{"id":98807,"date":"2001-06-25T00:00:00","date_gmt":"2001-06-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/bambolina\/"},"modified":"2001-06-25T00:00:00","modified_gmt":"2001-06-25T00:00:00","slug":"bambolina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/bambolina\/","title":{"rendered":"Bambolina"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un pescatore che viveva alla meglio col prodotto della sua pesca. Partiva in barca la sera, stava a pescare tutta la nottata, e la mattina all&#8217;alba era di ritorno.<br \/>\nQuando aveva fatto una buona retata, scorgendo da lontano la moglie che lo attendeva, ansiosa, alla spiaggia, le faceva segno di rallegrarsi, agitando per aria il berretto.<br \/>\nDa parecchi mesi per\u00f2 il povero pescatore aveva una gran disdetta; pareva che quasi tutti i pesci si fossero messi d&#8217;accordo per non farsi pescare da lui. I suoi compagni, invece, ne pigliavano tanti e poi tanti, che spesso dovevano rigettarli in mare perch\u00e8 il troppo peso non facesse affondare le barche.<br \/>\nDisperato, un giorno disse alla moglie:<br \/>\n&#8211; Vendiamo barca, reti e ogni cosa; almeno tireremo innanzi un buon paio di settimane con quel po&#8217; di denaro che ne caveremo. Se no, saremo ben presto morti di stento tu, io e Bambolina.<br \/>\nAvevano una figlioletta, nata di sette mesi, cos\u00ec piccinina e miserina, che la mamma, stando a filare davanti all&#8217;uscio di casa, la teneva comodamente in una tasca del grembiule. La creaturina non riusciva a crescere. A sette anni era rimasta tal quale di quando era nata. Non piangeva mai, sorrideva sempre con quel visettino da bambola, e parlava con una vocina cos\u00ec esile esile, che si sentiva appena. Per questo la chiamavano Bambolina.<br \/>\nQuanto a mangiare, invece, Bambolina aveva un appetito che sbalordiva; i poveri genitori non sapevano a qual santo votarsi per sfamarla. Ed era una bocca inutile; la moglie lo diceva spesso al marito:<br \/>\n&#8211; Costei \u00e8 la nostra disgrazia! Ma \u00e8 sangue del nostro sangue. Facciamo la volont\u00e0 di Dio!<br \/>\nOra che il pescatore si trovava con quella gran disdetta addosso, ripensava continuamente alle parole della moglie: &#8220;Costei \u00e8 la nostra disgrazia!&#8221;.<br \/>\nE non poteva vedere la bambina; non le faceva pi\u00f9 una carezza; la maltrattava anzi, quando ella, con la vocina esile esile, gridava:<br \/>\n&#8211; Ho fame! Ho fame!<br \/>\nUn giorno il pescatore, che aveva gi\u00e0 venduto barca, remi, reti e ogni attrezzo del suo mestiere, stava a sedere su uno scoglio vicino alla spiaggia, con la testa fra le mani, lamentandosi della sua mala sorte. A un tratto vide sorgere in mezzo al Mare una figura di donna che, dal petto in gi\u00f9, aveva forma di pesce. Nuotava, nuotava, tutta grondante, e veniva dritta verso di lui.<br \/>\n&#8211; Pescatore, perch\u00e9 ti lamenti?<br \/>\n&#8211; Sono un disgraziato! Vado a pescare e non piglio pi\u00f9 pesci. Ho venduto barca, reti e ogni cosa, il denaro \u00e8 gi\u00e0 finito. Non so fare altro mestiere. Morremo di fame io, mia moglie e Bambolina.<br \/>\n&#8211; Senti, &#8211; disse la donna-pesce. &#8211; Se tu mi dai Bambolina, ti regalo un bel mucchietto di monete d&#8217;oro, che ti lever\u00e0 da ogni guaio.<br \/>\n&#8211; Non vendo il sangue del mio sangue.<br \/>\n&#8211; Pensaci bene. Torner\u00f2 fra otto giorni.<br \/>\nLa donna-pesce si tuff\u00f2 in mare e disparve. Giunto a casa, stava per raccontare alla moglie quel che gli era accaduto; ma si trattenne. Voleva ripensarci bene.<br \/>\nCi ripens\u00f2 per otto lunghi giorni, e all&#8217;ultimo si decise. Senza dir nulla alla moglie, avrebbe venduto Bambolina alla donna-pesce e sarebbe uscito da ogni guaio.<br \/>\nUna mattina infatti disse alla moglie:<br \/>\n&#8211; Vado alla spiaggia con Bambolina, per farla divertire.<br \/>\nSe la mise in tasca, e s&#8217;avvi\u00f2.<br \/>\n&#8211; Babbo, dove mi porti?<br \/>\n&#8211; Dove vuole la tua sorte.<br \/>\n&#8211; Ah, babbo scellerato! Ah, babbo senza cuore!<br \/>\n&#8211; Zitta, o ti torco il collo.<br \/>\nPassava gente, e la bambina, intimidita, tacque.<br \/>\nDi l\u00ec a pochi passi:<br \/>\n&#8211; Babbo, dove mi porti?<br \/>\n&#8211; Dove vuole la tua sorte.<br \/>\n&#8211; Ah, babbo scellerato! Ah, babbo senza cuore! La donna-pesce mi manger\u00e0.<br \/>\nIl pescatore sbalord\u00ec.<br \/>\n&#8211; Che ne sai tu della donna-pesce?<br \/>\n&#8211; L&#8217;ho sognata la notte scorsa. Tagliami almeno una ciocca di capelli e portala per ricordo alla mamma.<br \/>\nLe tagli\u00f2 una ciocca di capelli, e giunto sullo scoglio si sedette ad aspettare.<br \/>\nVerso mezzogiorno, ecco a fior d&#8217;acqua la donna-pesce, tutta grondante:<br \/>\n&#8211; Pescatore, ci hai pensato bene?<br \/>\n&#8211; Ci ho pensato bene. Ho qui in tasca Bambolina. Fammi vedere il tuo gruzzolo d&#8217;oro.<br \/>\nLa donna-pesce spinse in alto la coda e mostr\u00f2 un panierino tessuto di fili d&#8217;erba sottomarina, con dentro un bel mucchietto di monete d&#8217;oro stralucente.<br \/>\nIl pescatore rimase abbagliato; e port\u00f2 una mano alla tasca, senza guardar in viso la figliola:<br \/>\n&#8211; Da&#8217; qua. Eccoti Bambolina.<br \/>\n&#8211; Non le manca neppure un capello?<br \/>\n&#8211; Neppure un capello.<br \/>\nEgli tacque della ciocca tagliatale poco prima, temendo che la donna-pesce non volesse pi\u00f9 fare l&#8217;affare, saputo che a Bambolina mancava qualcosa. La donna-pesce si accost\u00f2 allo scoglio, porse il mucchio d&#8217;oro al pescatore, prese in cambio Bambolina e si allontan\u00f2 dalla spiaggia:<br \/>\n&#8211; Bada, pescatore! Chi inganna \u00e8 ingannato.<br \/>\nSi rituff\u00f2 in mare e disparve con Bambolina tra le braccia. La moglie, vedendo tornare il marito, gli domand\u00f2 premurosa:<br \/>\n&#8211; Bambolina dov&#8217;\u00e8?<br \/>\n&#8211; Eccola qui.<br \/>\nE trasse di tasca il panierino col mucchietto delle monete d&#8217;oro.<br \/>\nA quella vista, la povera madre cominci\u00f2 a strapparsi i capelli, a piangere e a gridare:<br \/>\n&#8211; Ah, figliolina mia! L&#8217;ha venduta, lo scellerato! Ah, Bambolina mia!<br \/>\n&#8211; Zitta, o ti torco il collo. L&#8217;ho venduta per cagion tua. Dicevi sempre: &#8220;\u00c8 una bocca inutile! \u00c8 la nostra disgrazia!&#8221;. Questa \u00e8 una ciocca dei suoi capelli; te la manda per ricordo.<br \/>\n&#8211; Tienti l&#8217;oro per te; a me bastano i suoi capelli.<br \/>\nLi baciava, li ribaciava, li bagnava di lacrime.<br \/>\n&#8211; E alla gente che dirai?<br \/>\n&#8211; Dir\u00f2 che Bambolina \u00e8 caduta in mare e se la son mangiata i pesci.<br \/>\nIl pescatore, riposto il suo tesoro in un cassettone, ne prese soltanto una manciata, per andare a far delle compere nei negozi pi\u00f9 ricchi. Intendeva subito godersi la vita e sfoggiare.<br \/>\n&#8211; Quanto lo fate questo qui?<br \/>\n&#8211; Cento lire.<br \/>\n&#8211; Uh! Una miseria! Tenete.<br \/>\n&#8211; A chi li date codesti gusci di telline? Qui non si fanno scherzi.<br \/>\nIl pescatore divent\u00f2 smorto come un cadavere. Mettendo le mani in tasca, sentiva di avervi una manciata di monete d&#8217;oro; cavandole fuori, si trovava in pugno tanti gusci di telline.<br \/>\nGli pareva impossibile; non si sapeva persuadere. E va in un altro negozio.<br \/>\n&#8211; Quanto lo fate questo qui?<br \/>\n&#8211; Trecento lire.<br \/>\n&#8211; Uh! Una miseria! Tenete.<br \/>\n&#8211; Qui non si fanno scherzi. A chi li date codesti gusci di telline?<br \/>\nSe ne torn\u00f2 a casa sconsolato. Aveva perduto la figliolina e sarebbe morto di fame lo stesso! La donna-pesce gliel&#8217;aveva detto: &#8220;Bada, pescatore! Chi inganna \u00e8 ingannato&#8221;. E gi\u00e0 si trovava bell&#8217;e ingannato con quei gusci di telline.<br \/>\n&#8211; Moglie mia, come faremo?<br \/>\n&#8211; Faremo la volont\u00e0 di Dio.<br \/>\nLa gente, non vedendo pi\u00f9 la bambinetta, domandava:<br \/>\n&#8211; E la vostra Bambolina?<br \/>\n&#8211; Cadde in mare e se la mangiarono i pesci.<br \/>\nIl marito rispondeva cos\u00ec; la moglie stava zitta e piangeva.<br \/>\nCome mai nessuno aveva saputo niente di quel caso?<br \/>\nLa gente cominci\u00f2 a sospettare e a ciarlare.<br \/>\n&#8211; Chi sa che n&#8217;hanno fatto, povera creaturina! L&#8217;hanno ammazzata per levarsi di torno una bocca inutile. Scellerati!<br \/>\nLe ciarle giunsero all&#8217;orecchio del Re.<br \/>\nIl Re sped\u00ec le sue guardie e si fece condurre dinanzi marito e moglie ammanettati.<br \/>\n&#8211; Che n&#8217;\u00e8 di Bambolina?<br \/>\n&#8211; Cadde in mare e se la mangiarono i pesci.<br \/>\nLa donna scoppi\u00f2 in pianto:<br \/>\n&#8211; Maest\u00e0, non \u00e8 vero! L&#8217;ha venduta alla donna-pesce!<br \/>\n&#8211; Ti do tempo un mese. Se fra un mese non avrai recuperata Bambolina, avrai accarezzato il collo dal boia.<br \/>\nIl pescatore corse allo scoglio e si mise a chiamare:<br \/>\n&#8211; Donna-pesce! O donna-pesce!<br \/>\nLa donna-pesce comparve a fior d&#8217;acqua tutta grondante.<br \/>\n&#8211; Che cosa vuoi da me?<br \/>\n&#8211; Se mi ridai Bambolina, ti restituisco il tuo oro con qualcosa per giunta, quel che tu vorrai.<br \/>\n&#8211; Portami in cambio il Reuccio e la cosa \u00e8 fatta.<br \/>\nIl pescatore si tast\u00f2 il collo, gli pareva di averci attorno la corda del boia che doveva strozzarlo. Quel cambio col Reuccio era impossibile. Pure si risolse di tentare.<br \/>\nOgni mattina andava davanti al palazzo reale: se il Reuccio fosse uscito fuori solo a giocare con gli altri bambini, egli con belle paroline l&#8217;avrebbe attirato in riva al mare e l&#8217;avrebbe dato alla donna-pesce in cambio di Bambolina.<br \/>\nI giorni passavano e il Reuccio non si vedeva; o se usciva fuori, c&#8217;era sempre qualche servitore che gli faceva la guardia.<br \/>\nUn giorno finalmente usc\u00ec solo.<br \/>\n&#8211; Reuccio, Reuccio, il mare \u00e8 tranquillo e ci sono tanti bei pesci.<br \/>\n&#8211; Conducimi. I pesci di chi sono?<br \/>\n&#8211; Sono vostri, se li volete. Venitemi dietro, per non farvi scorgere.<br \/>\nE lo men\u00f2 sullo scoglio.<br \/>\n&#8211; Donna-pesce! O donna-pesce! Ho menato il Reuccio.<br \/>\nLa donna-pesce comparve a fior d&#8217;acqua tutta grondante.<br \/>\nIl Reuccio ebbe paura di quella donna dalla coda di pesce e si mise a strillare.<br \/>\nMa il pescatore lo afferr\u00f2 e glielo porse, e prese in cambio Bambolina. Egli s&#8217;era accorto che Bambolina aveva strappato al Reuccio una ciocca di capelli, mentre questi si dibatteva per non andare in braccio al mostro.<br \/>\n&#8211; Non gli manca nulla?<br \/>\n&#8211; Non gli manca nulla.<br \/>\n&#8211; Bada, pescatore! Chi inganna \u00e8 ingannato. E la donna-pesce si rituff\u00f2 in mare insieme col Reuccio e disparve.<br \/>\nIl pescatore si mise in tasca Bambolina. Per via la interrogava.<br \/>\n&#8211; Bambolina, che cosa hai veduto in fondo al mare?<br \/>\nBambolina zitta.<br \/>\n&#8211; Bambolina, che cosa hai mangiato in fondo al mare?<br \/>\nBambolina zitta.<br \/>\n&#8211; Bambolina, non avercela col tuo babbo. La fame fa fare delle brutte cose.<br \/>\nE Bambolina zitta.<br \/>\nIl pescatore si present\u00f2 al Re:<br \/>\n&#8211; Ecco Bambolina.<br \/>\n&#8211; Ah! Ti fai anche beffa di me! Impiccatelo!<br \/>\nIl povero pescatore rimase. Invece di Bambolina bella e viva, aveva in mano proprio una bambola di legno che le somigliava perfettamente. La donna-pesce l&#8217;aveva ingannato.<br \/>\n&#8211; Chi t&#8217;ha fatto questa bambola?<br \/>\nIl Re la voltava e rivoltava fra le mani, meravigliato della rassomiglianza. Nel tastarla tocca una molla, e la bambola di legno si mette a parlare:<br \/>\nBambolina \u00e8 infondo al mare,<br \/>\nIl Reuccio dee sposare.<br \/>\nChi l&#8217;ha fatta e pu\u00f2 disfarla<br \/>\nVada subito a cercarla.<br \/>\n&#8211; Il Reuccio? Dov&#8217;\u00e8 il Reuccio? Cercate il Reuccio!<br \/>\nIl Re pareva impazzito dal dolore. Il Reuccio non si trovava; nessuno l&#8217;aveva veduto.<br \/>\n&#8211; Che n&#8217;hai fatto del Reuccio?<br \/>\nIl pescatore, tremante di paura, raccont\u00f2 ogni cosa. La bambola di legno non si chetava:<br \/>\nBambolina \u00e8 infondo al mare,<br \/>\nIl Reuccio dee sposare.<br \/>\nChi l&#8217;ha fatta e pu\u00f2 disfarla<br \/>\nVada subito a cercarla.<br \/>\nIl Re si dette un colpo alla fronte:<br \/>\n&#8211; Questo \u00e8 un incantesimo! Non ci ha colpa nessuno.<br \/>\nRadun\u00f2 il Consiglio della Corona per consultare i ministri.<br \/>\n&#8211; Che vuol dire: &#8220;Chi l&#8217;ha fatta e pu\u00f2 disfarla&#8221;?<br \/>\nNessuno riusciva a capirlo. Chi l&#8217;ha fatta \u00e8 sua madre; ma come mai pu\u00f2 disfarla? Ci perdevano la testa.<br \/>\n&#8211; Lasciatemi andare, &#8211; disse la madre, che smaniava di rivedere Bambolina.<br \/>\nPrese con s\u00e9 le ciocche dei capelli della figlia e del Reuccio, e sola sola se n&#8217;and\u00f2 in un punto di spiaggia deserto. Migliaia di pesciolini formicolavano nell&#8217;acqua.<br \/>\n&#8211; Pesciolini di Dio, datemi retta: dove si trova la donna-pesce?<br \/>\nI pesciolini si dispersero e sparirono, quasi atterriti da quel nome.<br \/>\nDopo poco, ecco centinaia di pesci pi\u00f9 grossi che formicolavano nell&#8217;acqua.<br \/>\n&#8211; Pesci, pesci di Dio, datemi retta: dove si trova la donna-pesce?<br \/>\nAnche questi si dispersero e sparirono, quasi atterriti da quel nome.<br \/>\nPoco dopo, ecco un pesce grosso come un vitello. Apriva e chiudeva una bocca grande quanto quella di un forno, con doppie file di dentacci acuti e una lingua rossa rossa.<br \/>\n&#8211; Pesce, pesce di Dio, dammi retta: dove si trova la donna-pesce?<br \/>\n&#8211; Vieni con me e lo saprai.<br \/>\nLa povera mamma non esit\u00f2 un istante di fronte al pericolo d&#8217;annegare; e si tuff\u00f2 in mare, tenendo stretti in pugno i capelli di Bambolina e del Reuccio. Camminava sott&#8217;acqua come in terraferma; il pesce spaventoso avanti e lei dietro, fra torme di pesci di ogni sorta, che si scansavano per lasciarla passare.<br \/>\nCammina, cammina, scendi, scendi sempre pi\u00f9 in fondo, non s&#8217;arrivava. E da ogni lato, sotto, sopra, torme di pesci senza fine, di ogni forma e di ogni grandezza, che nessuno aveva pescato mai. Ella, che ne aveva veduti tanti e ne sapeva i nomi, di questi qui non ne aveva idea, e stupiva che ce ne potessero essere un s\u00ec gran numero.<br \/>\nScendi, scendi, scendi, finalmente ecco un bosco di piante strane che parevano vive e si muovevano, e grotte in fila, tutte ornate di fiori che si aprivano e si chiudevano, e sembrava nuotassero anch&#8217;essi.<br \/>\n&#8211; La donna-pesce abita l\u00ec.<br \/>\n&#8211; Grazie, buon pesce. Che posso darti in compenso?<br \/>\n&#8211; Mi basta il buon cuore.<br \/>\nLa povera donna picchia e chiama:<br \/>\n&#8211; Donna-pesce! O donna-pesce!<br \/>\n&#8211; Chi mi vuole? Chi sei?<br \/>\n&#8211; Sono la madre di Bambolina.<br \/>\n&#8211; Che sei venuta a fare?<br \/>\n&#8211; Apri e te lo dir\u00f2.<br \/>\nLa donna-pesce apr\u00ec l&#8217;uscio e la fece entrare.<br \/>\nLa grotta era uno splendore, tutta d&#8217;argento e d&#8217;oro e di perle e diamanti.<br \/>\n&#8211; Tua figlia sta bene qui; lasciala stare. Senti? Gioca col Reuccio nella grotta accanto.<br \/>\n&#8211; Fammela almeno vedere.<br \/>\n&#8211; Non posso, non posso.<br \/>\n&#8211; La bambola di legno ha detto:<br \/>\nChi l&#8217;ha fatta e pu\u00f2 disfarla<br \/>\nVenga subito a pigliarla.<br \/>\n&#8211; E tu avresti cuore di disfarla?<br \/>\nL&#8217;afflitta mamma fu imbarazzata. Pure disse franca:<br \/>\n&#8211; Si, s\u00ec!<br \/>\nLe ciocche dei capelli, tenute strette nel pugno, le avevano suggerito di rispondere a quel modo.<br \/>\nLa donna-pesce si contorse tutta, e brontolando and\u00f2 di l\u00e0 a prendere Bambolina.<br \/>\nFiguratevi la povera mamma a quella vista!<br \/>\n&#8211; Bambolina mia! Bambolina mia!<br \/>\nNon finiva di baciarla; se la divorava dai baci.<br \/>\n&#8211; Basta, basta! Vediamo se sei buona a disfarla.<br \/>\nLa donna-pesce si contorceva tutta.<br \/>\nLa mamma strinse forte la ciocca di capelli e si sent\u00ec suggerire:<br \/>\n&#8211; Tirale le gambe.<br \/>\nAfferr\u00f2 Bambolina e le tir\u00f2 le gambe.<br \/>\n&#8211; Ahi! Ahi! Ahi!<br \/>\nLa donna-pesce si contorceva, quasi colei le avesse invece tirata la coda.<br \/>\nE le gambine di Bambolina si allungarono quanto le gambe di una bella ragazzina di otto anni.<br \/>\nLa mamma le tir\u00f2 le braccia.<br \/>\n&#8211; Ahi! Ahi! Ahi!<br \/>\nLa donna-pesce si contorceva, quasi lei le avesse tirate le sue.<br \/>\nE le braccia di Bambolina si allungarono quanto le braccia d&#8217;una bella ragazzina di otto anni.<br \/>\nLa mamma le tir\u00f2 il busto, e poi il collo.<br \/>\n&#8211; Ahi! Ahi! Ahi!<br \/>\nLa donna-pesce si contorce pi\u00f9 di prima, quasi colei le avesse tirato il busto e il collo, e casca morta per terra.<br \/>\nLa donna prese Bambolina per una mano e il Reuccio per l&#8217;altra e usc\u00ec dalla grotta. Fuori c&#8217;erano milioni di pesci che stavano ad aspettarli, facendo guizzi in mezzo all&#8217;acqua, quasi ammattiti dalla gioia di saper morta la donna-pesce.<br \/>\nE salirono su, accompagnati da questo strano corteo. Quei pesci erano cos\u00ec allegri, che non vedevano neppure le reti tese dai pescatori e v&#8217;incappavano a migliaia.<br \/>\nUscendo fuori dal mare, la mamma, Bambolina e il Reuccio trovarono sulla spiaggia una gran festa. Le ceste dei pescatori rigurgitavano. La sabbia della riva era ingombra di pesci mezzi vivi; ne prendeva chi voleva. Gli stessi pescatori li davano in regalo; non sapevano che farsene.<br \/>\nAlla notizia, corsero il Re, la corte, il popolo tutto, e tra essi il povero pescatore che s&#8217;era gia pentito del suo mal fatto.<br \/>\nAl vedere Bambolina, diventata cos\u00ec bella che pareva un sole, il Re esclam\u00f2:<br \/>\n&#8211; \u00c8 proprio una Reginotta!<br \/>\nInfatti, alcuni anni dopo, Bambolina e il Reuccio si sposarono. E quel giorno il Re volle che, in ricordo del caso, in tutto il suo regno non si mangiasse altro che pesce.<br \/>\nChi l&#8217;allunga e chi l&#8217;accorcia,<br \/>\nLa mia \u00e8 detta; ora, la vostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un pescatore che viveva alla meglio col prodotto della sua pesca. Partiva in barca la sera, stava a pescare tutta la nottata, e la mattina all&#8217;alba era di ritorno. 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