compagnia pass\u00f2 velocemente e dopo cena Chiara and\u00f2 a dormire. Aveva ancora in mente tutto quello che aveva visto quel giorno, il teatro, il balletto, i pesci, i cavallucci marini ma non riusciva a dimenticare l\u2019inquinamento del mare. Assorta cos\u00ec si addorment\u00f2.<\/p>\n<p><strong>IN GIRO SUL DELFINO<br \/>\n<\/strong><br \/>\nInizi\u00f2 un\u2019altra giornata a casa dei ricci. Chiara era di nuovo emozionata perch\u00e9 sapeva che l\u2019aspettavano nuove piacevoli esperienze. I ricci non erano da sottovalutare, sapevano come sorprenderla e farla contenta. \u201cOggi abbiamo pensato di fare un giretto sul nostro delfino Dan\u201d, le spieg\u00f2 il Re Riccio. \u201cUn giro su un delfino? Che bello, non vedo l\u2019ora! Ho visto i delfini all\u2019Acquario di Genova e sono cos\u00ec carini. Mi hanno spiegato che sono animali intelligentissimi che capiscono tutto e vanno molto d\u2019accordo con le persone.\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, questo \u00e8 vero. Poi il nostro Dan \u00e8 forse il pi\u00f9 intelligente di tutti\u201d, le disse orgogliosamente il re. \u201cDai, preparatevi, bambini, mi sa che Dan \u00e8 gi\u00e0 arrivato. Ricordati Chiara di sederti davanti e attaccarti bene a Dan perch\u00e9 non sei abituata a muoverti in questo modo. Noialtri saremo dietro di te in fila indiana.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa lo pungerete, come farete a sedervi sopra di lui?\u201d protest\u00f2 Chiara. \u201cNon ti devi preoccupare, cara. Noi ci appoggiamo sempre molto delicatamente. Non gli abbiamo mai fatto del male e credimi che andiamo spesso a fare dei bei giretti con lui. \u00c8 l\u2019uomo che ha sempre pregiudizi nei nostri confronti. Ma noi non pungiamo apposta. L\u2019uomo non guarda dove mette i piedi e poi ci schiaccia, ci rompe gli aghi e poi se la prende pure con noi.\u201d A Chiara vennero in mente i ragazzi sul molo ma non disse nulla. I suoi pensieri furono interrotti da una voce allegra.<\/p>\n<p>\u201cCiao Chiara. Io sono Daniele ma tutti mi chiamano Dan. Oggi sono proprio di buon umore, vi porto volentieri in giro. Dai, su, salite.\u201d \u201cGrazie Dan\u201d, gli risposero in coro sistemandosi uno dopo l\u2019altro sopra di lui. Chiara si attacc\u00f2 bene con le manine intorno alla testa di Dan e sent\u00ec con piacere come era liscia la sua pelle.<\/p>\n<p>\u201cSi parte, evviva\u201d, gridavano i piccoli ricci, \u201cDan, sei il migliore.\u201d Si vedeva che a Dan piacevano i complimenti perch\u00e9 rispose con un sorriso eloquente. All\u2019inizio Chiara aveva un po\u2019 di timore ma poi si rilass\u00f2 e si godette in pieno questo giro. Le vennero in mente le giostre al circo opera andata un paio di volte dove anche l\u00ec all\u2019inizio aveva avuto paura. Dan si muoveva cos\u00ec velocemente nell\u2019acqua che sembrava una scheggia ma dava l\u2019impressione di essere molto sicuro di s\u00e9. Ogni tanto li portava in superficie e poi ritornava sotto. I piccoli ricci iniziarono a cantare e Dan sembrava orgoglioso di aver potuto regalare a tutti un momento di gioia.<\/p>\n<p>Passarono sott\u2019acqua alcune persone con bombole, maschere e pinne e Chiara disse mettendo il broncio: \u201cAncora l\u2019uomo\u201d. \u201cMa questo \u00e8 l\u2019uomo che noi preferiamo, \u00e8 un sommozzatore. \u00c8 qui per ammirare la bellezza del nostro ambiente. Non inquina, solo guarda e documenta. Gli piace tutto quello che c\u2019\u00e8 qui e per questo che ritorna sempre\u201d, le spieg\u00f2 la regina.<\/p>\n<p>\u201cAllora da grande sar\u00f2 una sommozzatrice\u201d, si disse Chiara convinta. Intanto i sommozzatori salutavano con la mano e loro ricambiavano il saluto. Peccato che questa avventura arriv\u00f2 alla fine ma Dan le promise che l\u2019avrebbe portata a spasso ogni volta che lo desiderava. \u201cMa presto dovr\u00f2 partire\u201d, gli disse tristemente e a lui spar\u00ec il sorriso dalla faccia. \u201cAllora ti uguro di trovare tanta felicit\u00e0 nel tuo mondo\u201d, le disse con sincerit\u00e0. Si salutarono e Chiara era di nuovo tanto stanca dopo questa giornata emozionante. Dopo cena non aveva la forza di giocare con i ricci, si coric\u00f2 e si addorment\u00f2 sognando di girare ancora sul delfino.<\/p>\n<p><strong>CHIARA AL CINEMA<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer oggi volevamo portarti al cinema, Chiara\u201d, le disse il Re Riccio quella mattina. \u201cEvviva, a me piace molto andare al cinema. Guardo sempre i film di Walt Disney.\u201d \u201cPurtroppo, non ci sar\u00e0 un film di Walt Disney ma un film d\u2019orrore.\u201d Chiara stupita rispose: \u201cMa io non posso guardare i film d\u2019orrore, i miei genitori me lo proibiscono. Dicono che film del genere non sono per bambini, non mi farebbero dormire dalla paura\u201d. \u201cQuesto invece lo puoi guardare perch\u00e9 \u00e8 un film educativo. Lo faccio vedere anche ai miei figli e a chiunque viene a trovarci, sia ai grandi che ai piccoli. Si intitola \u2018La plastica\u2019.\u201d<\/p>\n<p>Chiara non volle replicare in quanto non capiva che cosa c\u2019entrasse la plastica con l\u2019orrore. In ogni modo le sembr\u00f2 meno spaventoso vedere un film sulla plastica che con i diavoli, i vampiri o qualche mostro. Arriv\u00f2 di nuovo il sottomarino che li port\u00f2 davanti all\u2019edificio del cinema. \u201cMa \u00e8 lo stesso cinema della nostra citt\u00e0 dove vado a guardare i film di Walt Disney\u201d, questa volta non lo disse ad alta voce, tanto nessuno le avrebbe spiegato tutte queste stranezze che succedevano da quando era arrivata l\u00ec.<\/p>\n<p>\u201cPosso comprare un pacchettino di popcorn?\u201d chiese timidamente alla Regina Riccio. \u201cLa mamma me li lascia mangiare al cinema. Dice che ogni tanto uno strappo alla regola della buona alimentazione si pu\u00f2 accettare\u201d, le spieg\u00f2. \u201cVa bene, se lo dice tua mamma\u201d, replic\u00f2 la regina con un sorriso. Comprarono i popcorn per tutti mentre iniziava il film. La musica che si sentiva faceva gi\u00e0 rabbrividire la pelle. Tam-ta-ta-ta-tam-ta-ta-ta.<\/p>\n<p>Sullo schermo apparve a caratteri cubitali il titolo \u201cLa plastica &#8211; una minaccia per il pianeta\u201d. Poi seguirono molte immagini in cui si vedevano galleggiare nelle acque dei mari e degli oceani delle vere e proprie isole fatte solo di rifiuti di plastica. I pesci e i delfini morti perch\u00e9 ingoiavano pezzi di sacchetti o di bottiglie di plastica. Tante specie di organismi marini in via d\u2019estinzione, ma mostrarono anche le immagini delle montagne di plastica sulla terraferma. Sembravano veramente spaventose e orrende. Una voce dal tono rauco spiegava che, a causa della plastica, molte specie di animali spariranno in futuro dalla faccia della Terra e forse sparir\u00e0 un giorno anche il mare. Disse che, se l\u2019uomo non cambia le sue abitudini, presto saremo anche noi sommersi da cumuli di plastica e aggiunse che basterebbe poco per limitare i danni e migliorare la situazione al riguardo. Descrisse l\u2019uomo come un mostro che non reagisce e pensa solo a se stesso. Basterebbe che ogni individuo iniziasse a modificare le suas abitudini e ridurre il consumo di plastica. Si pu\u00f2 fare! Ma l\u2019uomo \u00e8 attratto da tutte quelle confezioni colorate che gli vendono al supermercato. Capir\u00e0 un giorno che per lavarsi basta una saponetta? Costa molto meno, dura di pi\u00f9, non pesa e non inquina. Ma no, l\u2019uomo si fida solo di una confezione con sopra un\u2019immagine di una donna bellissima con una chioma perfetta. Cos\u00ec crede di essersi lavato meglio. Poi quella voce spieg\u00f2 l\u2019importanza della raccolta differenziata e del riuso alternativo dei prodotti. Bastava un po\u2019 d\u2019intelligenza.<\/p>\n<p>Chiara rimase molto impressionata dopo aver visto questo film. Non pensava che la plastica fosse cos\u00ec dannosa per il pianeta. Immagin\u00f2 all\u2019istante la sua vita senza il mare e si disse: \u201cChe orrore\u201d. Durante il tragitto di ritorno erano tutti pensierosi. A Chiara vennero in mente tutte quelle confezioni e i flaconi di plastica che tenevano in bagno a casa sua. Si rese conto che anche i suoi genitori non erano coscienti del pericolo che la plastica potesse causare al pianeta. Decise che li avrebbe informati appena di ritorno a casa. Per il resto della giornata continu\u00f2 a rimuginare sperando che il giorno dopo il programma sarebbe stato pi\u00f9 divertente.<\/p>\n<p><strong>SUL FONDO MARINO<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u201cCosa facciamo oggi?\u201d chiese Chiara con un po\u2019 di timore. Era ancora impressionata dal film che aveva visto al cinema il giorno prima. \u201cVisto che \u00e8 l\u2019ultimo giorno che stai con noi volevamo mostrarti qualcosa di veramente bello, il fondo marino\u201d, le spieg\u00f2 il Re Riccio sorridendo. \u201cL\u2019ultimo giorno, di gi\u00e0?\u201d disse evidentemente dispiaciuta. Ma poi si ricord\u00f2 della mamma, del pap\u00e0 e dei nonni, della Liguria e pens\u00f2 che sarebbe stato giusto tornare a casa. \u201cIl fondo marino? Si va ancora con il sottomarino?\u201d chiese. \u201cNo, gioia, si va nuotando. Indosserai delle pinne che ti aiuteranno a muoverti pi\u00f9 velocemente e la maschera per guardare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome quei sommozzatori che abbiamo visto l\u2019altro giorno?\u201d \u201cEsatto, cara. Oggi sarai anche tu una sommozzatrice a tutti gli effetti.\u201d \u201cSembra forte!\u201d esclam\u00f2 felice. Le furono date le pinne e la maschera e li prov\u00f2 subito. Meno male che andavano bene come misura, ma Chiara era un po\u2019 intimorita. Aveva paura che non sarebbe stata in grado di nuotare ma poi si convinse che era diventata una specie di bambina-pesce o un\u2019altra creatura marina che non aveva ancora un nome.<br \/>\n\u201cA noi piace sempre andare sul fondo\u201d, le dissero i piccoli ricci, \u201cci divertiamo un sacco.\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuello \u00e8 il nostro vero habitat, ma siccome siamo la famiglia reale delle creature del mare dobbiamo stare nel nostro castello. Qualcuno deve pur regnare qui. Ogni tanto per\u00f2 scendiamo laggi\u00f9 che sembra un vero paradiso\u201d, spieg\u00f2 il Re Riccio e Chiara not\u00f2 un lampo di nostalgia e tristezza nel suo sguardo. Solo allora Chiara si rese conto che non era tanto naturale per una famiglia di ricci stare in una casa anche se era un castello. In pi\u00f9 un castello progettato da lei! Le venne in mente di chiedere da quanto tempo abitavano l\u00ec dentro per capire se fosse veramente soltanto opera sua quel castello. Ma in quel momento le diedero la maschera e le pinne e lei emozionata dimentic\u00f2 tutto il resto.<\/p>\n<p>\u201cEvviva, il fondo marino\u201d, gridavano i piccoli ricci. \u201cEvviva\u201d, si aggiunse a loro anche Chiara. Cos\u00ec partirono nuotando verso il fondo del mare. Si incontravano tanti pesci che sorridevano e li salutavano. I ricci spiegavano a Chiara i nomi di tutti quei pesci. Alcuni li aveva gi\u00e0 sentiti prima e alcuni no. Erano di colori e forme diverse ma tutti bellissimi. Anche Chiara li salutava allegramente.<\/p>\n<p>\u201cCiao, pesciolino. Io sono Chiara, \u00e8 la prima volta che vado gi\u00f9 fino in fondo\u201d, spieg\u00f2 a un pesce grande. \u201cLo so\u201d, le rispose lui educatamente. \u201cMa come, qui sapete tutto di me. Siete proprio misteriosi. Vorrei sapere come fate. Ma un giorno lo scoprir\u00f2 di sicuro.\u201d I ricci ridevano. Cos\u00ec chiacchierando arrivarono sul fondo. \u201cChe bello qua\u201d, esclam\u00f2 Chiara meravigliata. \u201cTe l\u2019abbiamo detto, cara\u201d, le disse la Regina Riccio. Tanti pesci, le stelle marine, i cavallucci, altri ricci e le piante. Sembrava un paradiso. \u201cQuelle sono le stelle marine che hanno fatto il balletto per me?\u201d chiese incuriosita. \u201cNo, queste non sono danzatrici. Ma sono belle lo stesso.\u201d \u201cSono d\u2019accordo\u201d, replic\u00f2 Chiara. Si guardava intorno a occhi spalancati. \u201cQuante belle conchiglie. E quella conchiglia grande perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec cos\u00ec tutta sola?\u201d chiese indicando in direzione di una conchiglia. \u201c\u00c8 triste perch\u00e9 \u00e8 in via d\u2019estinzione\u201d, le spiegarono.<\/p>\n<p>\u201cChe cosa vuol dire esattamente?\u201d volle sapere ma forse aveva gi\u00e0 intuito la risposta.\u201cVuol dire che forse un giorno non ci sar\u00e0 pi\u00f9 n\u00e9 lei n\u00e9 conchiglie della sua specie. Speriamo che quel giorno non arrivi mai.\u201d \u201cMa per quale motivo dovrebbe sparire una conchiglia cos\u00ec bella? C\u2019entra ancora l\u2019uomo?\u201d \u201cL\u2019uomo c\u2019entra sempre in qualche maniera. Le estraggono perch\u00e9 sono cos\u00ec belle e le mettono persino in salotto come soprammobile. Ma non \u00e8 l\u2019unico motivo. Ci sono cambiamenti climatici, l\u2019innalzamento delle temperature e cos\u00ec via. Ma l\u2019uomo se volesse potrebbe impegnarsi per non peggiorare la situazione. Ma \u00e8 duro di comprendonio. Spero tu non ti offenda, Chiara.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, io no, perch\u00e9 dovrei offendermi? Perch\u00e9 appartengo alla specie umana? Ma non sar\u00f2 mai come quegli uomini incoscienti e noncuranti verso la natura, potete credermi. Sono ancora piccola ma credetemi che so quello che dico.\u201d \u201cTi crediamo, non ti preoccupare. Non ti avremmo invitato qui se avessimo avuto qualche dubbio su di te.\u201d \u201cGi\u00e0\u201d, Chiara si ricord\u00f2 di nuovo la stranezza di tutta quella faccenda. Non si ricordava neanche quando l\u2019avevano invitata, sapeva solo che un giorno si era ritrovata misteriosamente sott\u2019acqua davanti a quel castello.<\/p>\n<p>Cos\u00ec pass\u00f2 la giornata sul fondo marino. Durante il ritorno sentirono arrivare dalla riva urla e rumori molesti. Chiara chiese al Re Riccio di avvicinarsi lentamente e cercare di capire cosa stessero facendo. Erano ancora gli stessi ragazzini che infastidivano dei ricci. Decise di dar loro una bella lezione. D\u2019accordo con la famiglia dei ricci uscirono tutti improvvisamente dall&#8217;acqua urlando a squarciagola per spaventare quei ragazzi maleducati. Chiara disse con la voce umana pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 cattiva che potesse avere: \u201cSono la strega dei ricci e vi vieto di avvicinarvi, se proverete ancora a toccarli vi trasformer\u00f2 in rospi\u201d. Un ragazzino spaventato nell\u2019indietreggiare scivol\u00f2 trascinando in acqua anche gli altri amici. Uno di loro disse: \u201cLo prometto, lo prometto, non far\u00f2 mai pi\u00f9 del male ai ricci\u201d e corsero via terrorizzati.<\/p>\n<p>La famiglia dei ricci e Chiara li guardavano ridendo e con soddisfazione ma ormai la giornata era giunta al termine. Chiara, con ancora negli occhi le meraviglie che l\u2019avevano accompagnata quel giorno, i coralli, le spugne, i granchi, le meduse e con il pensiero di quanto fosse tutto bello e affascinante and\u00f2 in camera da letto. Non voleva pensare alla partenza ma era cos\u00ec stanca che si addorment\u00f2 presto.<\/p>\n<p><strong>DI NUOVO IN SPIAGGIA<br \/>\n<\/strong><br \/>\nChe strano, Chiara si era ritrovata in spiaggia, sulla sdraio. Lanci\u00f2 un\u2019occhiata veloce alle braccia e a tutto il corpo. Con sollievo constat\u00f2 che aveva di nuovo la sua pelle umana. I ricci avevano ragione! \u201cAllora sono tornata qui, non me ne ero neanche accorta\u201d, disse pensierosa alla mamma che era sdraiata accanto a lei.<\/p>\n<p>\u201cAmore, ti sei addormentata sotto l\u2019ombrellone. Non volevamo svegliarti. Si vede che ti sei stancata tanto costruendo quel castello.\u201d Chiara non l\u2019ascoltava, cercava incredula di capire la situazione in cui si era trovata quel giorno pieno di sorprese. L\u2019unica parola che sent\u00ec era \u201cil castello\u201d e la fece sobbalzare un po\u2019.<\/p>\n<p>\u201cIl castello?\u201d, Chiara lanci\u00f2 lo sguardo verso il castello di sabbia. Miracolosamente era ancora l\u00ec. \u201cMa non li ho neanche salutati\u201d, esclam\u00f2 con il broncio.<br \/>\n\u201cSalutati chi? Mi sa che hai fatto un bel sogno\u201d, le disse la mamma accarezzandole i capelli. \u201cNon era un sogno\u201d, replic\u00f2 lei ma non volle raccontare niente di quell&#8217;avventura che l\u2019aveva vista protagonista in quei giorni. Tanto non le avrebbero creduto di sicuro. Gli adulti erano strani.<\/p>\n<p>\u201cForse \u00e8 meglio che rientriamo a casa, i nonni ci aspettano. La nonna aveva promesso che avrebbe preparato gli spaghetti al pesto per il pranzo, quelli che ti piacciono tanto. Poi non va bene stare tanto tempo sotto il sole quando fa cos\u00ec caldo.\u201d \u201cPap\u00e0, possiamo andare solo un attimo sul molo, poi andiamo a casa?\u201d gli chiese Chiara. \u201cCerto\u201d, volle accontentarla suo pap\u00e0. \u201cIo intanto inizio a raccogliere le nostre cose\u201d, disse la mamma. \u201cVa bene, mamma, non ci metteremo tanto\u201d, le promise Chiara. Fu tentata di chiedere al pap\u00e0 se fosse stata assente in quei giorni ma poi cambi\u00f2 idea.<\/p>\n<p>Dal molo Chiara guardava in modo insistentente dentro l\u2019acqua trasparente del mare. Ma poi li vide. La famiglia dei ricci era appoggiata su un grosso masso. Erano proprio loro, Chiara ne era sicura. Anche loro la notarono. Il Re Riccio le fece un occhiolino e si tolse per un attimo la sua corona in segno di saluto, la Regina la guard\u00f2 con complicit\u00e0 e i piccoli ricci agitarono gli aghi in allegria. Lei rispose di nascosto con un sorriso. Non voleva farsi vedere dal pap\u00e0. Adesso poteva anche rientrare a casa dai nonni per il pranzo. Almeno sapeva che tutto quello che aveva vissuto in quei giorni non era un semplice sogno. Ma non lo disse a nessuno, era un suo segreto.<\/p>\n<p><strong>CHIARA DA GRANDE<\/strong><\/p>\n<p>Ormai sono passati tanti anni da quell\u2019estate. Chiara \u00e8 diventata una donna adulta, si \u00e8 sposata e ha avuto due bellissimi bambini. Trascorre ancora le sue ferie in Liguria anche se i nonni non ci sono pi\u00f9 da tanto tempo. Ma la loro casa \u00e8 rimasta ancora l\u00ec, a due passi dalla spiaggia. Quando ha tempo, Chiara cura il giardino e le piante della nonna che crescono ancora miracolosamente belle e suo marito si occupa dell\u2019uliveto del nonno. Chiara lavora in banca ma ha un hobby a cui tiene in modo particolare, \u00e8 diventata una sommozzatrice. \u00c8 impegnata anche come ambientalista nelle campagne per sensibilizzare le persone ad assumere comportamenti sani nella vita quotidiana in modo di salvaguardare la natura e specialmente nel ridurre l\u2019uso eccessivo della plastica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CHIARA DAI NONNI \u201cEvviva! Si va al mare!\u201d esclam\u00f2 Chiara, una bambina di otto anni. La sua faccia sprizzava di gioia. Tutto l\u2019anno aspettava con impazienza questo momento. 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