Memmo scontento

Jolanda Colombini Monti - Illustrazioni di MARIAPIA (Maria Pia Franzoni) - Collana Gioie - Casa Editrice Piccoli, Milano (1949)

Memmo scontento

Leggiamo insieme: Memmo scontento di Jolanda Colombini Monti

Questo è Memmo mai contento.
Pensa Memmo un bel momento:
“Sono stanco del paesello,
della siepe, del cancello.
Voglio libero e giocondo
viaggiare tutto il mondo”.
Parte Memmo e, già si sa,
con lui parte Mustafà.

Memmo scontento

Con valigia e con bastone
si dirige alla stazione.
Ecco il treno. Lunghe e scure
stanno in fila le vetture…
fischia, sbuffa è in movimento.
Memmo prova un gran spavento.
“Con quel “coso” io partirò?
Con quel chiasso? Ah! no, no, no”.

Memmo scontento

E va al campo d’aviazione.
L’aereo è già in azione.
Gira l’elica sonante,
il motore è rimbombante.
Memmo guarda con sgomento.
L’aeroplano in movimento
spicca via come saetta…
Pensa Memmo: “Troppa fretta!”.

Memmo scontento

Sarà meglio andar per mare,
è più dolce navigare.
Una nave sta sull’onda
e si dondola… “E se affonda?”.
Ritto incerto là sul lido
pensa Memmo: “Non mi fido!
Prenderemo un’automobile,
è un veicolo assai nobile”.

Memmo scontento

Pot pot pot …E già il motore
scoppia e pulsa. Che rumore!
Memmo storce un po’ la bocca:
“Chi lo sa cosa mi tocca?
Se mi cozzo contro un muro
è la morte di sicuro.
No: un destriero è meglio assai.
Col motor… non si sa mai!”.

Memmo scontento

C’è uno svelto cavallino
attaccato a un carrozzino.
Fa gran festa il can, guaisce,
ma il caval non lo gradisce.
Salta, scalpita il destriero.
Memmo sta sopra pensiero.
“No: mi prendo un asinello
che con calma va bel bello”.

Memmo scontento

Oh che caro somarello,
tutto grigio liscio e bello!
Ha due lunghi orecchi in su
e due nappe rosse e blu.
È bardato con buon gusto,
ha le staffe al punto giusto.
Or gli sproni Memmo ha già…
e con lui parte Mustafà.

Memmo scontento

Sì, va adagio il somarino
e assai lungo è il cammino.
È pur ver che chi va piano
va più sano e più lontano.
Ma quel viaggio così lento
lascia Memmo un po’ scontento.
con gli sproni punge: “Olà!”.
E abbaia Mustafà.

Memmo scontento

Ma gli sproni fanno male,
permaloso è l’animale;
prima scalcia come un pazzo
e poi scappa come un razzo.
Memmo invano a lui si afferra,
scodellato viene in terra.
Con lui ruzzola, si sa,
il fedele Mustafà.

 

Illustrazioni di Mariapia (Maria Pia Franzoni Tomba)

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