{"id":18877,"date":"2013-09-27T11:48:38","date_gmt":"2013-09-27T11:48:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/?p=18877"},"modified":"2013-09-27T11:48:38","modified_gmt":"2013-09-27T11:48:38","slug":"okey-dokey-sono-un-punk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/","title":{"rendered":"Okey Dokey, sono un punk"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"240\" class=\"alignnone size-full wp-image-18677\" alt=\"okeydokey\" src=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/okeydokey.jpg\"   \/><br \/>\nOkey Dokey, sono un punk<br \/>\n<\/strong><em>di Domenica Luciani<\/em><br \/>\nFeltrinelli Kids<br \/>\n2003<br \/>\n<em>Premio Ciliegia d&#8217;Oro 2004<\/em><br \/>\n(sezione scuola media)<\/p>\n<p><em><strong>Conosco Lenny Cerume<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Cio\u00e8, in realt\u00e0 Lenny lo conosco gi\u00e0 da un pezzo, per la precisione dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. Finora per\u00f2 non sapevo nulla di lui, ad eccezione che \u00e8 il nuovo ripetente, che \u00e8 stato segato in terza perch\u00e9 ha preso a sputi la prof d&#8217;inglese e che ci ha questo look punk che a me non mi pu\u00f2 fregare di meno. Ah, e poi che \u00e8 un po&#8217; tuonato, perch\u00e9 una volta ha detto al bidello che il suo vero nome non \u00e8 Leonardo Cirri ma &#8216;Lenny Cerume&#8217;. Cio\u00e8, io l&#8217;avrei capito se questo soprannome schifoso gliel&#8217;avessimo affibbiato noi, tipo perch\u00e9 si ficca le dita nelle orecchie e appiccica caccole di cerume sotto il banco. Ma no, lui se l&#8217;\u00e8 affibbiato da solo! Eppure sotto il suo banco non c&#8217;\u00e8 una crosticina gialla a pagarla oro.<br \/>\nInsomma, c&#8217;\u00e8 la prof di musica che ci ha la fissa delle ricerche di coppia. Scrive i nostri nomi su dei bigliettini e poi ne tira a sorte due. I due sorteggiati devono fare la ricerca insieme, anche se si odiano e magari un minuto prima si sono presi a legnate in testa. Ma anche se non si odiano \u00e8 una palla lo stesso. Difatti a me l&#8217;anno scorso \u00e8 toccato fare una ricerca su Schubert insieme alla Poggiolini, che ci ha questo cespo di capelli rossi in testa che manda un puzzo da vomito. E&#8217; stata un ricerca brevissima (Schubert \u00e8 nato, morto e ha fatto musica in met\u00e0 foglio protocollo), perch\u00e9 io quel puzzo non lo reggevo proprio e quando la tipa andava via da casa mia dovevo spalancare tutte le finestre e avviare le ventole sul soffitto.<br \/>\nQuest&#8217;anno mi \u00e8 toccato Lenny Cerume. Argomento: un genere di musica a piacere.<br \/>\n&#8211; Vanno bene i jingle? -, chiedo alla prof. Che ci posso fare, gira e rigira, la musica che mi tira di pi\u00f9 \u00e8 quella degli spot pubblicitari.<br \/>\n&#8211; E&#8217; un&#8217;idea originale -, dice la prof. &#8211; Ma te la devi cavare da solo: non credo ci siano libri sull&#8217;argomento.<br \/>\n&#8211; Te la cavi da solo s\u00ec! -, grugnisce Lenny stoppandomi sul cancello all&#8217;uscita. &#8211; Se pensi che io faccia con te una ricerca su quella merda pubblicitaria sei fuori come un terrazzo!<br \/>\nIo mi stringo nelle spalle.<br \/>\n&#8211; Mica c&#8217;\u00e8 problema. Per me va bene anche qualcos&#8217;altro -, dico. &#8211; Hai altre due o tre cose da proporre?<br \/>\n&#8211; Il punk, oppure il punk. O senn\u00f2 anche il punk -, fa lui con questo ghigno storto. Secondo me si allena allo specchio tutte le mattine per mandare la bocca tutta di lato. Oppure dorme con un elastico teso fra un canino e un orecchio.<br \/>\n&#8211; Okey dokey, vada per il punk -, faccio io. &#8211; Ma io non so un cavolo sul punk!<br \/>\n&#8211; Che te frega, so tutto io -, dice lui. &#8211; Praticamente sono un CD-rom vivente in materia.<br \/>\nDetto questo si caccia le mani in tasca e tela senza salutare. Sennonch\u00e9 dopo appena due passi incespica in una lattina di Coca abbandonata sul marciapiede e batte una tronata sulle ginocchia come un deficiente. Ovviamente si fa un male boia, dato che ha questi jeans tutti sbranati proprio sulle ginocchia. Fra parentesi mi chiedo sempre se non senta freddo alle rotule. Comunque si rialza tutto incacchiato e si mette subito a rincorrere la lattina, che sta rotolando allegramente verso la zanella del marciapiede. Poi ci salta sopra due o tre volte, dandoci dentro con le sue Doc Martens. Dopo averla spianata come uno di quei gadget che porta attaccati al giubbotto, la prende in mano e la fissa con odio.<br \/>\n&#8211; Stupida tolla, non ci riprovare! -, bofonchia tetro. Poi grida: &#8211; Sono Lenny Cerume, capito?<br \/>\nCio\u00e8, questo tipo \u00e8 uno sbullonato da urlo! O senn\u00f2 come definireste uno che parla con le lattine, per di pi\u00f9 vuote? Sono ancora l\u00ec impalato a fissarlo, che lui si volta per scaraventare la lattina nel giardino della scuola e mi vede.<br \/>\nPenso, be&#8217;, ora si incacchia sul serio. Si incacchia a bestia, garantito. Invece mi viene incontro col suo passo ciondolante e una faccia abbastanza tranquilla. Sfodera la destra dalla tasca e mi punta contro indice e medio, come volesse spararmi.<br \/>\n&#8211; A prop Tim! -, mi fa. Lenny dice sempre &#8216;a prop&#8217; invece di &#8216;a proposito&#8217;. &#8211; Oggi pomeriggio ti aspetto a casa mia. Porta qualche beveraggio e non scordare la password.<br \/>\n&#8211; Che password? -, faccio io.<br \/>\n&#8211; La password d&#8217;accesso alla mia camera. Che ti credi, che ci possano entrare tutti in camera mia?<br \/>\nOra ci ha due occhi minacciosi, spadellati come uova al tegamino. Cacchio ci combino con questo qui? Ma proprio lui mi doveva capitare per questa ricerca del doppio cavolo?<br \/>\n&#8211; No, ovvio -, faccio. &#8211; Ma io la password non la so mica.<br \/>\nLenny si passa due dita sulla cresta gialla. E&#8217; l&#8217;unico accenno di capelli che ha, perch\u00e9 per il resto \u00e8 rasato tipo skin. Per\u00f2 non credo ci abbia gi\u00e0 la pelata. Poi si curva verso di me, avvicinandosi al mio orecchio sinistro.<br \/>\n&#8211; Rotten -, sussurra furtivo.<br \/>\n&#8211; Rotten? -, ripeto ad alta voce.<br \/>\nMi becco una puntata in mezzo alle scapole. Boia, l&#8217;indice di Lenny \u00e8 pi\u00f9 duro di un cacciavite.<br \/>\n&#8211; Zitto, scemo! -, mi fa lui. &#8211; &#8216;Rotten&#8217; \u00e8 la password segreta. Guarda di non farti sentire da nessuno.<br \/>\nDetto questo si ricaccia le mani in tasca e si allontana a grandi falcate.<br \/>\nIo mi carico lo zaino in spalla e mi avvio alla fermata del bus masticando il labbro inferiore. Rotten, rotten, rotten, rotten, rotten. Lo ripeto fra me e me un bel tot di volte per tenerlo a mente.<br \/>\n&#8211; Che fai, Tim, reciti il rosario? -, mi chiede il Bagnoli seduto sul muretto davanti alla fermata.<br \/>\n&#8211; No, rimuginavo fra me -, rispondo io.<br \/>\nAutobus in arrivo. Il Bagnoli salta gi\u00f9 piombando in una pozza di fango.<br \/>\n&#8211; Banzai! -, grida tutto gasato.<br \/>\nPoi ci fiondiamo sul bus salendo dalla portiera posteriore. Ovviamente la gente che deve scendere ci molla una scarica di accidenti. C&#8217;\u00e8 anche Mos\u00e8 ed \u00e8 pi\u00f9 imbufalito del solito. Stavolta brandisce il bastone e fa l&#8217;atto di tirarcelo in testa. Cio\u00e8, ce l&#8217;avrebbe tirato in testa volentieri se io e il Bagnoli non ci fossimo gi\u00e0 schiantati su due sedili a fondo bus. Povero vecchio patriarca, mica ce la fa contro due teppe come noi. Cos\u00ec almeno ci chiama sempre.<br \/>\nRotten, rotten, rotten, rotten, rotten. Riprendo diligentemente la mia litania, per\u00f2 solo nel pensiero. Certo, se almeno sapessi quello che significa farei prima a ricordarmelo. D&#8217;un tratto afferro per il bomber il Bagnoli, che \u00e8 appena scattato in piedi. Sta prendendo a cazzotti la macchinetta obliteratrice. A quanto pare non ne vuol sapere di forare il suo biglietto.<br \/>\n&#8211; Senti Bagnoli, tu sai che cavolo vuol dire &#8216;rotten&#8217;? &#8211; gli chiedo di punto in bianco.<br \/>\n&#8211; Rotten? -, fa lui. &#8211; Ma, vorr\u00e0 dire &#8216;rotto&#8217; in tedesco&#8230;<br \/>\nDopodich\u00e9, sferrando un altro pugno sulla macchinetta attacca a gridare:<br \/>\n&#8211; Qvuesta makkinetta essere rotten! Rotten da far skifen!<br \/>\nMa io non credo ci abbia dato. Anche perch\u00e9 l&#8217;unica parola che so in tedesco \u00e8 proprio &#8216;kaputt&#8217; che guarda caso vuol dire appunto &#8216;rotto&#8217;.<br \/>\nIl Bagnoli \u00e8 ancora alle prese col suo punching-ball metallico che arriva la mia fermata. Mi catapulto gi\u00f9 a volo schivando per un pelo il soffietto della portiera. Una volta sono rimasto incastrato con la testa fuori e il resto del corpo dentro. Cacchio, mi sentivo come un trofeo da caccia! E dire che quell&#8217;idiota di autista stava ripartendo come se nulla fosse. Menomale che una signora ha dato l&#8217;allarme. Per poco non restavo ghigliottinato.<br \/>\nE&#8217; vero, il bus \u00e8 pieno di pericoli e la scuola \u00e8 uno spallamento a randello, ma qualsiasi cosa \u00e8 preferibile a casa mia. Avete presente una gabbia di matti? Be&#8217;, gi\u00f9 di l\u00ec. A proposito, i matti sono i miei genitori, cio\u00e8 principalmente mia mamma, anche se a volte mio padre le d\u00e0 dei discreti punti. Io faccio a turno l&#8217;infermiere del manicomio e l&#8217;internato sano di mente costretto a portare la camicia di forza e a stare fra i pazzi suo malgrado.<br \/>\nSiamo tutti e tre a tavola, ognuno davanti a una scodella di gnocchi pronti. Quelli surgelati, sembrano palle di pongo giallino. Va be&#8217;, c&#8217;\u00e8 anche di peggio al mondo. D&#8217;un tratto la mamma mi agguanta la mano e se la schiaffa sul petto.<br \/>\n&#8211; Timoteo, secondo te respiro? -, mi chiede con sguardo allucinato.<br \/>\n&#8211; Ma certo che respiri, mamma! Come faresti a vivere senn\u00f2?<br \/>\nPap\u00e0 smette di masticare, inarcando un sopracciglio.<br \/>\n&#8211; Vai, eccone un&#8217;altra -, sbuffa.<br \/>\nLa mamma scatta in piedi, buttando per terra il tovagliolo.<br \/>\n&#8211; Oddio, non respiro! -, grida mezza strozzata.<br \/>\n&#8211; Ti \u00e8 andato uno gnocco di traverso? -, chiede pap\u00e0.<br \/>\n&#8211; No! Non respiro e basta! -, grida lei. &#8211; Sto morendo!<br \/>\n&#8211; Ah, va bene -, borbotta pap\u00e0 rimettendosi a masticare tutto quieto.<br \/>\nIo non so cosa fare. Cio\u00e8, da un lato lo so che non c&#8217;\u00e8 da preoccuparsi, che la mamma le fa queste cose, perch\u00e9 \u00e8 un po&#8217; schizzata e tutto. Dall&#8217;altro per\u00f2 non mi riesce di fare come pap\u00e0, rimettendomi a mangiare come nulla fosse. Cos\u00ec vado a prendere uno specchietto in bagno e glielo piazzo sotto il naso.<br \/>\n&#8211; Vedi che si appanna? -, le faccio.<br \/>\nLa mamma mi fissa boccheggiando, senza capire.<br \/>\n&#8211; E&#8217; il tuo fiato. Vuol dire che respiri. -, le dico.<br \/>\n&#8211; Oh, menomale! -, esclama lei riconoscente. &#8211; Mi hai levato un peso dal cuore.<br \/>\nPap\u00e0 sgancia un rutto megagalattico.<br \/>\nChe bellezza, mia madre ha appena scoperto che respira e mio padre che sta digerendo. Ma anch&#8217;io ho fatto una scoperta interessante e cio\u00e8 che la mamma non ha preso le sue gocce. Lo so perch\u00e9 non sono sulla tavola, come invece dovrebbero essere. &#8216;Ansiolax&#8217;, \u00e8 una roba che la calma un po&#8217;. Cos\u00ec schizzo a prendere la bottiglietta prodigiosa e le verso dieci gocce nel bicchiere.<br \/>\n&#8211; Non ho sete -, fa la mamma allontanando il calice da s\u00e9.<br \/>\nBoia, ti pareva! Alla fine sono costretto a condire la sua insalata con olio, aceto, sale e un tot di gocce di Ansiolax. Di nascosto ovviamente. A mali estremi, estremi rimedi.<br \/>\n&#8211; Rotten! -, grido nel citofono come un invasato.<br \/>\nRonzio sommesso da dietro la grata. Poi una voce di donna chiede gentilmente:<br \/>\n&#8211; Chi, scusi?<br \/>\n&#8211; Timoteo, un amico di Leonardo -, borbotto un po&#8217; esitante.<br \/>\n&#8211; Terzo piano, Timoteo. L&#8217;ascensore \u00e8 sulla destra.<br \/>\nChe figura di cacca! E&#8217; ovvio che sua madre della password non sa nulla. Lo intuisco subito appena la vedo venirmi incontro sulla soglia con questo sorriso televisivo. E&#8217; una tipa normalissima, cio\u00e8, voglio dire, pur essendo la mamma di Lenny non ha n\u00e9 gli anfibi, n\u00e9 la crapa skin. L&#8217;unica cresta che esibisce \u00e8 quella del galletto stampato sul grembiule legato in vita. Ha le maniche arrotolate e le braccia infarinate fino ai gomiti.<br \/>\n&#8211; Ciao, Timoteo, piacere di conoscerti -, mi fa.<br \/>\n&#8211; &#8216;Sera.<br \/>\n&#8211; Scusa, non ti do la mano -, riprende lei, &#8211; ma sto appunto preparando le frittelle. Magari dopo ve le faccio assaggiare.<br \/>\nSpaziale, una mamma che prepara le frittelle. Ma da dove \u00e8 saltata fuori questa qui, da uno spot del Mulino Bianco? Ci manca solo il pap\u00e0 che appare in pigiama a righe, stiracchiandosi davanti a una tazza di latte inondata di sole. Solo che nel quadretto Lenny Cerume ci stonerebbe a palla. Gi\u00e0&#8230; e Lenny?<br \/>\n&#8211; Leonardo \u00e8 in camera sua -, dice la mamma televisiva, indicandomi una porta chiusa. Sopra c&#8217;\u00e8 un poster con un teschio con la cresta rossa.<br \/>\nLa mamma si ritira nel suo spot e io busso alla porta.<br \/>\n&#8211; Password! -, gracchia la voce di Lenny al di sopra di un frastuono frastornante.<br \/>\n&#8211; Rotten! -, grido io.<br \/>\nLa porta si apre di scatto e un&#8217;ondata di casino sonoro mi aggredisce le orecchie. E&#8217; una specie di schitarramento assordante accompagnato da un coretto demenziale di scoppiati stonatissimi.<br \/>\n&#8211; Cacchio, abbassa un po&#8217; il volume! -, grido.<br \/>\nLenny arraffa di malavoglia il telecomando e preme appena un tasto. E&#8217; stravaccato su un letto disfatto, con un calzino giallo e un calzino blu. La camera \u00e8 tipo una discarica, dove preferibilmente vengano gettati pantaloni lerci, biscotti stantii, giornaletti, CD, cartine di chewing-gum e poster arrotolati &#8211; una valanga impressionante di poster. Be&#8217;, una stanza ha per lo pi\u00f9 solo quattro pareti e del resto queste sono gi\u00e0 state ampiamente tappezzate da cima a fondo. Sui manifesti sono immortalate facce pallide coi capelli a riccio, catene, chitarre, microfoni e boccacce (nel senso di smorfie, ma anche di bocche ghignanti piene di denti cariati).<br \/>\n&#8211; Hai portato i beveraggi? -, chiede Lenny battendo il ritmo col piede giallo.<br \/>\nIo apro lo zaino e tiro fuori due lattine di Coca. Lenny acchiappa la sua al volo e stacca la linguetta coi denti. Allora io mi schianto su una specie di cubo di gommapiuma, che torreggia sopra un cumulo di biancheria non ben identificata. Spero solo sia roba pulita.<br \/>\n&#8211; Attento che l\u00ec sotto da qualche parte ci dev&#8217;essere il mio telefonino -, dice Lenny cupo.<br \/>\n&#8211; L&#8217;hai perso?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, una settimana fa. Aspetto che qualcuno mi chiami per ritrovarlo.<br \/>\nIo faccio per replicare qualcosa che l&#8217;occhio mi cade su una mensola con degli strani vasi di vetro sopra. Cio\u00e8, in realt\u00e0 sono normali vasi da conserva, solo che dentro sembra ci sia qualcosa di&#8230; brulicante. Lenny intercetta al volo il mio sguardo.<br \/>\n&#8211; Pezzi di carne marcia -, fa. &#8211; Li colleziono, e poi guardo le larve che ci nascono.<br \/>\n&#8211; Bleah, urg, schif! -, grido io stomacato.<br \/>\nIl tuonato ride soddisfatto.<br \/>\n&#8211; C&#8217;\u00e8 un&#8217;ala di cappone del Natale scorso, un cosciotto d&#8217;agnello di Pasqua passata, un hamburger del mio compleanno e&#8230;<br \/>\n&#8211; Cacchio, basta cos\u00ec! -, lo stoppo io.<br \/>\nUn sorso di Coca mi va di traverso e poi mi torna su a razzo. Boia, sto per vomitare anche l&#8217;anima. Invece \u00e8 falso allarme. Comunque, anche se avessi vomitato per terra nessuno se ne sarebbe accorto. Ecco il vantaggio di stare in una discarica.<br \/>\nLenny mi guarda divertito e alza di nuovo il volume. Poi si unisce allo stonio generale.<br \/>\n&#8211; We are so pretty, oh so pretty&#8230; vacant! -, grida saltando sul letto.<br \/>\n&#8211; Che vuol dire? -, faccio io.<br \/>\n&#8211; Siamo abbastanza, s\u00ec abbastanza&#8230; vacui -, dice lui.<br \/>\n&#8211; Siamo chi?<br \/>\nLui fa la faccia di compatimento.<br \/>\n&#8211; Noi punk, chiaro -, spiega. &#8211; A prop, la cominciamo o no &#8216;sta ricerca?<br \/>\n&#8211; Okey dokey, vacuo -, faccio io.<br \/>\nLenny si mette a sedere sul letto a gambe incrociate. Acchiappa un quabl\u00f2c e una penna, strappa un foglio, lo appallottola e lo scaglia contro una delle facce che occhieggiano dai poster. E&#8217; un tizio vestito come uno spaventapasseri, coi soliti capelli a vortice e due occhietti a volpino.<br \/>\n&#8211; Quello l\u00ec \u00e8 Johnny Rotten, il leader dei Sex Pistols -, attacca a dire Lenny con aria da prof.<br \/>\n&#8211; Aha, Rotten era il suo nome allora -, faccio io.<br \/>\n&#8211; No, era un soprannome: &#8216;rotten&#8217; in inglese vuol dire &#8216;marcio&#8217; -, ridacchia Lenny: &#8211; ci aveva i denti marci da far schifo.<br \/>\nCavolo, credevo che collezionasse anche lui marciumi vari. Tipo pezzi di roast-beef di quando andava all&#8217;asilo.<\/p>\n<p><a title=\"Acquista Okey Dokey, sono un punk\" href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788807920639\/luciani-domenica\/okey-dokey-sono.html?shop=635\" target=\"_blank\">Acquista il libro<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"87\" height=\"37\" class=\"alignnone size-full wp-image-7705\" alt=\"ibs\" src=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/ibs4.gif\"   \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Okey Dokey, sono un punk di Domenica Luciani Feltrinelli Kids 2003 Premio Ciliegia d&#8217;Oro 2004 (sezione scuola media) Conosco Lenny Cerume Cio\u00e8, in realt\u00e0 Lenny lo conosco gi\u00e0 da un pezzo, per la precisione dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. Finora per\u00f2 non sapevo nulla di lui, ad eccezione che \u00e8 il nuovo ripetente, che \u00e8 stato segato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":18677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,14,12,1543],"tags":[1545,1611,1547,1609],"sponsors":[],"class_list":["post-18877","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-autori","category-autori-italiani","category-autori-italiani-affermati","category-domenica-luciani","tag-domenica","tag-donkey","tag-luciani","tag-punk","lingua-italiano"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Okey Dokey, sono un punk - Autori e Illustratori in Filastrocche.it<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Brano tratto da Okey Dokey, sono un punk di Domenica Luciani in Filastrocche.it\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Okey Dokey, sono un punk - Autori e Illustratori in Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Brano tratto da Okey Dokey, sono un punk di Domenica Luciani in Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Autori e illustratori in Filastrocche.it\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-09-27T11:48:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/okeydokey.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"150\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"240\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Okey Dokey, sono un punk - Autori e Illustratori in Filastrocche.it","description":"Brano tratto da Okey Dokey, sono un punk di Domenica Luciani in Filastrocche.it","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Okey Dokey, sono un punk - Autori e Illustratori in Filastrocche.it","og_description":"Brano tratto da Okey Dokey, sono un punk di Domenica Luciani in Filastrocche.it","og_url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/","og_site_name":"Autori e illustratori in Filastrocche.it","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano","article_published_time":"2013-09-27T11:48:38+00:00","og_image":[{"width":150,"height":240,"url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/okeydokey.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/","name":"Okey Dokey, sono un punk - Autori e Illustratori in Filastrocche.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/okeydokey.jpg","datePublished":"2013-09-27T11:48:38+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/#\/schema\/person\/42c3c510fd099cedb72da93f98d69be7"},"description":"Brano tratto da Okey Dokey, sono un punk di Domenica Luciani in Filastrocche.it","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/okeydokey.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/okeydokey.jpg","width":150,"height":240},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/okey-dokey-sono-un-punk\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Okey Dokey, sono un punk"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/#website","url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/","name":"Autori e illustratori in Filastrocche.it","description":"Leggiamo e impariamo","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/#\/schema\/person\/42c3c510fd099cedb72da93f98d69be7","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/5ed81d89f5d154604a09bc15441b7935c5410ea5829edca036d27358590abed7?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/5ed81d89f5d154604a09bc15441b7935c5410ea5829edca036d27358590abed7?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/jolanda.restano","https:\/\/x.com\/jolandarestano"],"url":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/author\/redazione\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18877\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18877"},{"taxonomy":"sponsors","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filastrocche.it\/leggiamo\/wp-json\/wp\/v2\/sponsors?post=18877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}