Il saggio del marchesino Eufemio

Gioachino Belli

saggio del marchesino Eufemio

Leggiamo insieme: Il saggio del marchesino Eufemio di Gioachino Belli

A dì trenta settembre il marchesino,
d’alto ingegno perché d’alto lignaggio,
diè nel castello avito il suo gran saggio:
di toscan, di francese e di latino.

Ritto all’ombra feudal d’un baldacchino
con voce ferma e signoril coraggio,
senza libri provò che paggio e maggio
scrìvonsi con due g come cuggino.

Quindi, passando al gallico idioma,
fè noto che jambon vuol dir prosciutto,
e Rome è una città simile a Roma.

E finalmente il marchesino Eufemio,
latinizzando esercito distrutto,
disse exercitus lardi, ed ebbe il premio!

 

3 commenti su “Il saggio del marchesino Eufemio”

  1. Gianfranco Pesce says:

    Troppo divertente

  2. Aldo Masciangelo says:

    Il saggio del marchesino Eufemio è una poesia di Giacomo Zanella non di Belli. Prego aggiornare

  3. Jolanda says:

    Gentile Aldo, abbiamo fatto una ricerca e a noi risulta di Gioacchino Belli. Pò farci sapere qual è la sua fonte? E magari inviarci una foto della pubblicazione così vediamo di capire e abbinare il testo all’autore corretto. Grazie!

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