{"id":99845,"date":"2001-09-27T00:00:00","date_gmt":"2001-09-27T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/i-figli-del-mercante\/"},"modified":"2001-09-27T00:00:00","modified_gmt":"2001-09-27T00:00:00","slug":"i-figli-del-mercante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/contenuti\/i-figli-del-mercante\/","title":{"rendered":"I figli del mercante"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta, lontano lontano, un mercante che aveva tre figli. Quando furono cresciuti ed ebbero ricevuto la loro istruzione da maestri famosi, il padre volle vedere come si sapessero arrangiare nei misteri della mercatura. Li chiam\u00f2 a se, diede a ciascuno cento zecchini e li mand\u00f2 nella capitale a comperare merci da rivendere.I due pi\u00f9 grandi viaggiarono insieme verso la capitale, lasciando al suo destino il fratello pi\u00f9 piccolo, perche lo credevano pi\u00f9 stupido e temevano che facesse far loro brutta figura.<br \/>\nGiunti in citt\u00e0, comprarono merci d&#8217; ogni genere; quando le portarono a casa, il padre fu molto soddisfatto dell&#8217;affare ed ebbe per loro parole di lode. Anche il fratello pi\u00f9 piccolo si diresse verso la capitale, ma vicino a un villaggio trov\u00f2 in mezzo alla strada un cadavere intorno al quale ormai si aggiravano i corvi.<br \/>\nSi affrett\u00f2 ad entrare nel villaggio e chiese ai primi contadini che incontr\u00f2 perch\u00e9 mai non seppellissero il cadavere e lo lasciassero imputridire.<br \/>\n\u00abEh\u00bb, gli risposero con disprezzo \u00abil morto non ha neanche un parente che paghi al prete le spese delle esequie&#8230; Lo sai bene che di un povero nessuno si cura.\u00bb<br \/>\n\u00abPagher\u00f2 io!\u00bb, rispose il giovane e seppell\u00ec coi dovuti onori resti mortali dello sconosciuto.<br \/>\nIl funerale gli cost\u00f2 cinquanta zecchini; coi soldi rimasti si afrett\u00f2 verso la citt\u00e0 per investirli in merce.<br \/>\nTornato a casa, disse a suo padre come aveva speso il denaro; ma quello, anzich\u00e9 rallegrarsi per la bont\u00e0 d&#8217;animo del figlio, gli rivolse parole di rimprovero, dicendogli che, se si fosse comportato ancora in modo tanto sconsiderato e non fosse stato capace di apprezzare il denaro come si conviene, lo avrebbe scacciato di casa. Non pass\u00f2 molto tempo e il mercante mand\u00f2 di nuovo i suoi tre figli a comprare merci in citt\u00e0, dando a ciascuno di loro, stavolta, duecento zecchini.<br \/>\nI due pi\u00f9 grandi andarono da soli anche stavolta; arrivarono a destinazione e comprarono la merce a buon mercato, sicch\u00e9 il padre rimase molto soddisfatto della loro avvedutezza.<br \/>\nIl  pi\u00f9 piccolo, arrivato in citt\u00e0. mentre andava per una strada vide il bel viso di una fanciulla dietro le sbarre di una finestra del carcere; in strada c&#8217;era una folla di curiosi che discutevano sul  perch\u00e9 e il per come del suo arresto. Appena vide la fanciulla, si rivolse verso la finestra del carcere e le domand\u00f2: \u00abPerch\u00e9 ti hanno messo in prigione?\u00bb.\u00abChe ne so? In citt\u00e0 hanno rubato cento zecchini e le forze dell&#8217;ordine pensano che li abbia rubati io. Ma io sono innocente e di quei soldi non ne ho alcun bisogno; per\u00f2 non voglio dire chi sono e da dove vengo. Per questo motivo si sono arrabbiati e mi sospettano ingiustamente, tenendomi qua dentro.\u00bb<br \/>\nIl figlio del mercante, misericordioso com&#8217;era, non poteva sopportare che un essere umano innocente subisse una cos\u00ec grande ingiustizia. And\u00f2 di corsa dai giudici e vers\u00f2 la somma di cento zecchini, pregandoli di lasciar andare la ragazza che era innocente. Il danno lo avrebbe rifuso lui, finch\u00e8 non si fosse trovato il ladro.<br \/>\nI giudici esaudirono la sua richiesta e scarcerarono la ragazza. Essa era nientemeno che la figlia dell&#8217;imperatore, alla quale piaceva andare a passeggio tutti i giorni per la citt\u00e0, vestita in abiti sempre diversi, per vedere le ingiustizie cui erano sottoposti i poveri. Cos\u00ec era stata arrestata al posto del ladro ed era stata messa in prigione.Quando la fecero uscire, si sfil\u00f2 dal dito l&#8217;anello d&#8217;oro e lo diede al giovane di buon cuore, dicendogli: \u00abTi riconoscer\u00f2 da questo anello&#8230;\u00bb.Poi si diresse verso il palazzo imperiale, felice di non essere stata costretta a rivelare la propria identit\u00e0.<br \/>\nIl figlio pi\u00f9 piccolo acquist\u00f2 mercanzie con i cento zecchini che gli erano rimasti; poi, tornato al focolare paterno, raccont\u00f2 a suo padre che cosa gli era capitato e come aveva liberato dal carcere la giovane innocente.<br \/>\n\u00abNon combinerai mai niente di buono, cretino! Raccogli i tuoi stracci e sparisci! Non voglio vederti mai pi\u00f9!\u00bb, gli url\u00f2 suo padre infuriato.<br \/>\nGli diede qualche zecchino per le necessit\u00e0 del viaggio e gli proib\u00ec di dire a chicchessia che era suo figlio. Il povero ragazzo vag\u00f2 lungamente, ma non trov\u00f2 un&#8217;occupazione da nessuna parte.<br \/>\n.Un giorno, mentre camminava stanco e addolorato, incontr\u00f2 un vecchio.<br \/>\n\u00abPerch\u00e9 sei triste, giovanotto?\u00bb, gli chiese il vecchio.<br \/>\nIl giovane vagabondo raccont\u00f2 al vecchio la sua disgrazia; questi cerc\u00f2 di rasserenarlo e, quando si separarono, gli disse: \u00abPromettimi che tra sette anni dividerai con me tutto il tuo avere e io ti aiuter\u00f2 ad avere fortuna sulla strada che hai preso>><br \/>\n\u00abSono ben lieto di prometterlo!\u00bb<br \/>\nrispose il giovane.<br \/>\n\u00abAllora vai alla corte dell&#8217;Imperatore, ch\u00e9 sua figlia ti aspetta\u00bb, gli disse il vecchio e scomparve in un batter di ciglio, come se la terra lo avesse inghiottito.<br \/>\nIl giovanotto si diresse verso la citt\u00e0.<br \/>\nQui venne a sapere che l&#8217;Imperatore voleva dare un marito a sua figlia; ma lei voleva sposare solo uno che avrebbe potuto amare, anche se fosse stato un popolano.<br \/>\nSuo padre non la voleva scontentare in nulla, perch\u00e9 era figlia unica e accett\u00f2 volentieri che si scegliesse da sola il marito.<br \/>\nVennero pretendenti a centinaia, tutti principi e figli di imperatori, di conti, di nobili; ma tutti dovevano tornarsene indietro, perch\u00e9 non ce n&#8217;era uno che piacesse alla ragazza.<br \/>\nAllora anche il figlio del mercante tent\u00f2 la sorte. Appena la fanciulla vide il proprio anello al dito di lui, lo prese sotto braccio e and\u00f2 con lui dall&#8217;Imperatore per ricevere la benedizione.<br \/>\nL&#8217;Imperatore fece celebrare uno sposalizio di favola; e alla sua morte, non essendoci un altro erede al trono, gli succedette suo genero.<br \/>\nPassarono gli anni e un bel giorno, improvvisamente, si present\u00f2 alla corte imperiale il vecchio, a chiedergli di fare a met\u00e0 con lui tutto il suo avere, cos\u00ec come erano rimasti d&#8217;accordo.<br \/>\nL&#8217;Imperatore fece due parti di tutto il suo avere e si preparava a dare una met\u00e0 al vecchio. Ma questi pretendeva di avere la sua parte anche dei bambini, che erano due, belli e con i capelli d&#8217;oro.<br \/>\nCon il cuore a pezzi, disse al vecchio: \u00abUno \u00e8 tuo\u00bb.<br \/>\n\u00abDobbiamo fare a met\u00e0 anche di tua moglie!\u00bb, disse allora il vecchio.<br \/>\n\u00abMa come \u00e8 possibile?\u00bb, chiese stupito l&#8217;Imperatore.<br \/>\n\u00abTagliala in due con la spada e dammene met\u00e0!\u00bb<br \/>\n\u00abAmo troppo mia moglie, per vederla soffrire. Ma, siccome ti ho promesso di fare a met\u00e0 con te di tutto quanto, voglio tener fede alla mia parola, anche se mi sanguina il cuore. Porta via con te mia moglie, ma tutta intera, senza che le dobbiamo togliere la vita.\u00bb<br \/>\n\u00abConserva tutto per te\u00bb, rispose allora serenamente il vecchio \u00abch\u00e9 io non ho bisogno di nulla. Ho solo voluto vedere come sai mantenere la parola data. Sappi che la parola di un uomo \u00e8 la cosa che vale pi\u00f9 di ogni altra al mondo.\u00bb<br \/>\nPoi scomparve in un batter di ciglio. L&#8217;Imperatore visse ancora molti anni, felice con la sua famiglia; e, essendo uomo del popolo, seppe proteggere il popolo e rendergli giustizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta, lontano lontano, un mercante che aveva tre figli. Quando furono cresciuti ed ebbero ricevuto la loro istruzione da maestri famosi, il padre volle vedere come si sapessero arrangiare nei misteri della mercatura. 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