Compleanno

Emma Minoia

Tratta da Poesie per bambini, Casa Editrice "Il balcone", Milano, 1953

CompleannoLeggiamo insieme Compleanno di Emma Minoia

Oggi sono undici anni da che nacqui
e in verità debbo talor pensare:
– Sono ancora bambino o giovinetto?
ché io sento fra i due di oscillare.

Quando a scuola, davanti al professore,
d’italiano si tratta, o di latino,
debbo in vita chiamare il giovinetto;
non m’è permesso più d’esser piccino.

E se col babbo di andare in compagnia,
la scuola mi concede, (ahimè pochino!)
mi sento sì orgoglioso per la via,
che lontano da me caccio il bambino.

Vorrei che babbo, in vero, mi stimasse
come un compagno degno di rispetto
e mi comporto da persona seria,
per meritar fiducia con l’affetto.

Tutt’altra cosa accade per la mamma.
Con lei, vedete, è il bimbo che compare,
ogni laccio dall’anima si scioglie
e desidero farmi un po’ cullare.

Mi sento spinto verso gli anni andati,
quando spesso sul cuore le posavo
delle pene che mi rattristavan
tra le sue braccia ognor mi consolavo.

Così ancor ora. Si è sempre piccini
per una mamma a cui si vuole bene
ed è per ciò che voi accettiate
o il bimbo o il giovinetto, come viene.

Poesie per bambini

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