Il fanciullo pigro

Se vi piace questa filastrocca, dovete ringraziare Clara (19 ottobre 2003).

fanciullo pigro

Un fanciullo andava a scuola
senza avere volontà,
vide un pollo che beccava
solo, solo in libertà,
Esclamò: “Poolo beato!
ma perché non sono nato
pollastrello come te?”
E nel mentre che diceva,
una donna prese il pollo
gli tirò ben bene il collo
e ad un chiodo lo legò.
“Mamma mia!” gridò il fanciullo
nel veder quel gran disastro
“Non voglio esser più pollastro:
alla scuola voglio andar!”.

5 commenti su “Il fanciullo pigro”

  1. EMILIANO says:

    Buongiorno, vorrei sapere chi l’ha scritta, perché mio nonno era un maestro delle elementari dagli anni 40 e me la recitava quando andavo a scuola.Grazie.

    1. Jolanda says:

      Buongiorno. Purtroppo non conosciamo l’autore del testo. La poesia ci è stata inviata da un visitatore del sito che non ce l’ha segnalato. Se ne verremo a conoscenza, lo aggiungeremo di certo alla pagina.

  2. Andrea Antoniani says:

    Mia mamma negli anni ‘50 la cantava quasi uguale:
    Un fanciullo a scuola andava
    senz’averne volontà
    vide un pollo che beccava
    solo solo in libertà.
    “Mamma mia – gridò il ragazzo –
    vorrei esser come te!
    Ma perché non sono nato
    Pollastrello come te!?”
    Ma una donna che passava
    gli tirò ben bene il collo,
    e tirato bene il collo
    in cucina lo portò.
    “Mamma mia! – gridò il ragazzo, nel veder tanto disastro – Non vogl’ esser più pollastro
    sempre a scuola voglio andar!”

  3. Andrea Antoniani says:

    Lei era nata negli anni ‘20, e credo la cantassero anche a lei. Dev’essere una canzoncina nata nell’ambiente “terroristico” delle favole dei fratelli Grimm

  4. Emanuela says:

    Anche a me la cantava il nonno!!!! Perciò la cercavo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Dove vuoi andare?