Parla la bambola
Ada Negri
Tratta da Storia d'un abitino di bambola, in Corriere dei Piccoli, anno I, n. 1, 27 dicembre 1908
Leggiamo insieme Parla la bambola di Ada Negri
In questa poesia la protagonista è una bambola parlante: una contessa, volendo fare una sorpresa ad una piccola amica, confeziona per la sua bambola un elegante vestito. La bambola, proprio nel momento in cui viene riconsegnata alla padroncina, si mette a parlare, facendo rivivere alla Contessa la possibilità di rivivere qualche attimo della sua infanzia passata.
Contessa, poi che in Vostra cortesia
con mussola e con trina
vestir voleste la miseria mia
di bambola piccina,
per dirvi grazie io diverrò d’incanto
quella che, fina e bionda,
con Voi prima divise il riso e il pianto
de l’infanzia gioconda:
diverrò pei Vostri occhi all’improvviso,
la bambola d’allora.
Rivivrete quel tempo e quel sorriso,
oh non fosse che un’ora:
i canti, i giochi, i bei capelli sciolti
a onde sulle spalle, le pazze corse tra i querceti folti
ad inseguir farfalle:
i frutti morsi, i fiori colti, i cieli,
puri dei puri giorni:
l’innocente bellezza in cui ti veli,
tempo che non ritorni:
l’ombra del sogno che v’arrise allora
e cosi dolce fu…
Io non sono che una bambola, Signora…
… non posso far di più.

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