Il lupo e i pastori



“Al lupo! Al lupo! Aiuto, per pietà!”
gridava solamente per trastullo
Cecco il guardian, sciocchissimo fanciullo.
E quando alle sue grida accorrer là
vide una grossa schiera di villani, di cacciator e di cani,
di forche, pali ed archibugi armata
fece loro sul naso una risata.
Ma dopo pochi giorni entrò davvero
tra il di lui gregge un lupo, ed il più fiero.
“Al lupo! Al lupo!” il guardianello grida
ma nessuno lo ascolta
e dice: “Ragazzuccio impertinente
tu non burlerai un’altra volta”.
Raddoppia invano le strida
urla e si sfiata invano, nessun lo sente;
e il lupo, mentre Cecco invan s’affanna
a suo bell’agio il gregge uccide e scanna.
Se un uomo per bugiardo è conosciuto
quand’anche dice il ver non è creduto.

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